Alessandro Alteo (1997) - Monocromo Blu - 573 - XL





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 127239 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Tecnica mista - Firmato a mano - 2025
Artista: Alessandro Alteo
Titolo: Monocromo Blu - 573
Tecnica: estroflessione su tela
Anno: 2025
Dimensioni: 100x70
Stato di conservazione: Perfetto
PEZZO STREPITOSO DI GRANDE DIMENSIONE!
ARTISTA GIOVANE CLASSE 1997
ESTROFLESSIONE SU TELA
La spedizione potrebbe richiedere qualche giorno in più per consentire un imballaggio accurato e adeguato dell'opera. Inoltre, per le spedizioni verso la Svizzera, i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente a causa della preparazione e gestione della documentazione doganale necessaria.
Opera originale di Alessandro Alteo, caratterizzata da una superficie monocroma blu attraversata da una forma circolare estroflessa, capace di generare un raffinato dialogo tra luce e ombra, materia e spazio.
La ricerca dell’artista affonda le proprie radici nella grande tradizione dell’estroflessione italiana, ispirandosi all’eleganza formale e alla tensione plastica di maestri come Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Turi Simeti e Giuseppe Amadio, dialogando al contempo con la forza materica di Alberto Burri e la monumentalità scultorea di Arnaldo Pomodoro, fino alle ricerche monocrome e analitiche di Bernard Aubertin e alla sensibilità poetica di Giorgio Morandi. In questo solco, la superficie pittorica si trasforma in corpo vivo, vibrante, sensibile alla luce e allo sguardo.
All’interno di un astrattismo moderno, Alteo costruisce un linguaggio personale che si apre all’arte moderna e contemporanea, integrando suggestioni provenienti dal minimalismo, dalla Pop Art e soprattutto dalla Street Art e dal Graffiti writing. Il suo immaginario dialoga idealmente con artisti e movimenti che vanno da Banksy, Keith Haring, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, Damien Hirst, Takashi Murakami, fino alla cultura urbana legata a Shepard Fairey (OBEY), JR, Invader, Space Invader, Jef Aérosol, C215, Futura 2000, COPE2, Vhils, D*Face, Os Gemeos, JonOne, Alec Monopoly, Speedy Graphito, Hayden Kays, Kev Munday, Chanoir.
Fino alle declinazioni più contemporanee della scena urban e post-graffiti internazionale, con figure come Sandra Chevrier, Handiedan, Chuck Sperry, Borondo, PichiAvo, Orticanoodles, Inti, Saner, M-City, Levalet, Cranio, Dan23, DZIA, Hom Nguyen e André Saraiva, Mario Merz, Lucio Fontana.
Parallelamente, la sua sensibilità visiva si nutre di un’estetica pop-luxury e collezionistica, dove icone del design, della moda e del lifestyle contemporaneo – da Hermès, Dior, Chanel, Cartier, Louis Vuitton, Prada, Bulgari fino all’immaginario del collezionismo legato a Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Daytona, Nautilus, Richard Mille – convivono con richiami alla serigrafia, alla stampa d’arte, al vinile, alla fotografia analogica, al cinema, ai giocattoli di latta e alla memoria visiva del Novecento.
Non mancano riferimenti colti alla storia dell’arte, da Mario Schifano a Joan Miró, da Salvador Dalí a Pierre Soulages, contribuendo a rafforzare la dimensione concettuale e visiva dell’opera tra astrazione, materia e luce.
La cifra distintiva di Alessandro Alteo risiede nella sintesi tra rigore geometrico e lirismo emotivo, dove il cerchio diventa segno universale, archetipo visivo e spazio di contemplazione.
Quest’opera si configura così come un ponte tra la stagione analitica ed estroflessa italiana e una sensibilità urbana e contemporanea, proponendosi come lavoro di forte identità, impatto visivo e riconoscibilità estetica nel panorama dell’arte contemporanea.
