Pietro Fight

Italy
18
Objects sold
2
Objects in auction
Private
Verified seller
Verified seller

Lots

Seller story

Il mio percorso artistico non è iniziato in uno studio, ma dietro il bancone di un bar. Nel 2019, durante i momenti più tranquilli del lavoro, cominciai a disegnare sui piccoli blocchetti utilizzati per prendere le comande. Non avevo un progetto preciso e non stavo cercando di creare qualcosa che potesse essere definito “arte”. Ripetevo semplicemente dei segni, quasi automaticamente. Era un gesto spontaneo, un modo per occupare il tempo e lasciare che la mano si muovesse senza pensarci troppo. Continuando a disegnare mi accorsi però che quei segni tornavano. Cambiavano, si deformavano, diventavano più complessi, ma mantenevano qualcosa di riconoscibile. Quello che inizialmente sembrava uno scarabocchio cominciò lentamente a trasformarsi in un linguaggio. Negli anni successivi, anche durante il periodo trascorso a Barcellona, continuai a svilupparlo. Il foglio diventò sempre più piccolo rispetto a ciò che sentivo di voler fare e iniziai a portare quel gesto su superfici più grandi, fino ad arrivare alla tela. Oggi quel segno è il punto di partenza della mia ricerca. Non parto quasi mai da un disegno preparatorio perfettamente definito. Mi interessa stabilire una struttura, un limite, una condizione iniziale, per poi lasciare spazio all’imprevisto. Potrei riassumere questo rapporto con una frase che accompagna molto del mio lavoro: “Decido il confine, non il percorso.” Durante la realizzazione, il segno cresce attraverso ripetizioni, sovrapposizioni, cambi di ritmo e variazioni di pressione. A volte sembra quasi diventare una materia autonoma. All’inizio sono io a controllarlo; andando avanti, il rapporto si ribalta e ho la sensazione che sia lui a suggerirmi dove continuare. Nei miei lavori ritorna spesso anche il rapporto tra pieno e vuoto. Il vuoto, per me, non rappresenta necessariamente un’assenza: può essere distanza, respiro, libertà o uno spazio necessario perché tutto ciò che lo circonda possa acquistare maggiore forza. Una parte importante della mia ricerca nasce proprio dal rapporto tra identità e ciò che creiamo. In alcuni lavori compare un piccolo punto nero che rappresenta me stesso, mentre intorno cresce una massa molto più grande composta dal mio linguaggio segnico. È un modo per interrogarmi su quanto qualcosa che nasce da noi continui veramente ad appartenerci una volta che prende una propria forma. Non cerco una perfezione geometrica né una casualità assoluta. Il mio lavoro vive nella tensione tra queste due condizioni: controllo e perdita di controllo, struttura e impulso, appartenenza e autonomia. Lavoro principalmente su tela, utilizzando inchiostro di china, pennarelli con inchiostro a base alcolica, colori acrilici, tempera e pittura vinilica, spesso combinando materiali e tecniche differenti all’interno della stessa opera. Ogni lavoro originale è realizzato interamente a mano e conserva le variazioni, le imperfezioni e le stratificazioni che appartengono al processo di realizzazione. Oggi vivo e lavoro a Milano e continuo a sviluppare quel linguaggio nato quasi per caso, nel 2019, su un piccolo blocchetto di comande. Quel gesto non è mai scomparso. Ha semplicemente trovato più spazio.

2 reviews
  • user-b7027d57c0ca
    Positive
    •11 h ago

    Love it - really good quality!

  • user-2f40a3c09ca8
    Positive
    •22 weeks ago

    todo ha ido a la perfección. el vendedor en todo momento se ha interesado por el seguimiento del envío. muy agradable y empático. la obra genial 😊