N. 101545467

Castagna Maurizio 1961 - XL - Oltre l'Apparenza
N. 101545467

Castagna Maurizio 1961 - XL - Oltre l'Apparenza
Un’opera, due visioni.
La realtà si manifesta oltre l’apparenza.
Serie Visioni Nascoste – Oltre l’apparenza si inserisce con piena coerenza nella ricerca più recente di Castagna Maurizio, pittore italiano di lunga e riconosciuta esperienza, formatosi all’Accademia Albertina di Torino e attivo da decenni sulla scena artistica internazionale.
L’opera, realizzata su tela nel formato 100 × 100 cm, si fonda su un raffinato gioco percettivo: alla luce si manifesta come una composizione astratta, stratificata e materica; al buio, grazie all’intervento di pigmenti luminescenti, rivela una luna piena che si riflette sull’acqua, trasformando radicalmente l’esperienza visiva. Questa doppia lettura non è un semplice espediente tecnico, ma il cuore concettuale del lavoro: ciò che appare è solo una parte della realtà, mentre un livello più profondo resta nascosto, accessibile solo in condizioni diverse di visione.
Il titolo richiama esplicitamente il tema della percezione e della conoscenza: la realtà fenomenica, così come ci appare attraverso le nostre strutture mentali, si contrappone a una dimensione più autentica e inafferrabile, che rimane indipendente dallo sguardo. Un pensiero che dialoga idealmente con la tradizione filosofica moderna e con quella riflessione sull’illusione del visibile che attraversa l’arte del Novecento, da Magritte in avanti.
La pittura di Castagna nasce da un processo stratificato e fisico: pigmenti, tempera all’uovo, acrilici, smalti e resine, spesso preparati dall’artista stesso, vengono sovrapposti in successioni complesse, lasciando affiorare tracce dei passaggi precedenti. Ogni strato conserva memoria del gesto, creando una superficie viva, attraversata da segni, colature, abrasioni e impulsi grafici che rimangono impressi nella tela come una sedimentazione emotiva.
Il procedimento è istintivo, automatico, vicino alla pratica surrealista e all’Action Painting: il gesto non segue un progetto prestabilito, ma si sviluppa come risposta immediata a una tensione interiore. Dipingere diventa così un atto liberatorio, quasi terapeutico, in cui energia, casualità controllata e consapevolezza tecnica convivono. Il segno assume un valore simbolico universale, capace di superare confini culturali e personali.
Non è casuale che i riferimenti dell’artista includano figure come Pollock, Krasner, Rothko, De Kooning, Afro, Birolli e Sam Francis, con il quale Castagna ebbe anche un rapporto diretto. Come sottolineato da Okwui Enwezor, la pittura di Castagna non rappresenta una realtà oggettiva o soggettiva, ma scarica una tensione accumulata: l’artista governa il colore, la materia e il gesto, dosando con precisione quantità ed equilibri per generare emozione, suggestione e profondità.
In Visioni Nascoste – Oltre l’apparenza, questa poetica trova una sintesi matura: l’opera non si limita a essere guardata, ma chiede di essere scoperta. È un lavoro che invita lo spettatore a dubitare di ciò che vede, a interrogarsi sul confine tra visibile e invisibile, tra apparenza e verità, trasformando l’esperienza estetica in un atto di consapevolezza.
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