Opera Archiviata su Gigarte,con autentiche di certificazione!
Tecnica mista - Firmato a mano - 2025
Artista: Alessandro Alteo
Titolo: Monocromo Blu - 573
Tecnica: estroflessione su tela
Anno: 2025
Dimensioni: 100x70
Stato di conservazione: Perfetto
PEZZO STREPITOSO DI GRANDE DIMENSIONE!
ARTISTA GIOVANE CLASSE 1997
ESTROFLESSIONE SU TELA
La spedizione potrebbe richiedere qualche giorno in più per consentire un imballaggio accurato e adeguato dell'opera. Inoltre, per le spedizioni verso la Svizzera, i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente a causa della preparazione e gestione della documentazione doganale necessaria.
Opera originale di Alessandro Alteo, caratterizzata da una superficie monocroma blu attraversata da una forma circolare estroflessa, capace di generare un raffinato dialogo tra luce e ombra, materia e spazio.
La ricerca dell’artista affonda le proprie radici nella grande tradizione dell’estroflessione italiana, ispirandosi all’eleganza formale e alla tensione plastica di maestri come Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Turi Simeti e Giuseppe Amadio, dialogando al contempo con la forza materica di Alberto Burri e la monumentalità scultorea di Arnaldo Pomodoro, fino alle ricerche monocrome e analitiche di Bernard Aubertin e alla sensibilità poetica di Giorgio Morandi. In questo solco, la superficie pittorica si trasforma in corpo vivo, vibrante, sensibile alla luce e allo sguardo.
All’interno di un astrattismo moderno, Alteo costruisce un linguaggio personale che si apre all’arte moderna e contemporanea, integrando suggestioni provenienti dal minimalismo, dalla Pop Art e soprattutto dalla Street Art e dal Graffiti writing. Il suo immaginario dialoga idealmente con artisti e movimenti che vanno da Banksy, Keith Haring, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, Damien Hirst, Takashi Murakami, fino alla cultura urbana legata a Shepard Fairey (OBEY), JR, Invader, Space Invader, Jef Aérosol, C215, Futura 2000, COPE2, Vhils, D*Face, Os Gemeos, JonOne, Alec Monopoly, Speedy Graphito, Hayden Kays, Kev Munday, Chanoir.
Fino alle declinazioni più contemporanee della scena urban e post-graffiti internazionale, con figure come Sandra Chevrier, Handiedan, Chuck Sperry, Borondo, PichiAvo, Orticanoodles, Inti, Saner, M-City, Levalet, Cranio, Dan23, DZIA, Hom Nguyen e André Saraiva, Mario Merz, Lucio Fontana.
Parallelamente, la sua sensibilità visiva si nutre di un’estetica pop-luxury e collezionistica, dove icone del design, della moda e del lifestyle contemporaneo – da Hermès, Dior, Chanel, Cartier, Louis Vuitton, Prada, Bulgari fino all’immaginario del collezionismo legato a Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Daytona, Nautilus, Richard Mille – convivono con richiami alla serigrafia, alla stampa d’arte, al vinile, alla fotografia analogica, al cinema, ai giocattoli di latta e alla memoria visiva del Novecento.
Non mancano riferimenti colti alla storia dell’arte, da Mario Schifano a Joan Miró, da Salvador Dalí a Pierre Soulages, contribuendo a rafforzare la dimensione concettuale e visiva dell’opera tra astrazione, materia e luce.
La cifra distintiva di Alessandro Alteo risiede nella sintesi tra rigore geometrico e lirismo emotivo, dove il cerchio diventa segno universale, archetipo visivo e spazio di contemplazione.
Quest’opera si configura così come un ponte tra la stagione analitica ed estroflessa italiana e una sensibilità urbana e contemporanea, proponendosi come lavoro di forte identità, impatto visivo e riconoscibilità estetica nel panorama dell’arte contemporanea.
Opera Archiviata su Gigarte,con autentiche di certificazione!
