Renato D'Agostin - TOKYO UNTITLED - 2009

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Renato D’Agostin, TOKYO UNTITLED, prima edizione hardcover in inglese, 88 pagine, MC2 Gallery, 2009, in condizioni come nuove.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Titolo raro in condizioni perfette che presenta saggi fotografici in bianco e nero dal forte contrasto, di Ralph Gibson e Eikoh Hosoe.

In Tokyo Untitled D’Agostin isolates himself in the geometries of the Japanese city. He narrates his journey through his experience of the street, describing with the language of abstract images, charged di neri profondi. Dislocando i soggetti dalla loro realtà, D’Agostin descrive la sua percezione dello spazio intorno a lui, la relazione tra l’architettura della città e i suoi abitanti, e le loro interferenze. Questo è enfatizzato in Tokyo, secondo D’Agostin, dove non ha alcun riferimento né collegamento con il mondo esterno, e il suo senso di disconnessione lo conduce a una scoperta dell’invisibile.

Stato del libro: Copertina rigida senza sovraccoperta, come pubblicato; senza pagine numerate; nelle lingue inglese, francese, italiano e giapponese; in condizioni pari al nuovo; pulito e nitido; senza segni interni.

Dalla prefazione di Renato D’Agostin
Nel 2007 ho rivolto l'attenzione alla fotografia giapponese, che mi ha ispirato a esplorare quale potesse essere il mio punto di vista in una città così lontana dal mondo che mi aveva sempre circondata, ma così vicina all'immagine fotografica verso cui stavo rivolgendo la mia attenzione.
Desideravo spezzare i processi inconsci, immediati e facili del noto e del prevedibile; sono andato a Tokyo per la prima volta.
Mi colpì subito un senso di disorientamento e l'incapacità di individuare rapidamente la mia posizione all'interno della geografia della città. La mia mancanza di riferimenti precisi al mondo esterno suscitò in me sentimenti di isolamento e distacco dalle realtà che avevo conosciuto in passato.

Tokyo Untitled rappresenta una registrazione visiva del mio viaggio verso la «capitale dell'Est» e dei suoi elementi invisibili diluiti nel quotidiano visibile.

Dalla postfazione di Ralph Gibson
Tokyo Untitled è un nome perfetto per un luogo nella mente. Un luogo che può essere raggiunto solo attraverso gli occhi; un luogo visivo.
[...]
Tokyo è enorme perché è Untitled.
Queste immagini sono le fette più sottili possibili di una densità urbana inconcepibile. Fette così sottili che devono essere misurate in frazioni di luce, minuscoli momenti microscopici di DNA nel tempo presi dall'enorme archeologia di una vera metropoli.
[...
Tutti sanno che gli italiani sono grandi esploratori. Forse questo è andato oltre ciò che si aspettava, direttamente nella luce, in una città affascinante e surreale, non tanto fantascienza, più come fatto scientifico. Tokyo Untitled è ovunque tu trovi questo libro.

Dalla postfazione di Eikoh Hosoe
Mi sembra che “Tokyo Untitled” di Renato D’Agostin sia un ritratto dell’aura di un Tokio del passato.
[... ]
Ho vissuto a Tokyo per oltre settantasei anni, eccetto un anno tra settembre 1944 e il 1945. In quel periodo fui costretto a evacuare da solo da Tokyo a Yonezawa City, nella prefettura di Yamagata, terra natale di mia madre, a circa 300 km a nord-est di Tokyo, per evitare i bombardamenti incendiari degli aerei B-29 americani.
[...]
Il 'Tokyo Untitled' di Renato D’Agostin è una raccolta di fotografie surreali e astratte con una forte e indimenticabile aura dell'attuale Tokyo. Spero che il suo 'Tokyo Untitled' offra a molti lettori un'ulteriore visione del sogno astratto e della realtà di Tokyo di oggi.

