Plauto - Comoediae - 1518






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Plauto Tito Maccio Comoediae, prima edizione (1518) in latino, Venezia, Melchiorre Sessa; legatura in pergamena, 734 pagine, formato 31,5 x 22,5 cm, contenente le venti commedie illustrate da 88 xilografie, in buono stato e lingua originale.
Descrizione del venditore
Plauto Tito Maccio
Marci Actii Plauti Comoediae viginti
Venezia - 1518 -
Melchiorre Sessa
(10), CCCLXVII c.
In folio - 31,5 X 22,5 cm. -
IL CELEBRE COMMEDIOGRAFO ROMANO VISSUTO NEL III-II SECOLO A.C.
Splendida e rara edizione postincunabula
in folio, arricchita da 88 illustrazioni xilografiche, che adornano le venti “comoediae”
presenti nel testo.
Carattere tondo circondato da commento, con numerosissime iniziali xilografiche.
Plauto fu uno dei piu’ prolifici ed importanti autori della letteratura latina ed inoltre l’ autore teatrale che piu’ influenzò il teatro occidentale.
Fu esponente del genere teatrale della palliata
(genere teatrale di commedia latina di argomento greco, con personaggi, ambientazioni e titolo dell’ opera di stampo puramente greco), ideato dall’ innovatore della letteratura latina Livio Andronico.
Per unanime riconoscimento, la grande forza di Plauto sta nel comico che nasce dalle singole situazioni, prese a se’ una dopo l’ altra, e dalla creatività verbale che ogni nuova situazione sa sprigionare.
Nelle commedie plautine appare spesso un intreccio molto prevedibile: un litigio tra due personaggi per il denaro, per una donna, oppure per qualcosa di prezioso.
L’ antagonista e’ solitamente un vecchio avaro,
oppure un vecchio innamorato (“Senex Libidnosus”) o un lenone, oppure ancora il soldato spaccone (“Miles Gloriosus”).
A sistemare la situazione e’ sempre presente il giovane protagonista (spesso innamorato), aiutato dal “servus callidus”.
Ottima legatura tardo-seicentesca in piena pergamena rigida, con unghiature appena accennate.
Dorso a quattro lievi nervi, con antico manoscritto del titolo, oltre a due laccetti passanti conservati.
Molto buona la conservazione degli interni, con carte freschissime e pulite, comprese le 88 splendide xilografie.
Rare bruniture su pochissime carte.
Si segnala controfondatura al bellissimo frontespizio bicolore, con circa la metà del frontis (verso il taglio esterno) risarcita in ottima riproduzione su carta coeva (vedi foto).
Brunitura al frontespizio e piu’ lievemente alla
seconda carta (Repertorium).
Ex libris coevi manoscritti nella parte originale del frontis, con antichi exlibris anche nella porzione riprodotta su carta antica manoscritta
(vedi foto).
Exlibris cartaceo al contropiatto anteriore.
Piccola traccia tarlacea marginale, lontano dal testo, alle ultime 3/4 carte.
Timbro di antico seminario a carta a (1).
Sguardie originali conservate, con strappo riparato alla sguardia posteriore.
Ottima e rara copia, completa in ogni sua parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
Il venditore si racconta
Plauto Tito Maccio
Marci Actii Plauti Comoediae viginti
Venezia - 1518 -
Melchiorre Sessa
(10), CCCLXVII c.
In folio - 31,5 X 22,5 cm. -
IL CELEBRE COMMEDIOGRAFO ROMANO VISSUTO NEL III-II SECOLO A.C.
Splendida e rara edizione postincunabula
in folio, arricchita da 88 illustrazioni xilografiche, che adornano le venti “comoediae”
presenti nel testo.
Carattere tondo circondato da commento, con numerosissime iniziali xilografiche.
Plauto fu uno dei piu’ prolifici ed importanti autori della letteratura latina ed inoltre l’ autore teatrale che piu’ influenzò il teatro occidentale.
Fu esponente del genere teatrale della palliata
(genere teatrale di commedia latina di argomento greco, con personaggi, ambientazioni e titolo dell’ opera di stampo puramente greco), ideato dall’ innovatore della letteratura latina Livio Andronico.
Per unanime riconoscimento, la grande forza di Plauto sta nel comico che nasce dalle singole situazioni, prese a se’ una dopo l’ altra, e dalla creatività verbale che ogni nuova situazione sa sprigionare.
Nelle commedie plautine appare spesso un intreccio molto prevedibile: un litigio tra due personaggi per il denaro, per una donna, oppure per qualcosa di prezioso.
L’ antagonista e’ solitamente un vecchio avaro,
oppure un vecchio innamorato (“Senex Libidnosus”) o un lenone, oppure ancora il soldato spaccone (“Miles Gloriosus”).
A sistemare la situazione e’ sempre presente il giovane protagonista (spesso innamorato), aiutato dal “servus callidus”.
Ottima legatura tardo-seicentesca in piena pergamena rigida, con unghiature appena accennate.
Dorso a quattro lievi nervi, con antico manoscritto del titolo, oltre a due laccetti passanti conservati.
Molto buona la conservazione degli interni, con carte freschissime e pulite, comprese le 88 splendide xilografie.
Rare bruniture su pochissime carte.
Si segnala controfondatura al bellissimo frontespizio bicolore, con circa la metà del frontis (verso il taglio esterno) risarcita in ottima riproduzione su carta coeva (vedi foto).
Brunitura al frontespizio e piu’ lievemente alla
seconda carta (Repertorium).
Ex libris coevi manoscritti nella parte originale del frontis, con antichi exlibris anche nella porzione riprodotta su carta antica manoscritta
(vedi foto).
Exlibris cartaceo al contropiatto anteriore.
Piccola traccia tarlacea marginale, lontano dal testo, alle ultime 3/4 carte.
Timbro di antico seminario a carta a (1).
Sguardie originali conservate, con strappo riparato alla sguardia posteriore.
Ottima e rara copia, completa in ogni sua parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
