Jacques Lacomblez / Antoni Zydron - Corps Cité - 1981





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Corps cité è una prima edizione del 1981, numerata, illustrata e tradotta, di Jacques Lacomblez e Antoni Zydron, pubblicata da L'Empreinte et la Nuit in una fascia editoriale limitata con copertina morbida, 48 pagine; lingua originale francese.
Descrizione del venditore
Jacques Lacomblez / Antoni Zydron - Corps cité - Bruxelles-Poznan, éd. L'Empreinte et la Nuit, 1981
Condizione: eccellente.
Traccia e rintraccia.
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Spedizione assicurata
{
Jacques Lacomblez, nato a Bruxelles il 25 marzo 1934, è un pittore, disegnatore e poeta belga surrealista.
Jacques Lacomblez si appassiona fin dall'adolescenza al Romanticismo tedesco, a Richard Wagner, Gustav Mahler, al Simbolismo, a Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Arthur Rimbaud, al Surrealismo, alla storia dei Cathares, a Karl Marx, Sigmund Freud e alla psicoanalisi o ancora, a una mistica atea, in alcuni aspetti della gnosticismo orientale. Dipinge i suoi primi quadri di spirito surrealista all'età di 15 anni quando scopre l'universo di Giorgio De Chirico e poi quello di Max Ernst, che esercita una forte influenza sul suo lavoro. Ha anche una grande ammirazione per Kandinsky e Piet Mondrian. Nel gennaio 1952, la sua prima mostra si tiene alla Galerie Saint-Laurent, a Bruxelles, nota per essere un punto di riferimento nella scoperta di giovani talenti.
Nel campo della scrittura poetica, dopo essere stato influenzato molto giovane da Jacques Prévert, la scoperta di Breton e di Benjamin Péret inaugura una nuova strada in cui l'automatismo assumerà importanza. Ma l'impronta di Mallarmé, di raccolte come «Serres Chaudes» di Maeterlinck e «Les Reposoirs de la Procession» di Saint-Pol-Roux rimarrà determinante.
Jacques Lacomblez incontra René Magritte all'inizio degli anni 1950 e frequenta i poeti surrealisti belgi come E. L. T. Mesens, Achille Chavée, Marcel Havrenne, Marcel Lecomte o Paul Nougé. Nel 1956, fa la conoscenza di Edouard Jaguer, animatore del movimento e della rivista "Phases", con cui collabora strettamente all'organizzazione delle diverse attività e partecipa a numerose esposizioni in Europa, America Latina e Nord America. Crea le edizioni e la rivista "Edda", che conteranno 5 numeri (dal 1958 al 1965), e le edizioni "L’Empreinte et la Nuit", che pubblicano raccolte di poesie di Daniel Abel, Achille Chavée, Claude Tarnaud e Jean Thiercelin, oltre alle sue.
Nel 1958, tramite Jean-Jacques Lebel, incontrò André Breton. Nello stesso periodo, instaurò stretti rapporti con diversi surrealisti, tra cui Georges Henein, Wifredo Lam, Karl Otto Götz, Robert Benayoun, Jean-Pierre Duprey, Gérard Legrand, e altri.
Sotto l'impulso di Marcel Lecomte e di Breton, trascorre un anno in paese Cathares, principalmente a Montségur e nel Sud-Ovest della Francia. Durante questo soggiorno significativo, si lega di amicizia con Jean Thiercelin, Adrien Dax e Christian d’Orgeix.
Lacomblez partecipò a due importanti Esposizioni Internazionali del Surrealismo: nel 1959 alla Galleria Schwarz di Milano, intitolata 'Mostra Internazionale del Surrealismo', e nel 1961, su iniziativa di Breton e Marcel Duchamp, alla Galerie D’Arcy a New York, intitolata « Il regno degli incantatori ».
Nel 1963, iniziò un'amicizia mai smentita con il poeta Claude Tarnaud; insieme e con Thiercelin, condivideranno, tra le altre cose, la passione per il jazz e frequenteranno assiduamente Julio Cortázar, tra tante altre figure memorabili delle arti e delle lettere. Diviso tra Bruxelles e Parigi, incontrerà la maggior parte degli artisti e poeti surrealisti del mondo intero; esporrà in particolare a Parigi, a Roma, in Germania, in Danimarca e in Brasile.
