Pietro Vettori - Variarum Lectionum - 1554






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Pietro Vettori, Variarum Lectionum, 1ª edizione in questo formato, un unico volume in latino legato in pelle, 502 pagine, pubblicato a Lione nel 1554 da Lugduni, apud Ioannem Temporalem, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
L’OFFICINA DEL TESTO: NASCE LA FILOLOGIA MODERNA COME ARTE DEL DUBBIO
I Variarum Lectionum libri XXV di Pietro Vettori rappresentano uno dei vertici assoluti della filologia umanistica del Cinquecento, concepiti non come commento sistematico ma come una vera officina critica permanente sui testi greci e latini. L’opera si presenta come una sequenza fitta e talvolta discontinua di osservazioni, correzioni, congetture e discussioni, che riflettono il metodo di Vettori nella sua forma più pura: confronto serrato delle fonti, attenzione quasi maniacale alla lezione manoscritta, rifiuto dell’autorità non verificata e sospetto costante verso la tradizione a stampa. Il testo antico è qui inteso come organismo vivo, instabile e continuamente interrogabile, mai definitivamente fissato. Questa seconda edizione lionese testimonia la fortuna europea dell’opera, destinata a studiosi, tipografi e lettori colti consapevoli che la filologia non è disciplina ancillare, ma fondamento stesso della conoscenza storica e letteraria.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario le edizioni cinquecentesche dei Variarum Lectionum di Pietro Vettori si collocano generalmente in una fascia compresa tra 300 e 700 euro, con oscillazioni legate allo stato della legatura, alla completezza dell’esemplare e alla freschezza delle carte. Gli esemplari in legatura coeva, anche se difettosa, sono particolarmente ricercati per il loro valore documentario e per l’autenticità storica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle di vitello marrone, dorso a nervi con decorazioni dorate. Piatto anteriore staccato e piatto posteriore quasi completamente staccato. Frontespizio xilografico e numerose iniziali incise nel testo. Carte con bruniture diffuse e segni d’uso coerenti con una lunga consultazione in ambito erudito. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pagine: (2), 12 non numerate, 484, (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Petri Victorii Variarum Lectionum libri XXV.
Lugduni, apud Ioannem Temporalem, 1554.
Pietro Vettori.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
I Variarum Lectionum nascono esplicitamente come strumento di lavoro più che come opera chiusa: una raccolta aperta di problemi testuali, varianti e soluzioni che mette in scena il cuore stesso della pratica filologica rinascimentale. In un’epoca in cui la stampa tendeva a fissare definitivamente il testo, Vettori insiste sulla sua instabilità controllata, proponendo un metodo fondato sulla comparazione sistematica dei manoscritti, sull’analisi linguistica e sulla competenza storica. L’opera esercitò un’influenza profonda e duratura sulla filologia classica europea, diventando modello per le generazioni successive di studiosi e contribuendo alla nascita di una filologia moderna consapevole dei propri limiti e strumenti.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pietro Vettori nacque a Firenze nel 1499 e morì nel 1585. Filosofo, filologo e traduttore, fu una delle figure centrali dell’umanesimo fiorentino. Insegnò a Padova e a Pisa, si dedicò allo studio sistematico dei testi greci e latini e promosse un approccio critico rigoroso fondato sulla verifica diretta delle fonti manoscritte. Le sue opere segnarono in modo decisivo il passaggio dalla filologia umanistica alla filologia scientifica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1554 rappresenta la seconda edizione dell’opera e si colloca nel contesto della grande editoria umanistica lionese, allora uno dei principali centri europei per la stampa di testi classici e filologici. L’officina di Jean Temporal svolse un ruolo significativo nella diffusione delle opere di Vettori oltre l’Italia, favorendone la circolazione nelle università, nei collegi e negli ambienti eruditi dell’Europa settentrionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico, OPAC SBN. Presenza di più record relativi alle edizioni cinquecentesche dei Variarum Lectionum di Pietro Vettori, con varianti tipografiche e differenti stati di emissione.
EDIT16, CNCE. Registrazione delle edizioni italiane e lionese del XVI secolo attribuite ai Variarum Lectionum.
Baudrier, H., Bibliographie lyonnaise, vol. IV, p. 383.
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres.
British Library Catalogue. Esemplari delle edizioni di Vettori nei fondi di filologia classica.
