Joan Miró (1893-1983) (after) - "Collage, 1933" - (60x80cm)





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Descrizione del venditore
- Joan Miró (dopo). Stampa offset autorizzata su carta pesante, liscia satinata (circa 300 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta).
- 1998. Copyright Successió Miró dalla SIAE.
Dimensione: 60 x 80cm.
- Stampare sul retro.
Condizione: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.
- Joan Miró, nato nel 1893 a Barcellona, in Spagna, fu un importante pittore, scultore e ceramista, e una delle figure di primo piano del movimento surrealista. La sua opera è nota per la sua gioiosa ingenuità infantile, colori vivaci e forme astratte biomorfiche. Miró cercò di creare una "poesia della pittura", utilizzando simboli e forme astratte per esplorare pensieri ed emozioni inconsce. Il suo stile era un mix di astrazione e surrealismo, spesso caratterizzato da forme giocose e colori vibranti che esprimevano la libertà dalle regole artistiche convenzionali.
Le opere di Miró sono molto quotate, con pezzi che regolarmente raggiungono milioni all’asta. La sua pittura Peinture (Étoile Bleue) è stata venduta per oltre 37 milioni di dollari nel 2012. Il suo stile giocoso ma profondo gli è valso un posto tra gli artisti più rispettati e ricercati del XX secolo.
«Collage» del 1933 è un'opera affascinante che mette in evidenza la transizione di Miró verso l'astrazione mantenendo al contempo i suoi tipici elementi surrealisti. La composizione presenta una serie di forme biomorfe, colori vivaci e forme giocose inscritte su uno sfondo tenue. La tecnica del ritaglio e del collage era sperimentale per Miró in quel periodo, poiché cercava di integrare elementi di casualità nella sua arte. Le figure in questa opera sembrano fluttuare e interagire tra loro in uno spazio astratto, onirico, enfatizzando movimento e spontaneità.
L'opera è caratterizzata da una varietà di forme, alcune delle quali ricordano forme umane o animali astratte, mentre altre sono puramente geometriche. L'uso di rossi, gialli e verdi vividi aggiunge vivacità e contrasta con lo sfondo scuro, facendo sembrare che gli elementi emergano dalla tela. Questa opera è un eccellente esempio di come Miró abbia mescolato il giocoso con l'astratto, producendo un paesaggio surrealista che invita all'interpretazione.
In sintesi, la capacità di Joan Miró di combinare astrazione, surrealismo e un uso giocoso del colore e della forma ha consolidato la sua posizione tra gli artisti moderni più celebrati. Il suo «Collage» del 1933 esemplifica il suo approccio innovativo, integrando nuove tecniche e materiali per esplorare forme astratte pur mantenendo la sua distinta sensibilità surrealista.
Joan Miró si colloca accanto ad altri grandi maestri moderni come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Paul Klee o Alexander Calder. Miró è considerato un’icona della cultura visiva del XX secolo, paragonabile ad altre importanti figure culturali quali Henri Matisse, Keith Haring, Banksy, David Hockney o Jeff Koons, sia per la sua originalità artistica sia per la costante domanda internazionale e per l’alta quotazione di mercato delle sue opere.
Il venditore si racconta
- Joan Miró (dopo). Stampa offset autorizzata su carta pesante, liscia satinata (circa 300 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta).
- 1998. Copyright Successió Miró dalla SIAE.
Dimensione: 60 x 80cm.
- Stampare sul retro.
Condizione: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.
- Joan Miró, nato nel 1893 a Barcellona, in Spagna, fu un importante pittore, scultore e ceramista, e una delle figure di primo piano del movimento surrealista. La sua opera è nota per la sua gioiosa ingenuità infantile, colori vivaci e forme astratte biomorfiche. Miró cercò di creare una "poesia della pittura", utilizzando simboli e forme astratte per esplorare pensieri ed emozioni inconsce. Il suo stile era un mix di astrazione e surrealismo, spesso caratterizzato da forme giocose e colori vibranti che esprimevano la libertà dalle regole artistiche convenzionali.
Le opere di Miró sono molto quotate, con pezzi che regolarmente raggiungono milioni all’asta. La sua pittura Peinture (Étoile Bleue) è stata venduta per oltre 37 milioni di dollari nel 2012. Il suo stile giocoso ma profondo gli è valso un posto tra gli artisti più rispettati e ricercati del XX secolo.
«Collage» del 1933 è un'opera affascinante che mette in evidenza la transizione di Miró verso l'astrazione mantenendo al contempo i suoi tipici elementi surrealisti. La composizione presenta una serie di forme biomorfe, colori vivaci e forme giocose inscritte su uno sfondo tenue. La tecnica del ritaglio e del collage era sperimentale per Miró in quel periodo, poiché cercava di integrare elementi di casualità nella sua arte. Le figure in questa opera sembrano fluttuare e interagire tra loro in uno spazio astratto, onirico, enfatizzando movimento e spontaneità.
L'opera è caratterizzata da una varietà di forme, alcune delle quali ricordano forme umane o animali astratte, mentre altre sono puramente geometriche. L'uso di rossi, gialli e verdi vividi aggiunge vivacità e contrasta con lo sfondo scuro, facendo sembrare che gli elementi emergano dalla tela. Questa opera è un eccellente esempio di come Miró abbia mescolato il giocoso con l'astratto, producendo un paesaggio surrealista che invita all'interpretazione.
In sintesi, la capacità di Joan Miró di combinare astrazione, surrealismo e un uso giocoso del colore e della forma ha consolidato la sua posizione tra gli artisti moderni più celebrati. Il suo «Collage» del 1933 esemplifica il suo approccio innovativo, integrando nuove tecniche e materiali per esplorare forme astratte pur mantenendo la sua distinta sensibilità surrealista.
Joan Miró si colloca accanto ad altri grandi maestri moderni come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Paul Klee o Alexander Calder. Miró è considerato un’icona della cultura visiva del XX secolo, paragonabile ad altre importanti figure culturali quali Henri Matisse, Keith Haring, Banksy, David Hockney o Jeff Koons, sia per la sua originalità artistica sia per la costante domanda internazionale e per l’alta quotazione di mercato delle sue opere.
