Equicola - Natura d’Amore - 1607






Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
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Natura d’Amore di Mario Equicola, 1ª edizione in questo formato, Venezia 1607, mezza pelle, 142 × 84 mm, 698 pagine, lingua originale italiana.
Descrizione del venditore
L’AMORE SPIEGATO AI LETTERATI : IL RINASCIMENTO METTE ORDINE NELL'EROS
Il Di Natura d’Amore di Mario Equicola è uno dei testi più rappresentativi della trattatistica amorosa rinascimentale, punto di incontro fra filosofia platonica, cultura cortigiana e morale umanistica. Concepite come una riflessione sistematica sulla natura dell’amore, le pagine di Equicola ordinano passioni, desideri e affetti secondo una gerarchia razionale, opponendo alla forza disgregante dell’eros una visione regolata, colta e civile del sentimento. L’opera, destinata a un pubblico aristocratico e letterato, testimonia il tentativo rinascimentale di trasformare l’amore da impulso naturale a esperienza intellettuale e sociale.
MARKET VALUE.
Le edizioni seicentesche veneziane del Di Natura d’Amore si collocano generalmente sul mercato antiquario tra 800 e 1.500 euro, con valutazioni influenzate dallo stato della legatura, dalla freschezza delle carte e dalla completezza tipografica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura di epoca successiva in mezza pelle a imitazione coccodrillo e tela, titolo in oro entro tassello al dorso; legatura parzialmente staccata dal corpo del volume. Volume con fregio xilografico al frontespizio. Carte con alcune bruniture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 60nn; 636; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Di Natura d’Amore.
Venetia, appresso Gio. Battista Bonfadino, 1607.
Mario Equicola.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Scritto originariamente nel primo Cinquecento, il Di Natura d’Amore si inserisce nella grande tradizione dei dialoghi e trattati amorosi che, da Ficino a Castiglione, cercano di conciliare eros e ragione. Equicola, intellettuale di corte legato all’ambiente mantovano dei Gonzaga, interpreta l’amore come forza educativa e ordinatrice, riflettendo le esigenze di controllo morale e sociale tipiche delle corti rinascimentali. L’opera ebbe larga fortuna e numerose ristampe, divenendo un riferimento stabile nella letteratura sull’amore fino al Seicento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Mario Equicola nacque ad Alveto intorno al 1470 e morì nel 1525. Umanista, storico e uomo di corte, fu segretario e consigliere dei Gonzaga a Mantova. Autore prolifico, si distinse per la capacità di fondere erudizione classica, filosofia morale e osservazione dei costumi contemporanei.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione veneziana del 1607 testimonia la lunga fortuna editoriale del trattato, ristampato più volte a distanza di decenni dalla composizione. Il formato in dodicesimo favorì una diffusione ampia e un uso personale, rendendo il testo accessibile a un pubblico colto ma non esclusivamente accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres.
Cox, V., The Renaissance Dialogue.
Firpo, M., Cultura e società nel Rinascimento italiano.
Il venditore si racconta
L’AMORE SPIEGATO AI LETTERATI : IL RINASCIMENTO METTE ORDINE NELL'EROS
Il Di Natura d’Amore di Mario Equicola è uno dei testi più rappresentativi della trattatistica amorosa rinascimentale, punto di incontro fra filosofia platonica, cultura cortigiana e morale umanistica. Concepite come una riflessione sistematica sulla natura dell’amore, le pagine di Equicola ordinano passioni, desideri e affetti secondo una gerarchia razionale, opponendo alla forza disgregante dell’eros una visione regolata, colta e civile del sentimento. L’opera, destinata a un pubblico aristocratico e letterato, testimonia il tentativo rinascimentale di trasformare l’amore da impulso naturale a esperienza intellettuale e sociale.
MARKET VALUE.
Le edizioni seicentesche veneziane del Di Natura d’Amore si collocano generalmente sul mercato antiquario tra 800 e 1.500 euro, con valutazioni influenzate dallo stato della legatura, dalla freschezza delle carte e dalla completezza tipografica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura di epoca successiva in mezza pelle a imitazione coccodrillo e tela, titolo in oro entro tassello al dorso; legatura parzialmente staccata dal corpo del volume. Volume con fregio xilografico al frontespizio. Carte con alcune bruniture. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 60nn; 636; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Di Natura d’Amore.
Venetia, appresso Gio. Battista Bonfadino, 1607.
Mario Equicola.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Scritto originariamente nel primo Cinquecento, il Di Natura d’Amore si inserisce nella grande tradizione dei dialoghi e trattati amorosi che, da Ficino a Castiglione, cercano di conciliare eros e ragione. Equicola, intellettuale di corte legato all’ambiente mantovano dei Gonzaga, interpreta l’amore come forza educativa e ordinatrice, riflettendo le esigenze di controllo morale e sociale tipiche delle corti rinascimentali. L’opera ebbe larga fortuna e numerose ristampe, divenendo un riferimento stabile nella letteratura sull’amore fino al Seicento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Mario Equicola nacque ad Alveto intorno al 1470 e morì nel 1525. Umanista, storico e uomo di corte, fu segretario e consigliere dei Gonzaga a Mantova. Autore prolifico, si distinse per la capacità di fondere erudizione classica, filosofia morale e osservazione dei costumi contemporanei.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione veneziana del 1607 testimonia la lunga fortuna editoriale del trattato, ristampato più volte a distanza di decenni dalla composizione. Il formato in dodicesimo favorì una diffusione ampia e un uso personale, rendendo il testo accessibile a un pubblico colto ma non esclusivamente accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Brunet, J.-C., Manuel du libraire et de l’amateur de livres.
Cox, V., The Renaissance Dialogue.
Firpo, M., Cultura e società nel Rinascimento italiano.