WorldCat. Censimenti internazionali delle edizioni del XVI secolo.
Grafton, A., Defenders of the Text, Harvard University Press.
Il venditore si racconta
L’OFFICINA DEL TESTO: NASCE LA FILOLOGIA MODERNA COME ARTE DEL DUBBIO
I Variarum Lectionum libri XXV di Pietro Vettori rappresentano uno dei vertici assoluti della filologia umanistica del Cinquecento, concepiti non come commento sistematico ma come una vera officina critica permanente sui testi greci e latini. L’opera si presenta come una sequenza fitta e talvolta discontinua di osservazioni, correzioni, congetture e discussioni, che riflettono il metodo di Vettori nella sua forma più pura: confronto serrato delle fonti, attenzione quasi maniacale alla lezione manoscritta, rifiuto dell’autorità non verificata e sospetto costante verso la tradizione a stampa. Il testo antico è qui inteso come organismo vivo, instabile e continuamente interrogabile, mai definitivamente fissato. Questa seconda edizione lionese testimonia la fortuna europea dell’opera, destinata a studiosi, tipografi e lettori colti consapevoli che la filologia non è disciplina ancillare, ma fondamento stesso della conoscenza storica e letteraria.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario le edizioni cinquecentesche dei Variarum Lectionum di Pietro Vettori si collocano generalmente in una fascia compresa tra 300 e 700 euro, con oscillazioni legate allo stato della legatura, alla completezza dell’esemplare e alla freschezza delle carte. Gli esemplari in legatura coeva, anche se difettosa, sono particolarmente ricercati per il loro valore documentario e per l’autenticità storica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle di vitello marrone, dorso a nervi con decorazioni dorate. Piatto anteriore staccato e piatto posteriore quasi completamente staccato. Frontespizio xilografico e numerose iniziali incise nel testo. Carte con bruniture diffuse e segni d’uso coerenti con una lunga consultazione in ambito erudito. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pagine: (2), 12 non numerate, 484, (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Petri Victorii Variarum Lectionum libri XXV.
Lugduni, apud Ioannem Temporalem, 1554.
Pietro Vettori.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
I Variarum Lectionum nascono esplicitamente come strumento di lavoro più che come opera chiusa: una raccolta aperta di problemi testuali, varianti e soluzioni che mette in scena il cuore stesso della pratica filologica rinascimentale. In un’epoca in cui la stampa tendeva a fissare definitivamente il testo, Vettori insiste sulla sua instabilità controllata, proponendo un metodo fondato sulla comparazione sistematica dei manoscritti, sull’analisi linguistica e sulla competenza storica. L’opera esercitò un’influenza profonda e duratura sulla filologia classica europea, diventando modello per le generazioni successive di studiosi e contribuendo alla nascita di una filologia moderna consapevole dei propri limiti e strumenti.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pietro Vettori nacque a Firenze nel 1499 e morì nel 1585. Filosofo, filologo e traduttore, fu una delle figure centrali dell’umanesimo fiorentino. Insegnò a Padova e a Pisa, si dedicò allo studio sistematico dei testi greci e latini e promosse un approccio critico rigoroso fondato sulla verifica diretta delle fonti manoscritte. Le sue opere segnarono in modo decisivo il passaggio dalla filologia umanistica alla filologia scientifica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1554 rappresenta la seconda edizione dell’opera e si colloca nel contesto della grande editoria umanistica lionese, allora uno dei principali centri europei per la stampa di testi classici e filologici. L’officina di Jean Temporal svolse un ruolo significativo nella diffusione delle opere di Vettori oltre l’Italia, favorendone la circolazione nelle università, nei collegi e negli ambienti eruditi dell’Europa settentrionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico, OPAC SBN. Presenza di più record relativi alle edizioni cinquecentesche dei Variarum Lectionum di Pietro Vettori, con varianti tipografiche e differenti stati di emissione.
EDIT16, CNCE. Registrazione delle edizioni italiane e lionese del XVI secolo attribuite ai Variarum Lectionum.
Baudrier, H., Bibliographie lyonnaise, vol. IV, p. 383.
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres.
British Library Catalogue. Esemplari delle edizioni di Vettori nei fondi di filologia classica.
WorldCat. Censimenti internazionali delle edizioni del XVI secolo.
Grafton, A., Defenders of the Text, Harvard University Press.
