Andy Warhol (1928-1987) (after) - "Goethe, 1982"





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Descrizione del venditore
- Andy Warhol (dopo), "Goethe, 1982", offset print su carta satinata liscia (circa 300 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Numero identificativo: 3-8238-8829-3
- Edizione autorizzata 1993. Copyright The Andy Warhol Foundation.
- Edizione chiusa. Disponibile solo sul mercato secondario (aste, rivenditori, gallerie, ecc.)
- Dimensioni: 65 x 65 cm
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciato. Mai esposto.
- Goethe di Andy Warhol (1982) è un esempio notevole della fase finale della serie ritratti dell’artista, in cui icone storiche e culturali sono trasformate in potenti immagini Pop attraverso il suo inconfondibile uso della serigrafia, del colore sintetico e della ripetizione grafica. Appropriandosi del ritratto classico di Johann Wolfgang von Goethe e reinterpretandolo in tonalità elettriche, Warhol crea un dialogo tra la storia intellettuale del XVIII secolo e il linguaggio visivo della cultura di massa contemporanea, collocando lo scrittore tedesco nello stesso regno iconico di Marilyn Monroe, Mao e la Regina Elisabetta II.
Le piane cromatiche appiattite e l’uso deliberato del materiale fotografico di fonte riflettono lo stravolgimento radicale avviato da Warhol negli anni ’60, una rivoluzione che ha ridefinito la natura del ritratto e ha influenzato profondamente artisti come Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e James Rosenquist. Allo stesso tempo, l’intensità seriale e cromatica di questa composizione risuona con le strategie concettuali di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, confermando il ruolo centrale di Warhol nel passaggio dalla cultura visiva moderna a quella postmoderna.
Fondendo la tradizione Old Master con l’estetica Pop, Goethe stabilisce un ponte tra l’eredità del ritratto europeo dall’Albrecht Dürer e Rembrandt a Pablo Picasso e Francis Bacon e l’immagine guidata dai media della fine del XX secolo. Questa fusione di alta cultura e immediatezza visiva contemporanea è proprio ciò che rende i ritratti di Warhol così desiderabili nelle collezioni che includono anche David Hockney, Alex Katz e Gerhard Richter, dove il dialogo tra figurazione, fotografia e grafica definisce l’evoluzione dell’arte contemporanea.
La tavolozza vivace, non naturalistica, e la forte struttura lineare conferiscono all’opera una presenza decorativa eccezionale, molto ricercata negli interni moderni e nelle collezioni curate dove le icone della Pop Art convivono con la chiarezza minimalistà di Ellsworth Kelly, i campi cromatici di Mark Rothko e l’energia ottica di Victor Vasarely. Il suo impatto visivo e la riconoscibilità culturale spiegano anche il suo forte appeal per chi è attratto dal linguaggio globale di Banksy, Damien Hirst e Yayoi Kusama.
Goethe non è solo un ritratto di uno dei maggiori pensatori europei, ma una dichiarazione senza tempo sulla fama, sulla riproduzione e sulla trasformazione della memoria culturale in immagine; un’opera che conferma Andy Warhol come uno degli artisti più collezionati e influenti del XX secolo.
Il venditore si racconta
- Andy Warhol (dopo), "Goethe, 1982", offset print su carta satinata liscia (circa 300 g/m² - si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Numero identificativo: 3-8238-8829-3
- Edizione autorizzata 1993. Copyright The Andy Warhol Foundation.
- Edizione chiusa. Disponibile solo sul mercato secondario (aste, rivenditori, gallerie, ecc.)
- Dimensioni: 65 x 65 cm
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciato. Mai esposto.
- Goethe di Andy Warhol (1982) è un esempio notevole della fase finale della serie ritratti dell’artista, in cui icone storiche e culturali sono trasformate in potenti immagini Pop attraverso il suo inconfondibile uso della serigrafia, del colore sintetico e della ripetizione grafica. Appropriandosi del ritratto classico di Johann Wolfgang von Goethe e reinterpretandolo in tonalità elettriche, Warhol crea un dialogo tra la storia intellettuale del XVIII secolo e il linguaggio visivo della cultura di massa contemporanea, collocando lo scrittore tedesco nello stesso regno iconico di Marilyn Monroe, Mao e la Regina Elisabetta II.
Le piane cromatiche appiattite e l’uso deliberato del materiale fotografico di fonte riflettono lo stravolgimento radicale avviato da Warhol negli anni ’60, una rivoluzione che ha ridefinito la natura del ritratto e ha influenzato profondamente artisti come Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e James Rosenquist. Allo stesso tempo, l’intensità seriale e cromatica di questa composizione risuona con le strategie concettuali di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, confermando il ruolo centrale di Warhol nel passaggio dalla cultura visiva moderna a quella postmoderna.
Fondendo la tradizione Old Master con l’estetica Pop, Goethe stabilisce un ponte tra l’eredità del ritratto europeo dall’Albrecht Dürer e Rembrandt a Pablo Picasso e Francis Bacon e l’immagine guidata dai media della fine del XX secolo. Questa fusione di alta cultura e immediatezza visiva contemporanea è proprio ciò che rende i ritratti di Warhol così desiderabili nelle collezioni che includono anche David Hockney, Alex Katz e Gerhard Richter, dove il dialogo tra figurazione, fotografia e grafica definisce l’evoluzione dell’arte contemporanea.
La tavolozza vivace, non naturalistica, e la forte struttura lineare conferiscono all’opera una presenza decorativa eccezionale, molto ricercata negli interni moderni e nelle collezioni curate dove le icone della Pop Art convivono con la chiarezza minimalistà di Ellsworth Kelly, i campi cromatici di Mark Rothko e l’energia ottica di Victor Vasarely. Il suo impatto visivo e la riconoscibilità culturale spiegano anche il suo forte appeal per chi è attratto dal linguaggio globale di Banksy, Damien Hirst e Yayoi Kusama.
Goethe non è solo un ritratto di uno dei maggiori pensatori europei, ma una dichiarazione senza tempo sulla fama, sulla riproduzione e sulla trasformazione della memoria culturale in immagine; un’opera che conferma Andy Warhol come uno degli artisti più collezionati e influenti del XX secolo.
