Eduardo Chillida (1924-2002) - Cioaran





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Lithografia di Eduardo Chillida Cioaran (1983), edizione limitata di 75 copie, firma a mano, su carta Rives, in eccellente stato, 40 x 66 cm, peso 0,2 kg, prodotta in Spagna e venduta da Gallery.
Descrizione del venditore
Riguardo la stampa
- Litografia, acquaforte su carta Rives.
L'opera porta il timbro a secco di Erker Presse e annotazioni sul retro da parte dell'editore.
SULL'OPERA D'ARTE
Cioran (1983) di Eduardo Chillida è una potente litografia che riflette la sua esplorazione dello spazio, della forma e dell'equilibrio. Con una figura nera imponente attraversata da uno spazio negativo bianco delicato, la composizione evoca un senso di legame e tensione, tratti distintivi del suo lavoro. Le forme solide, quasi architettoniche, contrastano con la fluidità delle linee bianche, creando un'interazione dinamica tra presenza e vuoto. Intitolata al filosofo Emil Cioran, l'opera suggerisce una riflessione su temi esistenziali, in linea con l'interesse di Chillida per la filosofia e la metafisica. Parte di una tiratura limitata di 75 copie più prove d'artista, questa litografia mette in luce la sua maestria nell'incisione e la sua capacità di tradurre la sua sensibilità scultorea in un mezzo bidimensionale.
SULL'ARTISTA
Antoni Tàpies era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, combinava ispirazione dall'avanguardia e dalla tradizione orientale per creare un proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzava materiali come terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti di uso quotidiano, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984, creò la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta, raggiunse il riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e successivamente il Premio Principe delle Asturie per le Arti (1990). Fu anche nominato marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.
Il venditore si racconta
Riguardo la stampa
- Litografia, acquaforte su carta Rives.
L'opera porta il timbro a secco di Erker Presse e annotazioni sul retro da parte dell'editore.
SULL'OPERA D'ARTE
Cioran (1983) di Eduardo Chillida è una potente litografia che riflette la sua esplorazione dello spazio, della forma e dell'equilibrio. Con una figura nera imponente attraversata da uno spazio negativo bianco delicato, la composizione evoca un senso di legame e tensione, tratti distintivi del suo lavoro. Le forme solide, quasi architettoniche, contrastano con la fluidità delle linee bianche, creando un'interazione dinamica tra presenza e vuoto. Intitolata al filosofo Emil Cioran, l'opera suggerisce una riflessione su temi esistenziali, in linea con l'interesse di Chillida per la filosofia e la metafisica. Parte di una tiratura limitata di 75 copie più prove d'artista, questa litografia mette in luce la sua maestria nell'incisione e la sua capacità di tradurre la sua sensibilità scultorea in un mezzo bidimensionale.
SULL'ARTISTA
Antoni Tàpies era un artista catalano e una delle figure più influenti dell'informalismo europeo del XX secolo. In gran parte autodidatta, combinava ispirazione dall'avanguardia e dalla tradizione orientale per creare un proprio linguaggio in cui materia e spirito si intrecciano. Utilizzava materiali come terra, sabbia, polvere di marmo e oggetti di uso quotidiano, creando superfici dense con simboli che evocano memoria, fragilità e trascendenza. Nel 1984, creò la Fondazione Antoni Tàpies, consolidando un'eredità artistica e intellettuale che combina sperimentazione e riflessione critica.
Negli anni Cinquanta, raggiunse il riconoscimento internazionale partecipando alla Biennale di Venezia e a Documenta a Kassel. Gli fu assegnato il Gran Premio per la Pittura a Venezia (1958) e successivamente il Premio Principe delle Asturie per le Arti (1990). Fu anche nominato marchese dal re Juan Carlos I nel 2010.

