Capaccio - Delle Imprese - 1592






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Capaccio Giulio Cesare presenta Delle Imprese, prima edizione italiana del 1592 in pergamena, circa 584 pagine, formato 20,5 x 15 cm, editore Salviani a Napoli, con custodia.
Descrizione del venditore
Capaccio Giulio Cesare
Delle Imprese
In Napoli - 1592 -
Appresso Giacomo Carlino & Antonio Pace per Orazio Salviani
(32), 84, 148, 60 c.
Sign. [paraph]4 ag4 AX4; AA-OOO4; AAA-PPPP4.
In 4o - 20,5 X 15 cm. -
PRIMA EDIZIONE DEL PIU’ INTERESSANTE TRATTATO SULL’ EMBLEMATICA, CORREDATO DI OLTRE 300 PICCOLE TAVOLE.
“Intagliate in legno con molto buon garbo e le illustrazioni esauriscono la materia con ordine e chiarezza”.
CICOGNARA 1871
BRUNET I, 1557
PRAZ II, 35
MORTIMER 101
“Il segreto del potere e della virtù.
L’ arte delle imprese come linguaggio occulto”.
L’ opera, dedicata al letterato Giovan Battista Crispo, e’ divisa in 3 parti, con tre frontespizi, ciascuno in principio di ogni parte.
Nella prima parte si tratta di come fare
l’ impresa.
Capaccio esamina in dettaglio le diverse teorie dell’ emblematica, le differenze tra simboli ed emblemi, sottolineando (come nota Mortimer) il fatto che l’ essenza dell’ impresa e’ un concetto intellettuale.
Inoltre l’ autore discute anche sull’ interpretazione dei geroglifici ed il significato dei colori.
La seconda parte, dedicata ai geroglifici, analizza le virtù eroiche e morali, mentre la terza parte tratta di “figurar degli emblemi di molte cose naturali”, aprendo all’ interpretazione cosmologica e teologica, dove i simboli diventano strumento di conoscenza universale.
“Le xilografie sono molto delicate e affascinanti.
Il testo appare il primo pezzo emblematico a trattare di flora e fauna, pubblicato tre anni prima dei libri di Camerarius”.
Landwehr Romanic 203.
Il Capaccio (1552/1634) fu un letterato italiano con importanti incarichi pubblici a Napoli ed istitutore del duca di Urbino.
Particolare, affascinante legatura moderna in piena pergamena rigida, con cartoncino applicato ai piatti, recante stemma al piatto anteriore.
Bel manoscritto in stile al dorso..
Con elegante scatola contenitiva ovattata all’ interno.
Perfette condizioni.
Ottime condizioni anche per la conservazione degli interni, con carte freschissime e pulite.
Nessun difetto da segnalare, se non una piccolissima integrazione cartacea in prossimità dell’ angolo inferiore esterno, al primo frontespizio, dove sono presenti antichi exlibris manoscritti.
Marca tipografica xilografica su ognuno dei tre frontespizi,
Numerose iniziali xilografiche decorative, oltre a testatine e finalini.
Oltre 300 illustrazioni xilografiche.
Marca tipografica xilografica all’ ultima carta
(PPPP4v).
Sguardie moderne.
Segnalibro color argento in seta.
Ottima copia.
COLLAZIONATO. COMPLETO
Il venditore si racconta
Capaccio Giulio Cesare
Delle Imprese
In Napoli - 1592 -
Appresso Giacomo Carlino & Antonio Pace per Orazio Salviani
(32), 84, 148, 60 c.
Sign. [paraph]4 ag4 AX4; AA-OOO4; AAA-PPPP4.
In 4o - 20,5 X 15 cm. -
PRIMA EDIZIONE DEL PIU’ INTERESSANTE TRATTATO SULL’ EMBLEMATICA, CORREDATO DI OLTRE 300 PICCOLE TAVOLE.
“Intagliate in legno con molto buon garbo e le illustrazioni esauriscono la materia con ordine e chiarezza”.
CICOGNARA 1871
BRUNET I, 1557
PRAZ II, 35
MORTIMER 101
“Il segreto del potere e della virtù.
L’ arte delle imprese come linguaggio occulto”.
L’ opera, dedicata al letterato Giovan Battista Crispo, e’ divisa in 3 parti, con tre frontespizi, ciascuno in principio di ogni parte.
Nella prima parte si tratta di come fare
l’ impresa.
Capaccio esamina in dettaglio le diverse teorie dell’ emblematica, le differenze tra simboli ed emblemi, sottolineando (come nota Mortimer) il fatto che l’ essenza dell’ impresa e’ un concetto intellettuale.
Inoltre l’ autore discute anche sull’ interpretazione dei geroglifici ed il significato dei colori.
La seconda parte, dedicata ai geroglifici, analizza le virtù eroiche e morali, mentre la terza parte tratta di “figurar degli emblemi di molte cose naturali”, aprendo all’ interpretazione cosmologica e teologica, dove i simboli diventano strumento di conoscenza universale.
“Le xilografie sono molto delicate e affascinanti.
Il testo appare il primo pezzo emblematico a trattare di flora e fauna, pubblicato tre anni prima dei libri di Camerarius”.
Landwehr Romanic 203.
Il Capaccio (1552/1634) fu un letterato italiano con importanti incarichi pubblici a Napoli ed istitutore del duca di Urbino.
Particolare, affascinante legatura moderna in piena pergamena rigida, con cartoncino applicato ai piatti, recante stemma al piatto anteriore.
Bel manoscritto in stile al dorso..
Con elegante scatola contenitiva ovattata all’ interno.
Perfette condizioni.
Ottime condizioni anche per la conservazione degli interni, con carte freschissime e pulite.
Nessun difetto da segnalare, se non una piccolissima integrazione cartacea in prossimità dell’ angolo inferiore esterno, al primo frontespizio, dove sono presenti antichi exlibris manoscritti.
Marca tipografica xilografica su ognuno dei tre frontespizi,
Numerose iniziali xilografiche decorative, oltre a testatine e finalini.
Oltre 300 illustrazioni xilografiche.
Marca tipografica xilografica all’ ultima carta
(PPPP4v).
Sguardie moderne.
Segnalibro color argento in seta.
Ottima copia.
COLLAZIONATO. COMPLETO
