Bernard Aubertin (1934-2015) - Voiture brulée






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Bernard Aubertin Voiture brulée, scultura unica del 2010 in modello bruciato, Francia, 40 × 30 × 10 cm, firmata a mano, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Bellissima opera dell'artista internazionale Bernard Aubertin.
Bernard Aubertin è l’artista del Rosso e del Fuoco...i suoi primi lavori risalgono all’inizio degli
anni ’60; egli è uno dei fondatori del Gruppo Zero. Parola d'ordine: ricominciare da Zero.
Alla fine degli Anni Cinquanta il mondo dell’arte era ancora diviso tra Realismo e Astrattismo.
Aubertin considera il mondo come un artificio e questa intuizione lo spinge a smaterializzare
progressivamente le sue opere, come se cercasse di riflettere su un altro volto della realtà
concreta. Così, dai monocromi rossi del 1958, immagini anticipatrici di un “mare di fuoco
pietrificato”, alle valanghe di cenere dieci anni dopo, il succedersi dei suoi gesti corrisponde a
una rigorosa logica di smaterializzazione, secondo la quale l’opera diventa di volta in volta più
vibrante, più leggera, più fragile e infine più inafferrabile. In modo significativo, l’azione
pubblica appare nel 1961 con i “quadri di fuoco”, lavori effimeri non fosse altro perché
esistono solamente se c’è un pubblico che li osservi andare in fumo...Il fuoco è sottile,
inafferrabile e allo stesso tempo concreto. Sempre simile e sempre diverso, il fuoco può
rinascere qua o là per effetto di un contatto o di una frizione, ma la materia che esso
consuma, invece, viene definitivamente annullata: è a questo duplice spettacolo del fuoco,
rinnovabile e distruttore, che Aubertin ci invita a partecipare. Nelle ultime opere, le sue
tematica vengono rinnovate con materiali e tecniche inedite. La sua energia senza limiti ci
trasmette nuove riflessioni e ci coinvolgono in sensazioni di forte impatto emotivo
Il venditore si racconta
Bellissima opera dell'artista internazionale Bernard Aubertin.
Bernard Aubertin è l’artista del Rosso e del Fuoco...i suoi primi lavori risalgono all’inizio degli
anni ’60; egli è uno dei fondatori del Gruppo Zero. Parola d'ordine: ricominciare da Zero.
Alla fine degli Anni Cinquanta il mondo dell’arte era ancora diviso tra Realismo e Astrattismo.
Aubertin considera il mondo come un artificio e questa intuizione lo spinge a smaterializzare
progressivamente le sue opere, come se cercasse di riflettere su un altro volto della realtà
concreta. Così, dai monocromi rossi del 1958, immagini anticipatrici di un “mare di fuoco
pietrificato”, alle valanghe di cenere dieci anni dopo, il succedersi dei suoi gesti corrisponde a
una rigorosa logica di smaterializzazione, secondo la quale l’opera diventa di volta in volta più
vibrante, più leggera, più fragile e infine più inafferrabile. In modo significativo, l’azione
pubblica appare nel 1961 con i “quadri di fuoco”, lavori effimeri non fosse altro perché
esistono solamente se c’è un pubblico che li osservi andare in fumo...Il fuoco è sottile,
inafferrabile e allo stesso tempo concreto. Sempre simile e sempre diverso, il fuoco può
rinascere qua o là per effetto di un contatto o di una frizione, ma la materia che esso
consuma, invece, viene definitivamente annullata: è a questo duplice spettacolo del fuoco,
rinnovabile e distruttore, che Aubertin ci invita a partecipare. Nelle ultime opere, le sue
tematica vengono rinnovate con materiali e tecniche inedite. La sua energia senza limiti ci
trasmette nuove riflessioni e ci coinvolgono in sensazioni di forte impatto emotivo
