Signed; Mimmo Jodice - Chi é devoto, Feste popolari in Campania - 1974






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Chi é devoto, Feste popolari in Campania è una prima edizione del 1974 pubblicata da Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli, libro fotografico in copertina rigida con sovraccoperta, 232 pagine, formato 34 x 24 cm, circa 200 fotografie in bianco e nero, testo in italiano e in inglese, prefazione di Carlo Levi, firma originale sul titolo di Mimmo Jodice; esemplare unico firmato, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Esemplare in ottime condizioni, eccezionalmente firmato e dedicato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in esemplare firmato e praticamente introvabile in esemplare non firmato. 232 pagine e quasi 200 fotografie in bianco e nero in una qualità di stampa molto bella, con numerose fotografie a piena pagina e alcune a doppia pagina, prefazione di Carlo Levi e testo di Roberto De Simone in italiano e in inglese, disco vinile a 33 giri con documenti sonori raccolti nelle feste religiose popolari inserito nella terza di copertina. Il libro è stato stampato su carte speciali, verdi per i testi e bianche per le fotografie. Rilegatura in tela nera con titolo impresso in rilievo in caratteri bianchi e sovraccoperta illustrata.
Queste fotografie restituiscono l'atmosfera delle tradizioni religiose popolari degli anni '70 a Napoli e nella regione, e pongono su di esse uno sguardo antropologico che però non è mai distaccato. Nella sua autobiografia pubblicata nel 2023 dall'editore Contrasto, Mimmo Jodice ci racconta che agli inizi degli anni '70 ha accompagnato Roberto De Simone — regista, compositore e musicologo — in questo vasto progetto etnoantropologico e musicale per quattro anni, poiché queste feste religiose si svolgevano contemporaneamente in vari luoghi, come ad esempio il Venerdì Santo, e che fu necessario alternare le riprese di un anno all'altro per realizzare queste fotografie. Racconta che all'epoca avevano a malapena abbastanza soldi per fare il pieno di benzina e acquistare le pellicole fotografiche o i supporti di registrazione, e che capitava loro di fare la colletta per finanziare questo progetto.
Alcuni pellegrinaggi richiedevano lunghe camminate su percorsi montani e capitava loro di dover partire alle cinque del mattino, condividendo la tensione emotiva e il sentimento religioso che caratterizzavano tali pellegrinaggi, che spesso terminavano con picnic all'aperto. Alcuni fedeli arrivavano al santuario in condizioni di esaurimento, dando luogo a scene di isteria e fanatismo religioso. Mimmo Jodice ritrovava in loro ricordi delle rappresentazioni pittoriche dell’epoca barocca, ad esempio volti deformati da un grido di dolore o luci che gli ricordavano le opere di Caravaggio.
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha goduto di un riconoscimento internazionale in tutto il mondo. Fotografo autodidatta nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a metà degli anni Sessanta con sperimentazioni visive e realizza ricerche di ritagli e collage di immagini, poi evolve negli anni Settanta verso la denuncia sociale legata alle condizioni di vita miserabili della popolazione della città di Napoli, vivace e popolare, e negli anni Ottanta verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso del vedere. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia in diverse occasioni, in particolare nel quadro delle Rencontres Internationales de la Photographie d'Arles, nonché durante una retrospettiva alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi nel 2010 che ha dato luogo all’uscita di un importante catalogo.
Libro della mia collezione personale, in eccellenti condizioni a 50 anni dalla pubblicazione, grazie a una lavorazione di qualità perfetta ( fascicoli cuciti, legatura solida). Leggerissimo ingiallimento della sovraccoperta (vedi foto), libro conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e tracciabilità postale internazionale garantita.
2,4 kg senza imballaggio
Esemplare in ottime condizioni, eccezionalmente firmato e dedicato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in esemplare firmato e praticamente introvabile in esemplare non firmato. 232 pagine e quasi 200 fotografie in bianco e nero in una qualità di stampa molto bella, con numerose fotografie a piena pagina e alcune a doppia pagina, prefazione di Carlo Levi e testo di Roberto De Simone in italiano e in inglese, disco vinile a 33 giri con documenti sonori raccolti nelle feste religiose popolari inserito nella terza di copertina. Il libro è stato stampato su carte speciali, verdi per i testi e bianche per le fotografie. Rilegatura in tela nera con titolo impresso in rilievo in caratteri bianchi e sovraccoperta illustrata.
Queste fotografie restituiscono l'atmosfera delle tradizioni religiose popolari degli anni '70 a Napoli e nella regione, e pongono su di esse uno sguardo antropologico che però non è mai distaccato. Nella sua autobiografia pubblicata nel 2023 dall'editore Contrasto, Mimmo Jodice ci racconta che agli inizi degli anni '70 ha accompagnato Roberto De Simone — regista, compositore e musicologo — in questo vasto progetto etnoantropologico e musicale per quattro anni, poiché queste feste religiose si svolgevano contemporaneamente in vari luoghi, come ad esempio il Venerdì Santo, e che fu necessario alternare le riprese di un anno all'altro per realizzare queste fotografie. Racconta che all'epoca avevano a malapena abbastanza soldi per fare il pieno di benzina e acquistare le pellicole fotografiche o i supporti di registrazione, e che capitava loro di fare la colletta per finanziare questo progetto.
Alcuni pellegrinaggi richiedevano lunghe camminate su percorsi montani e capitava loro di dover partire alle cinque del mattino, condividendo la tensione emotiva e il sentimento religioso che caratterizzavano tali pellegrinaggi, che spesso terminavano con picnic all'aperto. Alcuni fedeli arrivavano al santuario in condizioni di esaurimento, dando luogo a scene di isteria e fanatismo religioso. Mimmo Jodice ritrovava in loro ricordi delle rappresentazioni pittoriche dell’epoca barocca, ad esempio volti deformati da un grido di dolore o luci che gli ricordavano le opere di Caravaggio.
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha goduto di un riconoscimento internazionale in tutto il mondo. Fotografo autodidatta nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a metà degli anni Sessanta con sperimentazioni visive e realizza ricerche di ritagli e collage di immagini, poi evolve negli anni Settanta verso la denuncia sociale legata alle condizioni di vita miserabili della popolazione della città di Napoli, vivace e popolare, e negli anni Ottanta verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso del vedere. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia in diverse occasioni, in particolare nel quadro delle Rencontres Internationales de la Photographie d'Arles, nonché durante una retrospettiva alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi nel 2010 che ha dato luogo all’uscita di un importante catalogo.
Libro della mia collezione personale, in eccellenti condizioni a 50 anni dalla pubblicazione, grazie a una lavorazione di qualità perfetta ( fascicoli cuciti, legatura solida). Leggerissimo ingiallimento della sovraccoperta (vedi foto), libro conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e tracciabilità postale internazionale garantita.
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