Thierry Valencin - Venise 1992






Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.
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Descrizione del venditore
Nato nel 1962 nel Mâconnais, Thierry Valencin, dopo alcuni anni trascorsi in Polinesia francese, lascia la Francia per la Germania, dove soggiorna quasi dieci anni. A Francoforte e poi a Monaco di Baviera fonda la galleria fotografica Demi-Lune, scoprendo così l'ambiente culturale e artistico della città. I suoi incontri con pittori, scrittori, cineasti, persone del teatro e, soprattutto, fotografi lo portano progressivamente a utilizzare egli stesso l'apparecchio fotografico.
Incoraggiato dalla qualità dei suoi primi scatti, perfeziona la sua tecnica attraverso diversi incarichi di assistenza — riviste di moda, set televisivi, riprese di film, copertine di dischi — sviluppando al contempo una cifra stilistica personale. Fin dai suoi primi scatti si afferma una padronanza dello sguardo che continuerà ad approfondirsi nel corso degli anni. Nonostante la diversità delle sue esperienze, il suo percorso fotografico resta di una notevole coerenza, fedele a una intuizione iniziale che attraversa l’intera sua opera.
Di ritorno in Francia nel 1995, si dedica interamente alla fotografia. I suoi numerosi viaggi alimentano e rafforzano il suo sguardo. In seguito fonda l’Atelier Valencin, luogo di ricerca e produzione dove approfondisce in particolare le tecniche della stampa argentica e elabora una concezione molto personale della sfocatura. Nel suo lavoro, la grana, la luce e l’ombra non descrivono l’immagine: la fanno emergere, rivelando l’intimità dei paesaggi, degli oggetti e dei corpi.
Nel 2010 pubblica Au bord de l’autre, un’opera che riunisce trentaquattro fotografie realizzate su più di vent’anni, tra l’India, l’Europa, gli Stati Uniti e la Francia. Concepito come una peregrinazione volontaria, questo libro testimonia uno sguardo disponibile, attento a tutto ciò che avviene, dove ogni immagine diventa un istante di umanità e di poesia.
Il venditore si racconta
Nato nel 1962 nel Mâconnais, Thierry Valencin, dopo alcuni anni trascorsi in Polinesia francese, lascia la Francia per la Germania, dove soggiorna quasi dieci anni. A Francoforte e poi a Monaco di Baviera fonda la galleria fotografica Demi-Lune, scoprendo così l'ambiente culturale e artistico della città. I suoi incontri con pittori, scrittori, cineasti, persone del teatro e, soprattutto, fotografi lo portano progressivamente a utilizzare egli stesso l'apparecchio fotografico.
Incoraggiato dalla qualità dei suoi primi scatti, perfeziona la sua tecnica attraverso diversi incarichi di assistenza — riviste di moda, set televisivi, riprese di film, copertine di dischi — sviluppando al contempo una cifra stilistica personale. Fin dai suoi primi scatti si afferma una padronanza dello sguardo che continuerà ad approfondirsi nel corso degli anni. Nonostante la diversità delle sue esperienze, il suo percorso fotografico resta di una notevole coerenza, fedele a una intuizione iniziale che attraversa l’intera sua opera.
Di ritorno in Francia nel 1995, si dedica interamente alla fotografia. I suoi numerosi viaggi alimentano e rafforzano il suo sguardo. In seguito fonda l’Atelier Valencin, luogo di ricerca e produzione dove approfondisce in particolare le tecniche della stampa argentica e elabora una concezione molto personale della sfocatura. Nel suo lavoro, la grana, la luce e l’ombra non descrivono l’immagine: la fanno emergere, rivelando l’intimità dei paesaggi, degli oggetti e dei corpi.
Nel 2010 pubblica Au bord de l’autre, un’opera che riunisce trentaquattro fotografie realizzate su più di vent’anni, tra l’India, l’Europa, gli Stati Uniti e la Francia. Concepito come una peregrinazione volontaria, questo libro testimonia uno sguardo disponibile, attento a tutto ciò che avviene, dove ogni immagine diventa un istante di umanità e di poesia.
