Ovidio - Art d’Aimer - 1759





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Descrizione del venditore
L’ARTE DI AMARE NEL SECOLO DEI SALOTTI, QUANDO OVIDIO DIVENTA GALANTE E PERICOLOSO
Questa raffinata edizione settecentesca dell’Ars amatoria di Ovidio, presentata come “nuovo poema in sei canti”, è un perfetto esempio di riscrittura moderna del classico antico, filtrato attraverso il gusto galante e narrativo dell’Illuminismo francese. Non si tratta di una semplice traduzione, ma di un adattamento letterario che reinventa Ovidio per il pubblico dei salotti, attenuando l’erudizione latina a favore della grazia narrativa e dell’eleganza sentimentale. Le incisioni accompagnano il testo come veri e propri commenti visivi, inserendo l’arte di amare in una scenografia teatrale fatta di giardini, templi e gesti codificati. Il volume si colloca a metà strada tra letteratura libertina e classicismo morale, incarnando una tensione tipicamente settecentesca tra desiderio, ironia e controllo sociale.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario questa edizione illustrata si colloca generalmente in una fascia compresa tra 300 e 500 euro per esemplari completi delle tavole e della Lettera di Zulni con relativa Risposta. La presenza della legatura coeva in piena pelle, anche se con usure, e la completezza del corredo iconografico incidono positivamente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle coeva, dorso a nervi con comparti e decorazioni dorate. Frontespizio con fiorone tipografico, sette tavole incise fuori testo. Esemplare completo, comprensivo della Lettera di Zulni a Zulni e della sua Risposta, legate alla fine del volume. Carte con alcune fioriture e segni del tempo; usura generale alla legatura. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (6); 32; 262; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Art d’aimer, nouveau poëme en six chants.
Londres, Aux dépens de la Compagnie, 1759.
Publio Ovidio Nasone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nella lunga tradizione delle riscritture moderne dell’Ars amatoria, ma si distingue per l’ambizione letteraria del suo autore-editore, Fr.-Étienne Gouge de Cessières, che mira a rendere Ovidio compatibile con il gusto morale e narrativo del XVIII secolo. La suddivisione in sei canti, l’uso di un francese elegante e discorsivo e l’apparato iconografico trasformano il poema latino in un manuale sentimentale colto, destinato a un pubblico mondano. La presenza delle lettere finali, di tono pseudo-orientale e dialogico, rafforza il carattere narrativo e teatrale del volume, ampliandone la dimensione letteraria oltre il semplice rifacimento classico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Publio Ovidio Nasone nacque a Sulmona nel 43 a.C. e morì in esilio a Tomi intorno al 17 d.C. Fu uno dei massimi poeti dell’età augustea e autore di opere fondamentali come le Metamorfosi, i Fasti e l’Ars amatoria. Maestro di eleganza formale e di ironia, Ovidio trasformò il mito e l’amore in strumenti letterari di straordinaria modernità. Proprio l’Ars amatoria, con la sua visione libera e intelligente del desiderio, gli valse l’ostilità del potere imperiale e l’esilio, contribuendo però alla sua fortuna duratura nella cultura europea.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le edizioni francesi dell’Arte di amare conobbero una notevole diffusione nel XVIII secolo, spesso in forma adattata o parafrasata, per aggirare le censure morali e rendere il testo più accettabile al pubblico moderno. L’edizione londinese del 1759, benché in lingua francese, sfrutta la maggiore libertà editoriale inglese, consentendo un apparato illustrativo ricco e una resa testuale più audace rispetto alle stampe continentali.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Cohen-de Ricci, M., Guide de l’amateur de livres à gravures du XVIIIe siècle, Paris.
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris.
Praz, M., La chair, la mort et le diable dans la littérature du XVIIIe siècle, Paris.
Il venditore si racconta
L’ARTE DI AMARE NEL SECOLO DEI SALOTTI, QUANDO OVIDIO DIVENTA GALANTE E PERICOLOSO
Questa raffinata edizione settecentesca dell’Ars amatoria di Ovidio, presentata come “nuovo poema in sei canti”, è un perfetto esempio di riscrittura moderna del classico antico, filtrato attraverso il gusto galante e narrativo dell’Illuminismo francese. Non si tratta di una semplice traduzione, ma di un adattamento letterario che reinventa Ovidio per il pubblico dei salotti, attenuando l’erudizione latina a favore della grazia narrativa e dell’eleganza sentimentale. Le incisioni accompagnano il testo come veri e propri commenti visivi, inserendo l’arte di amare in una scenografia teatrale fatta di giardini, templi e gesti codificati. Il volume si colloca a metà strada tra letteratura libertina e classicismo morale, incarnando una tensione tipicamente settecentesca tra desiderio, ironia e controllo sociale.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario questa edizione illustrata si colloca generalmente in una fascia compresa tra 300 e 500 euro per esemplari completi delle tavole e della Lettera di Zulni con relativa Risposta. La presenza della legatura coeva in piena pelle, anche se con usure, e la completezza del corredo iconografico incidono positivamente sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle coeva, dorso a nervi con comparti e decorazioni dorate. Frontespizio con fiorone tipografico, sette tavole incise fuori testo. Esemplare completo, comprensivo della Lettera di Zulni a Zulni e della sua Risposta, legate alla fine del volume. Carte con alcune fioriture e segni del tempo; usura generale alla legatura. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (6); 32; 262; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
L’Art d’aimer, nouveau poëme en six chants.
Londres, Aux dépens de la Compagnie, 1759.
Publio Ovidio Nasone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nella lunga tradizione delle riscritture moderne dell’Ars amatoria, ma si distingue per l’ambizione letteraria del suo autore-editore, Fr.-Étienne Gouge de Cessières, che mira a rendere Ovidio compatibile con il gusto morale e narrativo del XVIII secolo. La suddivisione in sei canti, l’uso di un francese elegante e discorsivo e l’apparato iconografico trasformano il poema latino in un manuale sentimentale colto, destinato a un pubblico mondano. La presenza delle lettere finali, di tono pseudo-orientale e dialogico, rafforza il carattere narrativo e teatrale del volume, ampliandone la dimensione letteraria oltre il semplice rifacimento classico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Publio Ovidio Nasone nacque a Sulmona nel 43 a.C. e morì in esilio a Tomi intorno al 17 d.C. Fu uno dei massimi poeti dell’età augustea e autore di opere fondamentali come le Metamorfosi, i Fasti e l’Ars amatoria. Maestro di eleganza formale e di ironia, Ovidio trasformò il mito e l’amore in strumenti letterari di straordinaria modernità. Proprio l’Ars amatoria, con la sua visione libera e intelligente del desiderio, gli valse l’ostilità del potere imperiale e l’esilio, contribuendo però alla sua fortuna duratura nella cultura europea.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le edizioni francesi dell’Arte di amare conobbero una notevole diffusione nel XVIII secolo, spesso in forma adattata o parafrasata, per aggirare le censure morali e rendere il testo più accettabile al pubblico moderno. L’edizione londinese del 1759, benché in lingua francese, sfrutta la maggiore libertà editoriale inglese, consentendo un apparato illustrativo ricco e una resa testuale più audace rispetto alle stampe continentali.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Cohen-de Ricci, M., Guide de l’amateur de livres à gravures du XVIIIe siècle, Paris.
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris.
Praz, M., La chair, la mort et le diable dans la littérature du XVIIIe siècle, Paris.
