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Eugenio Cecconi (1842-1903) - Figura orientale seduta
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Eugenio Cecconi (1842-1903) - Figura orientale seduta

Dipinto a Olio su Tavola: Figura Orientale Seduta Dimensioni: 39 x 44 compresa la cornice, 12,5 x 17 cm la tavola Tecnica: Olio su tavola Epoca: Fine XIX Secolo Descrizione dell'Opera Affascinante dipinto a olio su tavola, adel pittore livornese Eugenio Cecconi (1842-1903), noto esponente della corrente dei Macchiaioli e viaggiatore instancabile. L'opera presenta una figura seduta, presumibilmente una donna, ritratta di profilo con il capo chino e appoggiato sulla mano, in un atteggiamento di profonda riflessione o malinconia. La figura indossa abiti riccamente drappeggiati e tessuti a righe verticali e orizzontali, con un copricapo avvolgente. Le tonalità dominanti sono calde – ocra, giallo spento, terra di Siena, e un accenno di rosso scuro – che risaltano contro lo sfondo denso e scuro, dominato da un verde cupo e pennellate brune che lasciano a vista la venatura del legno sulla destra. La pennellata è rapida, materica e vibrante, tipica della sensibilità macchiaiola che Cecconi sviluppò a contatto con il circolo di Castiglioncello e con artisti come Giovanni Fattori. Lo studio della luce e del colore, concentrato sui volumi e sui contrasti cromatici, è evidente nel modo in cui l'artista costruisce l'abito della figura. Questo soggetto rientra nella produzione di Cecconi legata ai suoi viaggi in Tunisia (1875), da cui trasse ispirazione per molteplici "scene orientali" che si affiancarono alle sue più celebri rappresentazioni della Maremma, della caccia e dei cani. Le condizioni sono buone, con il fascino della patina del tempo.. Note sull'Artista: Eugenio Cecconi (Livorno, 1842 – Firenze, 1903) Eugenio Cecconi è stato un pittore italiano tra i più significativi del panorama artistico toscano della seconda metà dell'Ottocento, pur non aderendo rigidamente al gruppo dei Macchiaioli. Formazione: Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si dedicò completamente alla pittura a Firenze, frequentando i corsi di Enrico Pollastrini all'Accademia. Contatti Macchiaioli: La sua vera formazione artistica avvenne a contatto con Giovanni Fattori e con il critico Diego Martelli a Castiglioncello, dove sviluppò una tecnica basata sulla "macchia" e sullo studio dal vero, caratterizzata da un uso libero e audace del colore e della luce. Temi: È celebre per le sue scene di caccia e i ritratti di cani, oltre che per i paesaggi della Maremma e di Torre del Lago. Il Viaggio in Oriente: Un punto di svolta fu il viaggio in Tunisia nel 1875 con l'amico Adolfo Belimbau, che lo portò a realizzare numerosi dipinti con temi e figure orientali, come il presente, arricchendo la sua tavolozza e la sua percezione della luce. Eredità: Cecconi espose in Italia e all'estero, guadagnandosi stima per il suo linguaggio artistico personale, a metà tra il realismo e la suggestione luministica dei Macchiaioli. Le sue opere sono oggi conservate in importanti collezioni private e museali, come il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno.

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Dipinto a Olio su Tavola: Figura Orientale Seduta

Dimensioni: 39 x 44 compresa la cornice, 12,5 x 17 cm la tavola

Tecnica: Olio su tavola

Epoca: Fine XIX Secolo
Descrizione dell'Opera

Affascinante dipinto a olio su tavola, adel pittore livornese Eugenio Cecconi (1842-1903), noto esponente della corrente dei Macchiaioli e viaggiatore instancabile.

L'opera presenta una figura seduta, presumibilmente una donna, ritratta di profilo con il capo chino e appoggiato sulla mano, in un atteggiamento di profonda riflessione o malinconia. La figura indossa abiti riccamente drappeggiati e tessuti a righe verticali e orizzontali, con un copricapo avvolgente. Le tonalità dominanti sono calde – ocra, giallo spento, terra di Siena, e un accenno di rosso scuro – che risaltano contro lo sfondo denso e scuro, dominato da un verde cupo e pennellate brune che lasciano a vista la venatura del legno sulla destra.

La pennellata è rapida, materica e vibrante, tipica della sensibilità macchiaiola che Cecconi sviluppò a contatto con il circolo di Castiglioncello e con artisti come Giovanni Fattori. Lo studio della luce e del colore, concentrato sui volumi e sui contrasti cromatici, è evidente nel modo in cui l'artista costruisce l'abito della figura.

Questo soggetto rientra nella produzione di Cecconi legata ai suoi viaggi in Tunisia (1875), da cui trasse ispirazione per molteplici "scene orientali" che si affiancarono alle sue più celebri rappresentazioni della Maremma, della caccia e dei cani. Le condizioni sono buone, con il fascino della patina del tempo..
Note sull'Artista: Eugenio Cecconi (Livorno, 1842 – Firenze, 1903)

Eugenio Cecconi è stato un pittore italiano tra i più significativi del panorama artistico toscano della seconda metà dell'Ottocento, pur non aderendo rigidamente al gruppo dei Macchiaioli.

Formazione: Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si dedicò completamente alla pittura a Firenze, frequentando i corsi di Enrico Pollastrini all'Accademia.

Contatti Macchiaioli: La sua vera formazione artistica avvenne a contatto con Giovanni Fattori e con il critico Diego Martelli a Castiglioncello, dove sviluppò una tecnica basata sulla "macchia" e sullo studio dal vero, caratterizzata da un uso libero e audace del colore e della luce.

Temi: È celebre per le sue scene di caccia e i ritratti di cani, oltre che per i paesaggi della Maremma e di Torre del Lago.

Il Viaggio in Oriente: Un punto di svolta fu il viaggio in Tunisia nel 1875 con l'amico Adolfo Belimbau, che lo portò a realizzare numerosi dipinti con temi e figure orientali, come il presente, arricchendo la sua tavolozza e la sua percezione della luce.

Eredità: Cecconi espose in Italia e all'estero, guadagnandosi stima per il suo linguaggio artistico personale, a metà tra il realismo e la suggestione luministica dei Macchiaioli. Le sue opere sono oggi conservate in importanti collezioni private e museali, come il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno.

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