N. 102016648

Ninni Pagano (1969) - Sogni di campo
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Ninni Pagano (1969) - Sogni di campo
Ninni Pagano nasce a Catania,da sempre appassionato di Wunderkammer e di tutto ciò che la natura offre nella sua bellezza, questa sua passione lo porta a frequentare lo studio del maestro Antonio Sciacca,suo maestro.Era il 2011ed è da questo momento che inizia la sua carriera artistica che lo porta sempre più in auge e ad avere la stima di critici come Aldo Albani ,Roberta Filippi della galleria Orler, Philippe Daverio e Daniele Radini Tedeschi.Nel 2016 il suo nome è presente sulla prestigiosa guida americana Guide Museums Galleries Artists.Dopo aver partecipato a 2 Triennali di arte contemporanea a Roma con le sue opere pubblicate sui cataloghi Mondadori,nel 2020 il suo nome è presente sul prestigioso Atlante dell'arte contemporanea della De Agostini
L'opera è un olio su tela,firmato ed accompagnato da un certificato di autenticità con logo dell’artista, caratteristiche dell'opera e firma in calce dell’artista.
I colori del dipinto possono variare leggermente dalla foto a causa delle impostazioni della fotocamera e dello schermo.
L'opera viene imballata con cura con pluriball e cartone , naturalmente spedita con telaio.
Sogni di campo
Quest' opera di Ninni Pagano, intitolata "Sogni di campo", è un esempio di come l'arte contemporanea possa far dialogare mondi apparentemente distanti attraverso un linguaggio figurativo colto e raffinato.
Ecco un’analisi dettagliata degli elementi che compongono il quadro:
1. Il Contrasto tra Sacro e Profano
Il dipinto gioca su un’affascinante sovrapposizione iconografica. La posa di profilo e l'illuminazione drammatica su sfondo scuro richiamano immediatamente la ritrattistica rinascimentale e barocca (impossibile non pensare a una rivisitazione moderna de La ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer). Tuttavia, i soggetti classici sono sostituiti da elementi del mondo sportivo:
Il copricapo: Invece di un turbante di seta, la figura indossa quello che sembra un caschetto protettivo da rugby, reso con una lucentezza quasi scultorea.
L'abbigliamento: La figura indossa una maglia da gioco (stile polo o rugby) completa di stemma sul petto, trattata però con il panneggio e la cura cromatica di una veste nobile d'altri tempi.
2. Simbolismo e Ornamentazione
L'elemento che cattura maggiormente lo sguardo è l'impressionante serie di collane multicolore che avvolgono il collo della figura.
Queste perline richiamano l'estetica delle culture tribali (come quelle Masai o Ndebele), creando un ponte tra l'identità sportiva "di squadra" e un'identità ancestrale o rituale.
I fiori dorati che ornano il retro del caschetto aggiungono una nota di delicatezza e femminilità, contrastando con la "durezza" dell'attrezzatura sportiva.
Il titolo "Sogni di campo" suggerisce una dimensione onirica. L'atleta non è ritratta nel fango o nell'azione concitata della partita, ma in un momento di fissità ieratica. È come se il quadro volesse nobilitare il sacrificio e la dedizione dello sport, elevando l'atleta a una figura quasi mitologica o aristocratica.
È un omaggio alla resilienza e alla bellezza che si celano dietro la disciplina atletica, dove il "campo" diventa il luogo in cui si forgia un'identità preziosa come un gioiello.
Instagram:@ninnipagano
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