Javier León Pérez (XX - Big Bang - Underwater





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Big Bang - Underwater, un'opera astratta originale a tecnica mista firmata a mano di Javier León Pérez dall'Espagna, del 2007, 110 × 100 cm, in buone condizioni, periodo 2000-2010.
Descrizione del venditore
I paesaggi astratti monocromatici di Javier ondeggiano con un movimento rizomico. Nelle sue opere tridimensionali, piccoli elementi di carta giapponese accuratamente piegata si intrecciano l’uno con l’altro tracciando una danza, trascinando lo spettatore in una realtà parallela.
Nelle sue pitture, disegni e opere scultoree in carta, il processo dettagliato quasi ossessivo e la ripetizione eterna di piccoli elementi che ricoprono la superficie agiscono come un mantra, una formula sacra e un rituale profondamente personale per l’artista. In molte delle sue serie, Javier richiama l’idea filosofica di Li (理), un concetto presente nella filosofia neo-confuciana cinese che si riferisce al motivo e all’ordine sottostanti della natura, riflessi nelle sue forme organiche. Questo ordine o «geometria naturale» è generato spontaneamente nel mondo fisico e può essere visibile, ad esempio, nelle texture dei motivi che emergono nella corteccia degli alberi man mano che crescono; nelle increspature delle dune di sabbia create dal vento; nelle crepe che si formano nell’argilla secca; nella superficie ondulante dell’acqua.
Javier vive e lavora a Siviglia, in Spagna. Ha studiato presso la Scuola di Arti di Siviglia e un master presso l’Universidad Complutense di Madrid. È il destinatario di numerosi premi in Spagna e il suo lavoro sulla carta giapponese è stato riconosciuto alla Biennale della Carta Contemporanea presso il Museum Rijswijk nei Paesi Bassi, e alla Biennale d’Arte Contemporanea di Lalin in Spagna. Javier ha tenuto numerose mostre in tutta Europa, con la sua prima mostra personale a Hong Kong nel 2015. Ha partecipato a fiere d’arte in Spagna, Portogallo, Olanda, Germania, Regno Unito, Hong Kong, Corea, Indonesia e Taiwan.
Il venditore si racconta
I paesaggi astratti monocromatici di Javier ondeggiano con un movimento rizomico. Nelle sue opere tridimensionali, piccoli elementi di carta giapponese accuratamente piegata si intrecciano l’uno con l’altro tracciando una danza, trascinando lo spettatore in una realtà parallela.
Nelle sue pitture, disegni e opere scultoree in carta, il processo dettagliato quasi ossessivo e la ripetizione eterna di piccoli elementi che ricoprono la superficie agiscono come un mantra, una formula sacra e un rituale profondamente personale per l’artista. In molte delle sue serie, Javier richiama l’idea filosofica di Li (理), un concetto presente nella filosofia neo-confuciana cinese che si riferisce al motivo e all’ordine sottostanti della natura, riflessi nelle sue forme organiche. Questo ordine o «geometria naturale» è generato spontaneamente nel mondo fisico e può essere visibile, ad esempio, nelle texture dei motivi che emergono nella corteccia degli alberi man mano che crescono; nelle increspature delle dune di sabbia create dal vento; nelle crepe che si formano nell’argilla secca; nella superficie ondulante dell’acqua.
Javier vive e lavora a Siviglia, in Spagna. Ha studiato presso la Scuola di Arti di Siviglia e un master presso l’Universidad Complutense di Madrid. È il destinatario di numerosi premi in Spagna e il suo lavoro sulla carta giapponese è stato riconosciuto alla Biennale della Carta Contemporanea presso il Museum Rijswijk nei Paesi Bassi, e alla Biennale d’Arte Contemporanea di Lalin in Spagna. Javier ha tenuto numerose mostre in tutta Europa, con la sua prima mostra personale a Hong Kong nel 2015. Ha partecipato a fiere d’arte in Spagna, Portogallo, Olanda, Germania, Regno Unito, Hong Kong, Corea, Indonesia e Taiwan.