Nel 1964, in occasione dei suoi 30 anni, una grande mostra gli è stata dedicata al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
Dopo la Polonia nel 1980 (Poznań, Varsavia...), il Museo di Ixelles a Bruxelles propone la sua prima retrospettiva in Belgio, nel 1983.
Appassionato di musica antica, classica e contemporanea, Jacques Lacomblez ha realizzato importanti omaggi pittorici a Mahler, Sibelius, Xenakis, Feldman, L. Nono, Grisey o Ferneyhough... e per il jazz a Duke Ellington, Thelonious Monk e Ornette Coleman. Ha inoltre illustrato diverse raccolte di poeti, scritto prefazioni per numerosi cataloghi di mostre e i suoi poemi sono stati illustrati da vari artisti.
Sotto la sua spinta, diverse piccole case editrici belghe e francesi hanno fatto (e faranno) spazio a autori come Guy Cabanel, Roger Brielle, Gilles Petitclerc, Ludovic Tac e, naturalmente, ai suoi amici Claude Tarnaud e Jean Thiercelin.
Una antologia delle sue poesie curata da Alain Le Saux, 'D'Ailleurs le désir', è stata pubblicata dalle Éditions Les Hauts-Fonds (Brest).
Le sue opere sono state acquisite da diverse collezioni e musei, tra cui i Musei d'Arte Moderna di Bruxelles, Roma, Gerusalemme (collezione Schwarz), Varsavia e Poznań.
Per celebrare i suoi 75 anni e 60 di attività, sono state presentate nell'autunno del 2009 in una retrospettiva organizzata presso il Museo d'Arte e di Storia di Saint-Brieuc (Bretagna), in collaborazione con il Collectif des artistes plasticiens des Côtes d'Armor.
In occasione dei suoi 80 anni, la Galerie Quadri (Bruxelles) ha presentato, nella primavera del 2014, una mostra retrospettiva "Immagini dal 1951 al 2013"; in questa occasione è stata pubblicata una monografia illustrata a colori con testi inediti di Guy Cabanel, Jean-Michel Goutier e Laurens Vancrevel, che completa quella già pubblicata presso le edizioni Quadri nel 2004.. (cfr. Wikipedia)
Jacques Lacomblez / Antoni Zydron - Corps cité - Bruxelles-Poznan, éd. L'Empreinte et la Nuit, 1981
Condizione: eccellente.
Traccia e rintraccia.
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Jacques Lacomblez, nato a Bruxelles il 25 marzo 1934, è un pittore, disegnatore e poeta belga surrealista.
Jacques Lacomblez si appassiona fin dall'adolescenza al Romanticismo tedesco, a Richard Wagner, Gustav Mahler, al Simbolismo, a Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Arthur Rimbaud, al Surrealismo, alla storia dei Cathares, a Karl Marx, Sigmund Freud e alla psicoanalisi o ancora, a una mistica atea, in alcuni aspetti della gnosticismo orientale. Dipinge i suoi primi quadri di spirito surrealista all'età di 15 anni quando scopre l'universo di Giorgio De Chirico e poi quello di Max Ernst, che esercita una forte influenza sul suo lavoro. Ha anche una grande ammirazione per Kandinsky e Piet Mondrian. Nel gennaio 1952, la sua prima mostra si tiene alla Galerie Saint-Laurent, a Bruxelles, nota per essere un punto di riferimento nella scoperta di giovani talenti.
Nel campo della scrittura poetica, dopo essere stato influenzato molto giovane da Jacques Prévert, la scoperta di Breton e di Benjamin Péret inaugura una nuova strada in cui l'automatismo assumerà importanza. Ma l'impronta di Mallarmé, di raccolte come «Serres Chaudes» di Maeterlinck e «Les Reposoirs de la Procession» di Saint-Pol-Roux rimarrà determinante.
