Mario De Biasi (1923-2013) - Unknown title, c.1980






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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Descrizione del venditore
Fotografo: Mario De Biasi
Titolo: Titolo sconosciuto, c.1980
Originale VintageC-Print firmato e numerato da Mario De Biasi
Edizione di 60
Misure stampa: 12x18 cm montata su cartone: 17x25 cm
Condizioni: Ottimo stato (vedere le foto per i dettagli)
Spedizione internazionale con numero di tracciamento
Sulla figura dell’autore: Mario De Biasi iniziò a fare fotografie tra il 1944 e il 1945 in Germania, dove fu deportato durante la guerra. Tornando a Milano, sua città adottiva, nel 1946, iniziò a lavorare come ingegnere radioelettrico e dedicò il tempo libero alla fotografia che scatta per le strade della città. Nel 1948 si avvicinò al Circolo Fotografico Milanese, dove a dicembre organizzò la sua prima mostra, ma dopo dissapori con alcuni membri del gruppo tagliò i legami con il club. Nella primavera del 1953 fu assunto dalla rivista settimanale Epoca e divenne così il primo fotografo ad avere un impiego fisso nello staff di una rivista italiana. Rimase a Epoca per oltre trent’anni e lì incontrò Bruno Munari. La loro amicizia porterà De Biasi a illustrare alcuni dei libri del celebre designer con fotografie sue. In quel periodo realizzò una serie di reportage sull’Italia sconosciuta, pubblicati a puntate sotto i titoli Viaggio in Italia e L’Italia che non conosciamo. Presto divenne corrispondente estero: il 23 ottobre 1956 partì per l’Ungheria, dove documenta la rivolta popolare e la repressione sovietica. Questo reportage verrà pubblicato in tutto il mondo su decine di riviste in Italia e all’estero, conferendogli la giusta notorietà di photojournalist. Nel 1955 pubblicò il suo primo libro fotografico, Idea di Milano, pubblicato da Arnoldo Mondadori. A dicembre il Comune di Milano gli conferì la massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro; nel 2006, in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della Rivoluzione ungherese, le foto drammatiche scattate a Budapest nel 1956 furono pubblicate in un libro monografico e mostrate prima a Budapest e poi al Parlamento europeo di Strasburgo. Nel 2003 gli fu conferito il titolo di Maestro della Fotografia Italiana, la massima onorificenza della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che nello stesso anno gli dedicò una monografia e, poche settimane prima della sua morte, il Premio AIF alla carriera fu dedicato a lui. Tra le principali esposizioni di Mario De Biasi: La metamorfosi italiana, 1943-1968, Guggenheim Museum a New York, USA (1994-95); Mario De Biasi. Un viaggio fotografico * (2004), Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, USA; * Mario De Biasi. Cambiando il Giappone 1950-1980 (2011), Japan Camera Museum a Tokyo, Giappone.
Il venditore si racconta
Fotografo: Mario De Biasi
Titolo: Titolo sconosciuto, c.1980
Originale VintageC-Print firmato e numerato da Mario De Biasi
Edizione di 60
Misure stampa: 12x18 cm montata su cartone: 17x25 cm
Condizioni: Ottimo stato (vedere le foto per i dettagli)
Spedizione internazionale con numero di tracciamento
Sulla figura dell’autore: Mario De Biasi iniziò a fare fotografie tra il 1944 e il 1945 in Germania, dove fu deportato durante la guerra. Tornando a Milano, sua città adottiva, nel 1946, iniziò a lavorare come ingegnere radioelettrico e dedicò il tempo libero alla fotografia che scatta per le strade della città. Nel 1948 si avvicinò al Circolo Fotografico Milanese, dove a dicembre organizzò la sua prima mostra, ma dopo dissapori con alcuni membri del gruppo tagliò i legami con il club. Nella primavera del 1953 fu assunto dalla rivista settimanale Epoca e divenne così il primo fotografo ad avere un impiego fisso nello staff di una rivista italiana. Rimase a Epoca per oltre trent’anni e lì incontrò Bruno Munari. La loro amicizia porterà De Biasi a illustrare alcuni dei libri del celebre designer con fotografie sue. In quel periodo realizzò una serie di reportage sull’Italia sconosciuta, pubblicati a puntate sotto i titoli Viaggio in Italia e L’Italia che non conosciamo. Presto divenne corrispondente estero: il 23 ottobre 1956 partì per l’Ungheria, dove documenta la rivolta popolare e la repressione sovietica. Questo reportage verrà pubblicato in tutto il mondo su decine di riviste in Italia e all’estero, conferendogli la giusta notorietà di photojournalist. Nel 1955 pubblicò il suo primo libro fotografico, Idea di Milano, pubblicato da Arnoldo Mondadori. A dicembre il Comune di Milano gli conferì la massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro; nel 2006, in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della Rivoluzione ungherese, le foto drammatiche scattate a Budapest nel 1956 furono pubblicate in un libro monografico e mostrate prima a Budapest e poi al Parlamento europeo di Strasburgo. Nel 2003 gli fu conferito il titolo di Maestro della Fotografia Italiana, la massima onorificenza della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che nello stesso anno gli dedicò una monografia e, poche settimane prima della sua morte, il Premio AIF alla carriera fu dedicato a lui. Tra le principali esposizioni di Mario De Biasi: La metamorfosi italiana, 1943-1968, Guggenheim Museum a New York, USA (1994-95); Mario De Biasi. Un viaggio fotografico * (2004), Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, USA; * Mario De Biasi. Cambiando il Giappone 1950-1980 (2011), Japan Camera Museum a Tokyo, Giappone.
