Heinrich Schwarz (1930-1998) - Paar im watt






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Heinrich Schwarz, Paar im Watt, 1965, tecnica mista su tavola, firmato e datato, originale edizione, 97 x 67 cm, Germania, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
Heinrich Schwarz (1903-1977)
Paar im Watt – 1965
Tecnica mista su tavola – Firmato e datato
Importante opera del periodo informale tedesco, firmata e datata 1965 in basso a destra.
Sul retro è riportato il titolo originale: “Paar im Watt”.
L’opera raffigura una coppia stilizzata immersa in un paesaggio evocativo, probabilmente ispirato alle distese fangose del Mare del Nord (“Watt”), elemento che conferisce alla composizione un’atmosfera sospesa, silenziosa e quasi metafisica.
La superficie è fortemente materica, lavorata con spessori, incisioni e stratificazioni che trasformano la pittura in un vero e proprio bassorilievo. Le figure emergono dalla materia in modo plastico, integrandosi con l’ambiente circostante. I toni grigio-argentei, terrosi e blu profondi rafforzano il carattere nordico e introspettivo dell’opera.
Lavoro pienamente riconducibile all’Art Informel tedesco degli anni ’60, con elementi di figurazione espressionista materica tipici del periodo post-bellico.
Opera di grande presenza visiva e forte impatto decorativo, ideale per collezionisti di arte moderna europea del dopoguerra.
Cenni sulla vita.
Nato a Berlino il 19 dicembre 1903, iniziò i suoi studi artistici nel 1922 presso la Staatliche Kunstschule Berlin sotto la guida dell'espressionista Georg Tappert.
Persecuzione artistica: Nel 1937, a causa delle sue posizioni e del suo stile artistico, fu rimosso dal suo incarico ministeriale dai nazisti e colpito da un divieto di dipingere ed esporre.
Il dopoguerra: Dopo il 1945 si stabilì a Steinkimmen (vicino a Oldenburg), dove riprese l'attività artistica con grande intensità fino alla morte, avvenuta nel 1977.
Come molti artisti della sua generazione, Schwarz attraversa una fase di sperimentazione intensa, abbandonando la figurazione tradizionale per esplorare linguaggi più interiori e materici. La sua produzione degli anni ’60 si colloca in un momento di forte rinnovamento dell’arte tedesca, dove la materia diventa mezzo espressivo primario e la figura si trasforma in presenza evocata più che descritta.
La sua ricerca appare segnata da una sensibilità introspettiva e da un interesse per il rapporto umano, spesso rappresentato in forma simbolica e non narrativa. “Paar im Watt ” è un esempio emblematico di questa fase: la coppia non è un ritratto, ma una presenza emotiva, quasi una memoria impressa nella superficie.
Il periodo storico in cui opera — tra ricostruzione, tensioni sociali e nuove correnti artistiche — influenza profondamente la sua poetica, rendendola intensa e talvolta inquieta, ma sempre autentica.
Heinrich Schwarz (1903-1977)
Paar im Watt – 1965
Tecnica mista su tavola – Firmato e datato
Importante opera del periodo informale tedesco, firmata e datata 1965 in basso a destra.
Sul retro è riportato il titolo originale: “Paar im Watt”.
L’opera raffigura una coppia stilizzata immersa in un paesaggio evocativo, probabilmente ispirato alle distese fangose del Mare del Nord (“Watt”), elemento che conferisce alla composizione un’atmosfera sospesa, silenziosa e quasi metafisica.
La superficie è fortemente materica, lavorata con spessori, incisioni e stratificazioni che trasformano la pittura in un vero e proprio bassorilievo. Le figure emergono dalla materia in modo plastico, integrandosi con l’ambiente circostante. I toni grigio-argentei, terrosi e blu profondi rafforzano il carattere nordico e introspettivo dell’opera.
Lavoro pienamente riconducibile all’Art Informel tedesco degli anni ’60, con elementi di figurazione espressionista materica tipici del periodo post-bellico.
Opera di grande presenza visiva e forte impatto decorativo, ideale per collezionisti di arte moderna europea del dopoguerra.
Cenni sulla vita.
Nato a Berlino il 19 dicembre 1903, iniziò i suoi studi artistici nel 1922 presso la Staatliche Kunstschule Berlin sotto la guida dell'espressionista Georg Tappert.
Persecuzione artistica: Nel 1937, a causa delle sue posizioni e del suo stile artistico, fu rimosso dal suo incarico ministeriale dai nazisti e colpito da un divieto di dipingere ed esporre.
Il dopoguerra: Dopo il 1945 si stabilì a Steinkimmen (vicino a Oldenburg), dove riprese l'attività artistica con grande intensità fino alla morte, avvenuta nel 1977.
Come molti artisti della sua generazione, Schwarz attraversa una fase di sperimentazione intensa, abbandonando la figurazione tradizionale per esplorare linguaggi più interiori e materici. La sua produzione degli anni ’60 si colloca in un momento di forte rinnovamento dell’arte tedesca, dove la materia diventa mezzo espressivo primario e la figura si trasforma in presenza evocata più che descritta.
La sua ricerca appare segnata da una sensibilità introspettiva e da un interesse per il rapporto umano, spesso rappresentato in forma simbolica e non narrativa. “Paar im Watt ” è un esempio emblematico di questa fase: la coppia non è un ritratto, ma una presenza emotiva, quasi una memoria impressa nella superficie.
Il periodo storico in cui opera — tra ricostruzione, tensioni sociali e nuove correnti artistiche — influenza profondamente la sua poetica, rendendola intensa e talvolta inquieta, ma sempre autentica.