Jacques Lacomblez incontra René Magritte all'inizio degli anni 1950 e frequenta i poeti surrealisti belgi come E. L. T. Mesens, Achille Chavée, Marcel Havrenne, Marcel Lecomte o Paul Nougé. Nel 1956, fa la conoscenza di Edouard Jaguer, animatore del movimento e della rivista "Phases", con cui collabora strettamente all'organizzazione delle diverse attività e partecipa a numerose esposizioni in Europa, America Latina e Nord America. Crea le edizioni e la rivista "Edda", che conteranno 5 numeri (dal 1958 al 1965), e le edizioni "L’Empreinte et la Nuit", che pubblicano raccolte di poesie di Daniel Abel, Achille Chavée, Claude Tarnaud e Jean Thiercelin, oltre alle sue.
Nel 1958, tramite Jean-Jacques Lebel, incontrò André Breton. Nello stesso periodo, instaurò stretti rapporti con diversi surrealisti, tra cui Georges Henein, Wifredo Lam, Karl Otto Götz, Robert Benayoun, Jean-Pierre Duprey, Gérard Legrand, e altri.
Sotto l'impulso di Marcel Lecomte e di Breton, trascorre un anno in paese Cathares, principalmente a Montségur e nel Sud-Ovest della Francia. Durante questo soggiorno significativo, si lega di amicizia con Jean Thiercelin, Adrien Dax e Christian d’Orgeix.
Lacomblez partecipò a due importanti Esposizioni Internazionali del Surrealismo: nel 1959 alla Galleria Schwarz di Milano, intitolata 'Mostra Internazionale del Surrealismo', e nel 1961, su iniziativa di Breton e Marcel Duchamp, alla Galerie D’Arcy a New York, intitolata « Il regno degli incantatori ».
Nel 1963, iniziò un'amicizia mai smentita con il poeta Claude Tarnaud; insieme e con Thiercelin, condivideranno, tra le altre cose, la passione per il jazz e frequenteranno assiduamente Julio Cortázar, tra tante altre figure memorabili delle arti e delle lettere. Diviso tra Bruxelles e Parigi, incontrerà la maggior parte degli artisti e poeti surrealisti del mondo intero; esporrà in particolare a Parigi, a Roma, in Germania, in Danimarca e in Brasile.
Nel 1964, in occasione dei suoi 30 anni, una grande mostra gli è stata dedicata al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
Dopo la Polonia nel 1980 (Poznań, Varsavia...), il Museo di Ixelles a Bruxelles propone la sua prima retrospettiva in Belgio, nel 1983.
Appassionato di musica antica, classica e contemporanea, Jacques Lacomblez ha realizzato importanti omaggi pittorici a Mahler, Sibelius, Xenakis, Feldman, L. Nono, Grisey o Ferneyhough... e per il jazz a Duke Ellington, Thelonious Monk e Ornette Coleman. Ha inoltre illustrato diverse raccolte di poeti, scritto prefazioni per numerosi cataloghi di mostre e i suoi poemi sono stati illustrati da vari artisti.
Sotto la sua spinta, diverse piccole case editrici belghe e francesi hanno fatto (e faranno) spazio a autori come Guy Cabanel, Roger Brielle, Gilles Petitclerc, Ludovic Tac e, naturalmente, ai suoi amici Claude Tarnaud e Jean Thiercelin.
Una antologia delle sue poesie curata da Alain Le Saux, 'D'Ailleurs le désir', è stata pubblicata dalle Éditions Les Hauts-Fonds (Brest).
Le sue opere sono state acquisite da diverse collezioni e musei, tra cui i Musei d'Arte Moderna di Bruxelles, Roma, Gerusalemme (collezione Schwarz), Varsavia e Poznań.
Per celebrare i suoi 75 anni e 60 di attività, sono state presentate nell'autunno del 2009 in una retrospettiva organizzata presso il Museo d'Arte e di Storia di Saint-Brieuc (Bretagna), in collaborazione con il Collectif des artistes plasticiens des Côtes d'Armor.
In occasione dei suoi 80 anni, la Galerie Quadri (Bruxelles) ha presentato, nella primavera del 2014, una mostra retrospettiva "Immagini dal 1951 al 2013"; in questa occasione è stata pubblicata una monografia illustrata a colori con testi inediti di Guy Cabanel, Jean-Michel Goutier e Laurens Vancrevel, che completa quella già pubblicata presso le edizioni Quadri nel 2004.. (cfr. Wikipedia)

