N.º 101586562

Stefano Trapanese - San Matteo e l'angelo - XXXL
N.º 101586562

Stefano Trapanese - San Matteo e l'angelo - XXXL
Stefano Trapanese è ARTISTA LEADER nella provincia di Salerno(Italia) ed è stabilmente nella TOP10 dei MAESTRI DI PROFILO NAZIONALE in Italia (fonte PitturiAmo.com).
Nel 2011 Stefano Trapanese realizza questo dipinto per la Città di Salerno. Vicissitudini varie hanno consentito all'artista di tornare in possesso dell'opera. Con documentazione ufficiale il quadro fu valutato, dall'ente sopra citato, €20000.
Il soggetto è assolutamente originale, come tutte le opere del Maestro salernitano, e propone due modelli all'occorrenza messi in posa dinanzi all'altare seicentesco della millenaria chiesa di Sant'Apollonia in Salerno.
Il “San Matteo” di Trapanese è interpretato secondo caratteri ritrovati nella Storia dell’arte, guardando al Seicento italiano, in particolare al Caravaggio, nel riferimento al carattere “umano” più che “sovrannaturale” delle figure, come sottolinea la condotta più articolata nei volti, evidenziata dall’uso delle velature ad olio, che si elevano sensibilmente rispetto di altre parti dove la pittura appare deliberatamente semplificata.
Il dipinto rappresenta, infatti, un uomo anziano, vestito alla “apostolica”, in una tunica purpurea e in stola gialla; sullo sfondo (dove si riconosce l’altare centrale della Chiesa di Sant’Apollonia a Salerno), lo spazio vuoto, dominato dalle tenebre, è attraversato da due fonti luminose provenienti da destra (cero) e da sinistra in basso. Il Santo siede davanti ad un tavolo ed è intento a scrivere il Vangelo. A destra, in piedi su di uno sgabello, un angioletto richiama la sua attenzione verso la fiamma di un cero sorretto da un candelabro. La presenza dell’angelo (che è anche il simbolo iconografico del Santo), che indica verso la luce, allude al fatto che egli è ispirato da Dio. Matteo è rappresentato non più giovane, ad intendere, come sottolineano i testi agiografici, che la sua vocazione era giunta in età avanzata; il volto è grave, indurito da una vita passata nell’attaccamento ai beni materiali. Infatti, dai Vangeli (Matteo 9, 9-13; Marco 2, 13-17; Luca 5, 27-32), sappiamo che prima della conversione Matteo – Levi che era il suo nome ebraico –, era un “pubblicano”, vale a dire un esattore delle tasse per conto dei Romani, ed era quindi considerato un traditore del suo popolo, un peccatore al servizio dei dominatori pagani."
Il quadro, di grandi dimensioni, sarà spedito avvolto all'interno di un tubo atto a contenerlo. All'interno del tubo ci sarà anche il telaio smontato e facilmente rimontabile
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