Signed Pepi Merisio - Convivio - 2015






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Convivio di Pepi Merisio, ottimo stato, prima edizione italiana del 2015, copertina morbida, 112 pagg con oltre 80 foto in bianco e nero e a colori, firmato sul frontespizio da Pepi Merisio.
Descrizione del venditore
Eccezione eccezionalmente firmato in pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), introvabile su internet in copia firmata, 112 pagine e oltre 80 fotografie in bianco e nero e a colori, la maggior parte a piena pagina e, per alcune, a doppia pagina con didascalie dettagliate e datature, legatura morbida con provette laterali e copertina illustrata.
Questo termine di « convivio » può essere tradotto come banquet e costituisce il segno di convivialità che si crea attraverso il cibo. Di conseguenza queste fotografie celebrano l’agricoltura e l’allevamento, il lavoro degli uomini e naturalmente i pasti presi in comune, sia sul posto di lavoro che a casa, in cucine modeste o in belle sale da pranzo, o ancora in taverne popolari.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, ha vissuto praticamente tutta la sua vita sul territorio di Bergamo, che ha esplorato in tutta la sua estensione e ha percorso tutte le sue pianure e vallate, così come i paesi di alta montagna. Ha ottenuto ben presto una riconoscenza internazionale significativa, poiché nel luglio 1966 la rivista Camera, pubblicata in Svizzera a Lucerna, in francese, gli dedicò un importante dossier. Allora direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collezione I Grandi Fotografi (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio ha firmato con Gianni Berengo Gardin che lo considerava come un fratello in fotografia il volume sul Lazio del Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarerà nel 2021, in occasione della morte di Pepi Mérisio: « Ho incontrato Pepi nel 1967 quando ero appena arrivato dalla Sicilia, e aveva già un grande prestigio internazionale ». « Aveva appena vinto un premio internazionale con il reportage sulla morte dello Zio Angelo, molti gravitavano attorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto la sua relazione visiva con il mondo, il mondo di cui voleva parlare e il modo in cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archivi sono un tesoro culturale di cui continueremo ad aver bisogno per capire da dove veniamo e dove stiamo andando, se mai andremo da qualche parte ». ( https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml )
Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura, in ottime condizioni. Spedizione protetta con imballo rinforzato e tracciabilità postale internazionale garantita. In caso di più acquisti possibilità di spedizione combinata con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite PayPal.
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Eccezione eccezionalmente firmato in pagina del titolo da Pepi Merisio (1931 – 2021), introvabile su internet in copia firmata, 112 pagine e oltre 80 fotografie in bianco e nero e a colori, la maggior parte a piena pagina e, per alcune, a doppia pagina con didascalie dettagliate e datature, legatura morbida con provette laterali e copertina illustrata.
Questo termine di « convivio » può essere tradotto come banquet e costituisce il segno di convivialità che si crea attraverso il cibo. Di conseguenza queste fotografie celebrano l’agricoltura e l’allevamento, il lavoro degli uomini e naturalmente i pasti presi in comune, sia sul posto di lavoro che a casa, in cucine modeste o in belle sale da pranzo, o ancora in taverne popolari.
Pepi Merisio, fotografo indipendente, ha vissuto praticamente tutta la sua vita sul territorio di Bergamo, che ha esplorato in tutta la sua estensione e ha percorso tutte le sue pianure e vallate, così come i paesi di alta montagna. Ha ottenuto ben presto una riconoscenza internazionale significativa, poiché nel luglio 1966 la rivista Camera, pubblicata in Svizzera a Lucerna, in francese, gli dedicò un importante dossier. Allora direttore della rivista Camera, Roméo Martinez lo introdusse nella collezione I Grandi Fotografi (https://www.messinissalibri.com/prodotto/152963-i-grandi-fotografi-pepi-merisio) e Pepi Merisio ha firmato con Gianni Berengo Gardin che lo considerava come un fratello in fotografia il volume sul Lazio del Touring Club d’Italia.
Il celebre fotografo Ferdinando Scianna dichiarerà nel 2021, in occasione della morte di Pepi Mérisio: « Ho incontrato Pepi nel 1967 quando ero appena arrivato dalla Sicilia, e aveva già un grande prestigio internazionale ». « Aveva appena vinto un premio internazionale con il reportage sulla morte dello Zio Angelo, molti gravitavano attorno a lui e avevo una grande ammirazione... Aveva scelto la sua relazione visiva con il mondo, il mondo di cui voleva parlare e il modo in cui voleva farlo... Aveva un impegno politico-culturale più che diretto... Era un grande antropologo del mondo contadino. Le sue archivi sono un tesoro culturale di cui continueremo ad aver bisogno per capire da dove veniamo e dove stiamo andando, se mai andremo da qualche parte ». ( https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_04/ferdinando-sciannalui-ci-fa-capire-dove-veniamo-19b7d422-66bc-11eb-8ada-57b39586265a.shtml )
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0,8 kg escluse l’imballo
