Angelo Pioppo (1986) - Rise






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Rise, 2023, di Angelo Pioppo è un’opera originale olio su tela, firmata, datata e con timbro dell’artista, dimensioni 60 x 71,5 cm, in ottime condizioni, cornice in legno realizzata dall’artista e certificato di autenticità incluso.
Descrizione del venditore
Rise, 2023
Angelo Pioppo (1986)
Opera originale
Olio su tela
Firmata, datata e timbro dell'artista
Consegnato con un certificato di autenticità.
Dimensioni: 60 x 71,5 cm
In ottime condizioni.
L'opera è venduta con una cornice in legno realizzata dall'artista
In Rise, Angelo Pioppo dispiega un universo vegetale rigoglioso dove forme stilizzate e colori decisi si intrecciano in una composizione vibrante.
Su uno sfondo blu luminoso emergono silhouette di alberi e piante dai contorni spessi, delineati da un arancione incandescente, che sembrano elevarsi e pulsare al ritmo di una energia interiore.
I tronchi punteggiati di motivi ripetitivi, il fogliame semplificato e i fiori dalle forme quasi totemiche compongono un paesaggio immaginario, al tempo stesso ingenuo e intensamente strutturato.
L'opera evoca una natura sognata, liberata da ogni prospettiva realistica, dove la verticalità domina e suggerisce slancio, crescita e affermazione vitale.
Il titolo Rise (Élévation) traduce questa dinamica ascendente: ogni elemento sembra tendere verso l’alto, sostenuto da una forza organica e solare. I contrasti cromatici — blu profondo, verdi intensi, rossi e gialli vivaci — instaurano una tensione visiva che rafforza l’impressione di movimento e rinnovamento. La ripetizione delle forme, quasi rituale, conferisce alla tela una dimensione simbolica: la natura diventa metafora di resilienza e trasformazione. L’artista propone così una visione ottimista, in cui la vitalità vegetale incarna la capacità di crescere, di rialzarsi e di fiorire.
Da un punto di vista stilistico, l'opera si inscrive in una filiazione che richiama sia l'arte naïve, il fauvismo per l'audacia cromatica, sia alcune estetiche dell'arte brut per la spontaneità del tratto e la semplificazione delle forme. Si percepisce inoltre l'influenza dei motivi decorativi e di un approccio quasi ornamentale della superficie pittorica, dove ogni spazio è investito dal colore. Angelo Pioppo afferma qui una scrittura plastica personale, marcata dall'espressività intensa e da una celebrazione istintiva della natura come fonte prima di ispirazione.
Rise, 2023
Angelo Pioppo (1986)
Opera originale
Olio su tela
Firmata, datata e timbro dell'artista
Consegnato con un certificato di autenticità.
Dimensioni: 60 x 71,5 cm
In ottime condizioni.
L'opera è venduta con una cornice in legno realizzata dall'artista
In Rise, Angelo Pioppo dispiega un universo vegetale rigoglioso dove forme stilizzate e colori decisi si intrecciano in una composizione vibrante.
Su uno sfondo blu luminoso emergono silhouette di alberi e piante dai contorni spessi, delineati da un arancione incandescente, che sembrano elevarsi e pulsare al ritmo di una energia interiore.
I tronchi punteggiati di motivi ripetitivi, il fogliame semplificato e i fiori dalle forme quasi totemiche compongono un paesaggio immaginario, al tempo stesso ingenuo e intensamente strutturato.
L'opera evoca una natura sognata, liberata da ogni prospettiva realistica, dove la verticalità domina e suggerisce slancio, crescita e affermazione vitale.
Il titolo Rise (Élévation) traduce questa dinamica ascendente: ogni elemento sembra tendere verso l’alto, sostenuto da una forza organica e solare. I contrasti cromatici — blu profondo, verdi intensi, rossi e gialli vivaci — instaurano una tensione visiva che rafforza l’impressione di movimento e rinnovamento. La ripetizione delle forme, quasi rituale, conferisce alla tela una dimensione simbolica: la natura diventa metafora di resilienza e trasformazione. L’artista propone così una visione ottimista, in cui la vitalità vegetale incarna la capacità di crescere, di rialzarsi e di fiorire.
Da un punto di vista stilistico, l'opera si inscrive in una filiazione che richiama sia l'arte naïve, il fauvismo per l'audacia cromatica, sia alcune estetiche dell'arte brut per la spontaneità del tratto e la semplificazione delle forme. Si percepisce inoltre l'influenza dei motivi decorativi e di un approccio quasi ornamentale della superficie pittorica, dove ogni spazio è investito dal colore. Angelo Pioppo afferma qui una scrittura plastica personale, marcata dall'espressività intensa e da una celebrazione istintiva della natura come fonte prima di ispirazione.
