Oliver Plehn - Salomé

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Itziar Ramos
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Selezionato da Itziar Ramos

Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e ha guidato l'arte moderna e contemporanea del dopoguerra a Bonhams.

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Oliver Plehn presenta Salomé, un ritratto originale a carboncino e olio su tela, 55 × 46 cm (1 kg), firmato a mano, datato 2025, in eccellente stato, realizzato in Spagna, con certificato di autenticità e inviato arrotolato in tubo.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Ritratto di Salomé realizzato a carboncino e pittura ad olio su una tela di 55cm x 46cm nel 2025. Firmato con etichetta nera in basso a sinistra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L'opera è inviata arrotolata all'interno di un tubo.

Questo delicato e suggerente ritratto di profilo cattura Salomé, l'iconico personaggio biblico che incarna la seduzione, il mistero e il potere femminile fatale. Ispirata alla figura della principessa che, secondo i Vangeli (Marco 6:17-29), danzò per Erode e chiese come ricompensa la testa di Giovanni il Battista, l'opera evoca quella dualità tra bellezza serena e profondità enigmatica.
Con toni morbidi di grigi e viola intensi nei capelli e nel fazzoletto, l'olio crea un'atmosfera intima e contemplativa: gli occhi chiusi, l'espressione serena e il gesto sottile della mano sotto il mento trasmettono introspezione, sensualità trattenuta e un alone di malinconia. Lo stile realista con tocchi espressivi mette in risalto la calore della pelle e l'eleganza del profilo, trasformando un ritratto personale in un archetipo senza tempo — simile alle interpretazioni di maestri come Gustave Moreau, Caravaggio o Lucas Cranach, dove Salomé si presenta come musa pericolosa e affascinante.
Un pezzo unico, carico di simbolismo letterario ed emotivo, perfetto per collezionisti che apprezzano il ritratto contemporaneo con riferimenti mitologici e biblici. Opera di grande presenza poetica, pronta da appendere e con un forte impatto visivo.

SPECCHI DELL’ESER: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORTEZZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori sottile e spesso cupa, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una intensissima connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le textures e le tecniche utilizzate variano dal dolce sfumato all’aggressivo tratto, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tracciati, siano essi fermi o tremolanti, insieme all’interazione tra luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende il visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di colmare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ciascuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo un’ universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, collegare e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Nel farlo, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di sé e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.

Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dall’infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere una referenza nel suo linguaggio artistico fino ad oggi.
Da giovane, Plehn decise di diventare artista e mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, il che gli ha permesso un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.

Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo interno più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo l’apparenza, ma anche l’occulto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma la presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attirano i silenzi, gli sguardi che caricano storie, i corpi che vibrano con l’esperienza vissuta. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore da cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che fungano da specchi in cui ci si possa riconoscere, anche nell’insicurezza o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso, e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni

Presenza online su Artsy
• Presenza online su Flecha.es
• Presenza online su 1819 Art Gallery
• “Aqua contro Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
• “Madrid Nascosto”, 1 giugno al 15 luglio 2025, Madrid
• “The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
• Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
• Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
• Esposizione individuale "The Passion of the Christ" nella chiesa tedesca Friedenskirche, Calle Serrano 6, Madrid
• Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
• Esposizione di pitture in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
• Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018
• Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

Ritratto di Salomé realizzato a carboncino e pittura ad olio su una tela di 55cm x 46cm nel 2025. Firmato con etichetta nera in basso a sinistra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L'opera è inviata arrotolata all'interno di un tubo.

Questo delicato e suggerente ritratto di profilo cattura Salomé, l'iconico personaggio biblico che incarna la seduzione, il mistero e il potere femminile fatale. Ispirata alla figura della principessa che, secondo i Vangeli (Marco 6:17-29), danzò per Erode e chiese come ricompensa la testa di Giovanni il Battista, l'opera evoca quella dualità tra bellezza serena e profondità enigmatica.
Con toni morbidi di grigi e viola intensi nei capelli e nel fazzoletto, l'olio crea un'atmosfera intima e contemplativa: gli occhi chiusi, l'espressione serena e il gesto sottile della mano sotto il mento trasmettono introspezione, sensualità trattenuta e un alone di malinconia. Lo stile realista con tocchi espressivi mette in risalto la calore della pelle e l'eleganza del profilo, trasformando un ritratto personale in un archetipo senza tempo — simile alle interpretazioni di maestri come Gustave Moreau, Caravaggio o Lucas Cranach, dove Salomé si presenta come musa pericolosa e affascinante.
Un pezzo unico, carico di simbolismo letterario ed emotivo, perfetto per collezionisti che apprezzano il ritratto contemporaneo con riferimenti mitologici e biblici. Opera di grande presenza poetica, pronta da appendere e con un forte impatto visivo.

SPECCHI DELL’ESER: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORTEZZA
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori sottile e spesso cupa, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una intensissima connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ciascuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le textures e le tecniche utilizzate variano dal dolce sfumato all’aggressivo tratto, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tracciati, siano essi fermi o tremolanti, insieme all’interazione tra luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende il visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di colmare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e sulla vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ciascuno intriso di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo un’ universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, oltre a essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, collegare e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Nel farlo, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro di sé e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.

Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Fin dall’infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere una referenza nel suo linguaggio artistico fino ad oggi.
Da giovane, Plehn decise di diventare artista e mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno nelle scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, il che gli ha permesso un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni ’90, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con la moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.

Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo interno più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo l’apparenza, ma anche l’occulto: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma la presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attirano i silenzi, gli sguardi che caricano storie, i corpi che vibrano con l’esperienza vissuta. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore da cui spesso cerchiamo di fuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che fungano da specchi in cui ci si possa riconoscere, anche nell’insicurezza o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso, e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni

Presenza online su Artsy
• Presenza online su Flecha.es
• Presenza online su 1819 Art Gallery
• “Aqua contro Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid
• “Madrid Nascosto”, 1 giugno al 15 luglio 2025, Madrid
• “The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid
• Esposizione presso Yale Graduate School of Art, marzo 2021
• Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020
• Esposizione individuale "The Passion of the Christ" nella chiesa tedesca Friedenskirche, Calle Serrano 6, Madrid
• Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019
• Esposizione di pitture in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019
• Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018
• Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

Dettagli

Artista
Oliver Plehn
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Salomé
Tecnica
Carboncino, Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
2025
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
55 cm
Larghezza
46 cm
Peso
1 kg
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Stile
Espressionismo
Periodo
2020+
SpagnaVerificato
1
Oggetto venduto
Privato

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