Titolo raro in condizioni perfette che presenta saggi fotografici in bianco e nero dal forte contrasto, di Ralph Gibson e Eikoh Hosoe.

In Tokyo Untitled D’Agostin isolates himself in the geometries of the Japanese city. He narrates his journey through his experience of the street, describing with the language of abstract images, charged di neri profondi. Dislocando i soggetti dalla loro realtà, D’Agostin descrive la sua percezione dello spazio intorno a lui, la relazione tra l’architettura della città e i suoi abitanti, e le loro interferenze. Questo è enfatizzato in Tokyo, secondo D’Agostin, dove non ha alcun riferimento né collegamento con il mondo esterno, e il suo senso di disconnessione lo conduce a una scoperta dell’invisibile.

Stato del libro: Copertina rigida senza sovraccoperta, come pubblicato; senza pagine numerate; nelle lingue inglese, francese, italiano e giapponese; in condizioni pari al nuovo; pulito e nitido; senza segni interni.

Dalla prefazione di Renato D’Agostin
Nel 2007 ho rivolto l'attenzione alla fotografia giapponese, che mi ha ispirato a esplorare quale potesse essere il mio punto di vista in una città così lontana dal mondo che mi aveva sempre circondata, ma così vicina all'immagine fotografica verso cui stavo rivolgendo la mia attenzione.
Desideravo spezzare i processi inconsci, immediati e facili del noto e del prevedibile; sono andato a Tokyo per la prima volta.
Mi colpì subito un senso di disorientamento e l'incapacità di individuare rapidamente la mia posizione all'interno della geografia della città. La mia mancanza di riferimenti precisi al mondo esterno suscitò in me sentimenti di isolamento e distacco dalle realtà che avevo conosciuto in passato.

Tokyo Untitled rappresenta una registrazione visiva del mio viaggio verso la «capitale dell'Est» e dei suoi elementi invisibili diluiti nel quotidiano visibile.

Dalla postfazione di Ralph Gibson
Tokyo Untitled è un nome perfetto per un luogo nella mente. Un luogo che può essere raggiunto solo attraverso gli occhi; un luogo visivo.
[...]
Tokyo è enorme perché è Untitled.
Queste immagini sono le fette più sottili possibili di una densità urbana inconcepibile. Fette così sottili che devono essere misurate in frazioni di luce, minuscoli momenti microscopici di DNA nel tempo presi dall'enorme archeologia di una vera metropoli.
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Tutti sanno che gli italiani sono grandi esploratori. Forse questo è andato oltre ciò che si aspettava, direttamente nella luce, in una città affascinante e surreale, non tanto fantascienza, più come fatto scientifico. Tokyo Untitled è ovunque tu trovi questo libro.

Dalla postfazione di Eikoh Hosoe
Mi sembra che “Tokyo Untitled” di Renato D’Agostin sia un ritratto dell’aura di un Tokio del passato.
[... ]
Ho vissuto a Tokyo per oltre settantasei anni, eccetto un anno tra settembre 1944 e il 1945. In quel periodo fui costretto a evacuare da solo da Tokyo a Yonezawa City, nella prefettura di Yamagata, terra natale di mia madre, a circa 300 km a nord-est di Tokyo, per evitare i bombardamenti incendiari degli aerei B-29 americani.
[...]
Il 'Tokyo Untitled' di Renato D’Agostin è una raccolta di fotografie surreali e astratte con una forte e indimenticabile aura dell'attuale Tokyo. Spero che il suo 'Tokyo Untitled' offra a molti lettori un'ulteriore visione del sogno astratto e della realtà di Tokyo di oggi.

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Fotografia
Titolo del Libro
TOKYO UNTITLED
Autore/ Illustratore
Renato D'Agostin
Condizione
Come nuovo
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
2009
Edizione
1° edizione
Lingua
Inglese
Lingua originale
Editore
MC2 Gallery
Legatura
Copertina rigida
Numero di pagine
88
GermaniaVerificato
186
Oggetti venduti
100%
Privato

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