Caffettiera - Rame, Ottone, Placcato argento - Islamic Dallah Qajar





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Dallah Qajar islamico antico del periodo ottomano–qajar (circa 1790–1920), corpo in rame e aspetto argentato, peso 403 g, dimensioni 17,5 cm di altezza, 17 cm di larghezza e 8,3 cm di profondità, con incisioni di flora e fauna e cerniera tradizionale ad ago e nodino.
Descrizione del venditore
Magnifica e riccamente cesellata teiera antica per il caffè, nota come "Dallah" o "Aftabeh (Aftaba)", risalente al periodo ottomano e/o Qajar.
Questa caffettiera persiana è realizzata in ottone, rame o una lega di rame, con una maniglia in ferro. Il corpo è non magnetico, confermando che il materiale è a base di rame; solo la maniglia è magnetica.
Il pezzo potrebbe essere originariamente placcato in argento, anche se ciò non può essere affermato con certezza.
Le decorazioni finemente dettagliate incise a mano di flora e fauna dimostrano un'eccezionale maestria. Tecniche tradizionali quali incisione, rilievo a sbalzo e sbalzatura sono state impiegate, con scalpelli e punzoni applicati per creare profondità e rilievo nel metallo.
I motivi lussureggianti di animali e piante sono caratteristici dell'arte ottomana e qajar e riflettono le tradizioni artistiche islamiche.
I motivi simmetrici ricorrenti rappresentano la natura infinita, l'ordine divino e l'equilibrio dell'universo, un concetto chiave nell'arte islamica. Foglie e fiori abbondanti simboleggiano la vita e il paradiso, mentre il cartiglio centrale con uccelli stilizzati e/o animali rappresenta protezione.
La cerniera semplice ma autentica a perno e snodo, una costruzione tradizionale del Medio Oriente, supporta ulteriormente l'origine antica di questa caffettiera. La maniglia mostra segni che al suo centro possa essere stato fissato un elemento decorativo aggiuntivo.
Sul lato inferiore sono visibili quattro linee incise, che formano un quadrato, probabilmente indicazione di un marchio del produttore o del laboratorio. Il significato esatto di questo marchio non è completamente chiaro.
La pentola non è trattata e mostra una bellissima patina.
L'interno è rivestito di stagno. Nel XVIII e XIX secolo era pratica comune visitare periodicamente un esperto ambulante di stagno, conosciuto come un «Kalaiwallah», per rivestire nuovamente di stagno i recipienti domestici, poiché lo strato di stagno si usurava naturalmente con l'uso. La rivestitura di stagno rendeva il recipiente sicuro per l'uso con acqua, caffè o tè.
Un raro e altamente decorativo pezzo da collezione di arte islamica e araba del periodo ottomano–ghajar.
Magnifica e riccamente cesellata teiera antica per il caffè, nota come "Dallah" o "Aftabeh (Aftaba)", risalente al periodo ottomano e/o Qajar.
Questa caffettiera persiana è realizzata in ottone, rame o una lega di rame, con una maniglia in ferro. Il corpo è non magnetico, confermando che il materiale è a base di rame; solo la maniglia è magnetica.
Il pezzo potrebbe essere originariamente placcato in argento, anche se ciò non può essere affermato con certezza.
Le decorazioni finemente dettagliate incise a mano di flora e fauna dimostrano un'eccezionale maestria. Tecniche tradizionali quali incisione, rilievo a sbalzo e sbalzatura sono state impiegate, con scalpelli e punzoni applicati per creare profondità e rilievo nel metallo.
I motivi lussureggianti di animali e piante sono caratteristici dell'arte ottomana e qajar e riflettono le tradizioni artistiche islamiche.
I motivi simmetrici ricorrenti rappresentano la natura infinita, l'ordine divino e l'equilibrio dell'universo, un concetto chiave nell'arte islamica. Foglie e fiori abbondanti simboleggiano la vita e il paradiso, mentre il cartiglio centrale con uccelli stilizzati e/o animali rappresenta protezione.
La cerniera semplice ma autentica a perno e snodo, una costruzione tradizionale del Medio Oriente, supporta ulteriormente l'origine antica di questa caffettiera. La maniglia mostra segni che al suo centro possa essere stato fissato un elemento decorativo aggiuntivo.
Sul lato inferiore sono visibili quattro linee incise, che formano un quadrato, probabilmente indicazione di un marchio del produttore o del laboratorio. Il significato esatto di questo marchio non è completamente chiaro.
La pentola non è trattata e mostra una bellissima patina.
L'interno è rivestito di stagno. Nel XVIII e XIX secolo era pratica comune visitare periodicamente un esperto ambulante di stagno, conosciuto come un «Kalaiwallah», per rivestire nuovamente di stagno i recipienti domestici, poiché lo strato di stagno si usurava naturalmente con l'uso. La rivestitura di stagno rendeva il recipiente sicuro per l'uso con acqua, caffè o tè.
Un raro e altamente decorativo pezzo da collezione di arte islamica e araba del periodo ottomano–ghajar.

