Sperone Speroni - Orationi - 1596






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Orationi di Sperone Speroni, 1596, 1° edizione, Italiano, 226 pagine, pergamena, Venezia, presso Ruberto Meietti, 1596, con capiletteri rubricati dipinti a mano.
Descrizione del venditore
RETORICA E DIGNITÀ DEL VOLGARE NELL'ARTE ORATORIA DI SPERONE SPERONI
Capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu. Le Orationi di Sperone Speroni, pubblicate a Venezia nel 1596, rappresentano la sintesi più compiuta dell’attività oratoria di uno dei maggiori intellettuali italiani del Cinquecento. Raccolta postuma e definitiva, l’opera trasforma la parola pubblica in strumento di autorità morale, politica e culturale, capace di muoversi con consapevolezza tra accademia, corte e spazio civico. In queste orazioni prende forma l’ideale umanistico dell’oratore-filosofo, in cui eloquenza e pensiero si fondono in una prosa solenne, misurata e altamente ritualizzata. L’edizione del 1596, curata da Ippolito Conti, fissa il corpus oratorio speroniano e ne sancisce la ricezione canonica, consegnando alla stampa un modello di parola pubblica pensata come gesto civile e forma di governo del discorso.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario, la prima e unica edizione delle Orationi di Sperone Speroni si colloca generalmente in una fascia compresa tra 1.500 e 2.500 euro, con variazioni significative legate allo stato di conservazione delle carte, alla qualità della legatura e alla presenza di elementi decorativi originali. Esemplari completi, in legatura coeva in pergamena e con capilettera rubricati e dipinti a mano, risultano particolarmente apprezzati dai collezionisti per il loro valore materiale e testimoniale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu. Legatura coeva in pergamena, dorso a sei nervi con titolo manoscritto. Frontespizio con marca editoriale xilografica dei Meietti in cornice figurata raffigurante due galli, uno dei quali becca chicchi di granturco, al centro una pianta con pannocchie; motto: non comedetis fruges mendacii. Testo ornato da iniziali xilografiche, capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu, con interventi che conferiscono al volume una dimensione semi-manuscritta, tipica delle edizioni destinate a un pubblico colto e istituzionale. Fregi xilografici nel testo. Presente inoltre la marca xilografica di G. Alberti in fine a c. 2D4v, in cornice figurata con la Sibilla recante un libro aperto e motto Sibylla. Presenza di aloni d’umido. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 8 nn.; 216.
FULL TITLE AND AUTHOR
Orationi del sig. Speron Speroni dottor et cavaliere padovano. Novamente poste in luce.
Venetia, presso Ruberto Meietti, 1596.
Sperone Speroni.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Orationi costituiscono un documento centrale della cultura retorica tardo-rinascimentale. Speroni, figura cardine dell’Accademia degli Infiammati e protagonista del dibattito sulla lingua e sulla dignità del volgare, utilizza l’orazione come forma di intervento pubblico e strumento di costruzione del consenso. I discorsi, morali, celebrativi e politici, mostrano una profonda consapevolezza della funzione sociale della parola, intesa non come mero esercizio stilistico ma come atto regolatore della vita civile. La dedica a Francesco Maria II della Rovere, duca di Urbino, esplicita il legame tra intellettuali e potere principesco e colloca l’opera nel contesto delle strategie di legittimazione culturale delle corti italiane di fine Cinquecento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Sperone Speroni nacque a Padova nel 1500 e vi morì nel 1588. Filosofo, letterato e polemista, fu tra i più autorevoli sostenitori del volgare come lingua della filosofia, della scienza e del discorso pubblico. Le sue opere, che spaziano dal dialogo filosofico alla trattatistica linguistica e all’oratoria, esercitarono un’influenza duratura sulla prosa e sul pensiero italiano del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione veneziana del 1596 rappresenta la prima e unica raccolta a stampa delle orazioni speroniane, curata da Ippolito Conti, come indicato nella prefazione a c. πA3r. Stampata da Ruberto Meietti, tipografo attivo nella diffusione di testi umanistici e accademici, l’opera ebbe una circolazione selettiva ma significativa negli ambienti colti, universitari e di corte dell’Italia settentrionale. La presenza di capilettera rubricati e dipinti a mano testimonia una destinazione editoriale di prestigio, in linea con il carattere autorevole e cerimoniale del testo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Pozzi, Sperone Speroni e la cultura del Cinquecento.
