Scultura, Pan con pifferi - 71 cm - Bronzo






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Descrizione del venditore
Descrizione dell’opera
La scultura raffigura un satiro intento a suonare i pifferi e trae ispirazione da alcuni disegni rinvenuti durante gli scavi di Pompei, oltre che da un affresco conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il protagonista dell’opera è una figura della mitologia greca, rappresentata secondo l’iconografia classica con busto umano, zampe caprine e coda.
Il satiro è una creatura mitologica greco-romana, appartenente al seguito di Dioniso, spesso associata alla musica, alla danza e all’energia istintiva della natura. A differenza del fauno, di tradizione più romana, il satiro incarna la dimensione più selvaggia e dionisiaca dell’esistenza, simbolo di vitalità, libertà, festa e abbandono gioioso.
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Caratteristiche
• Materiale: Bronzo, fusione a cera persa
• Base: Bronzo, fusione a cera persa
• Dimensioni scultura: 71 × 36 × 24,5 cm
• Dimensioni base: 18 cm
• Peso: 14 kg
• Produzione: Italia
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Curiosità storiche
I satiri non dimoravano sull’Olimpo, ma popolavano boschi e campagne, accompagnando Dioniso durante i cortei festivi. Erano considerati spiriti della natura, legati alla fecondità, al vino e alla musica.
Secondo il mito, proprio a queste figure è attribuita la diffusione degli strumenti a fiato pastorali. La leggenda della ninfa Siringa, trasformata in canna palustre per sfuggire a Pan, è alla base della nascita del flauto, strumento simbolo del mondo agreste e dionisiaco.
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Manutenzione
Per mantenere la scultura in bronzo in condizioni ottimali, si consiglia una pulizia regolare con un panno morbido e asciutto. Evitare l’utilizzo di prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare la patina. All’occorrenza, l’uso di una cera specifica aiuta a preservare e valorizzare la finitura dell’opera nel tempo.
Descrizione dell’opera
La scultura raffigura un satiro intento a suonare i pifferi e trae ispirazione da alcuni disegni rinvenuti durante gli scavi di Pompei, oltre che da un affresco conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il protagonista dell’opera è una figura della mitologia greca, rappresentata secondo l’iconografia classica con busto umano, zampe caprine e coda.
Il satiro è una creatura mitologica greco-romana, appartenente al seguito di Dioniso, spesso associata alla musica, alla danza e all’energia istintiva della natura. A differenza del fauno, di tradizione più romana, il satiro incarna la dimensione più selvaggia e dionisiaca dell’esistenza, simbolo di vitalità, libertà, festa e abbandono gioioso.
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Caratteristiche
• Materiale: Bronzo, fusione a cera persa
• Base: Bronzo, fusione a cera persa
• Dimensioni scultura: 71 × 36 × 24,5 cm
• Dimensioni base: 18 cm
• Peso: 14 kg
• Produzione: Italia
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Curiosità storiche
I satiri non dimoravano sull’Olimpo, ma popolavano boschi e campagne, accompagnando Dioniso durante i cortei festivi. Erano considerati spiriti della natura, legati alla fecondità, al vino e alla musica.
Secondo il mito, proprio a queste figure è attribuita la diffusione degli strumenti a fiato pastorali. La leggenda della ninfa Siringa, trasformata in canna palustre per sfuggire a Pan, è alla base della nascita del flauto, strumento simbolo del mondo agreste e dionisiaco.
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Manutenzione
Per mantenere la scultura in bronzo in condizioni ottimali, si consiglia una pulizia regolare con un panno morbido e asciutto. Evitare l’utilizzo di prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare la patina. All’occorrenza, l’uso di una cera specifica aiuta a preservare e valorizzare la finitura dell’opera nel tempo.