Garin, L’umanesimo italiano.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600.
WorldCat, censimenti delle edizioni di Sperone Speroni.
Il venditore si racconta
RETORICA E DIGNITÀ DEL VOLGARE NELL'ARTE ORATORIA DI SPERONE SPERONI
Capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu. Le Orationi di Sperone Speroni, pubblicate a Venezia nel 1596, rappresentano la sintesi più compiuta dell’attività oratoria di uno dei maggiori intellettuali italiani del Cinquecento. Raccolta postuma e definitiva, l’opera trasforma la parola pubblica in strumento di autorità morale, politica e culturale, capace di muoversi con consapevolezza tra accademia, corte e spazio civico. In queste orazioni prende forma l’ideale umanistico dell’oratore-filosofo, in cui eloquenza e pensiero si fondono in una prosa solenne, misurata e altamente ritualizzata. L’edizione del 1596, curata da Ippolito Conti, fissa il corpus oratorio speroniano e ne sancisce la ricezione canonica, consegnando alla stampa un modello di parola pubblica pensata come gesto civile e forma di governo del discorso.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario, la prima e unica edizione delle Orationi di Sperone Speroni si colloca generalmente in una fascia compresa tra 1.500 e 2.500 euro, con variazioni significative legate allo stato di conservazione delle carte, alla qualità della legatura e alla presenza di elementi decorativi originali. Esemplari completi, in legatura coeva in pergamena e con capilettera rubricati e dipinti a mano, risultano particolarmente apprezzati dai collezionisti per il loro valore materiale e testimoniale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu. Legatura coeva in pergamena, dorso a sei nervi con titolo manoscritto. Frontespizio con marca editoriale xilografica dei Meietti in cornice figurata raffigurante due galli, uno dei quali becca chicchi di granturco, al centro una pianta con pannocchie; motto: non comedetis fruges mendacii. Testo ornato da iniziali xilografiche, capilettera rubricati e dipinti a mano in rosso e blu, con interventi che conferiscono al volume una dimensione semi-manuscritta, tipica delle edizioni destinate a un pubblico colto e istituzionale. Fregi xilografici nel testo. Presente inoltre la marca xilografica di G. Alberti in fine a c. 2D4v, in cornice figurata con la Sibilla recante un libro aperto e motto Sibylla. Presenza di aloni d’umido. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 8 nn.; 216.
FULL TITLE AND AUTHOR
Orationi del sig. Speron Speroni dottor et cavaliere padovano. Novamente poste in luce.
Venetia, presso Ruberto Meietti, 1596.
Sperone Speroni.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Orationi costituiscono un documento centrale della cultura retorica tardo-rinascimentale. Speroni, figura cardine dell’Accademia degli Infiammati e protagonista del dibattito sulla lingua e sulla dignità del volgare, utilizza l’orazione come forma di intervento pubblico e strumento di costruzione del consenso. I discorsi, morali, celebrativi e politici, mostrano una profonda consapevolezza della funzione sociale della parola, intesa non come mero esercizio stilistico ma come atto regolatore della vita civile. La dedica a Francesco Maria II della Rovere, duca di Urbino, esplicita il legame tra intellettuali e potere principesco e colloca l’opera nel contesto delle strategie di legittimazione culturale delle corti italiane di fine Cinquecento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Sperone Speroni nacque a Padova nel 1500 e vi morì nel 1588. Filosofo, letterato e polemista, fu tra i più autorevoli sostenitori del volgare come lingua della filosofia, della scienza e del discorso pubblico. Le sue opere, che spaziano dal dialogo filosofico alla trattatistica linguistica e all’oratoria, esercitarono un’influenza duratura sulla prosa e sul pensiero italiano del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione veneziana del 1596 rappresenta la prima e unica raccolta a stampa delle orazioni speroniane, curata da Ippolito Conti, come indicato nella prefazione a c. πA3r. Stampata da Ruberto Meietti, tipografo attivo nella diffusione di testi umanistici e accademici, l’opera ebbe una circolazione selettiva ma significativa negli ambienti colti, universitari e di corte dell’Italia settentrionale. La presenza di capilettera rubricati e dipinti a mano testimonia una destinazione editoriale di prestigio, in linea con il carattere autorevole e cerimoniale del testo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Pozzi, Sperone Speroni e la cultura del Cinquecento.
Garin, L’umanesimo italiano.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600.
WorldCat, censimenti delle edizioni di Sperone Speroni.
