Jacques Sébastien Leclerc (1734-1785) - Le repos de Diane






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Olio su tavola dipinto Le repos de Diane di Jacques Sébastien Leclerc (1734–1785), XVIII secolo, Rococò francese, 45,5 × 38 cm, firmato, monogramma LG, timbro di collezione sul retro, cornice inclusa.
Descrizione del venditore
Olio su tavola
Monogramma in basso al centro: LG datato.
Un timbro di collezione è presente sul retro dell'opera.
Jacques Sébastien Leclerc des Gobelins (1734-1785) proviene da una famiglia di artisti e si inserisce tra i rappresentanti più raffinati del rococò francese del XVIII secolo. Allievo e collaboratore di François Boucher, eredita dal suo gusto per soggetti mitologici intrisi di grazia e leggerezza. La sua opera si distingue per l'eleganza del tratto, l'attenzione delicata alle figure femminili e una messa in scena teatrale propria dello stile galante della sua epoca. Insegnò al Giardino del Re e realizzò numerosi disegni e dipinti.
Questo dipinto intitolato «Il riposo di Diana» illustra una scena mitologica tratta dal ciclo della dea cacciatrice. In una radura all'ingresso di una foresta, Diana e le sue ninfe riposano dopo la caccia. Mentre alcune spogliano un animale riportato dai cani, altre si svestono, chiacchierano o si concedono un momento di quiete tra le fronde. La presenza di Atteone, appeso a un albero sullo sfondo, annuncia il dramma imminente: il cacciatore temerario sorpreso nel bagno della dea verrà presto metamorfizzato in cervo e divorato dai propri cani. Leclerc propone una visione dolce e intima della mitologia: gli atteggiamenti delicati delle ninfe, la tavolozza fresca e finemente sfumata, nonché la profondità atmosferica del paesaggio contribuiscono a un'atmosfera di armonia pastorale e gioco galante, emblematici della sua arte.
La composizione ricca, ritmata da molteplici gruppi di figure, rivela l’abilità narrativa del pittore e il suo talento nel animare le scene mitologiche con una vitalità elegante.
Olio su tavola
Monogramma in basso al centro: LG datato.
Un timbro di collezione è presente sul retro dell'opera.
Jacques Sébastien Leclerc des Gobelins (1734-1785) proviene da una famiglia di artisti e si inserisce tra i rappresentanti più raffinati del rococò francese del XVIII secolo. Allievo e collaboratore di François Boucher, eredita dal suo gusto per soggetti mitologici intrisi di grazia e leggerezza. La sua opera si distingue per l'eleganza del tratto, l'attenzione delicata alle figure femminili e una messa in scena teatrale propria dello stile galante della sua epoca. Insegnò al Giardino del Re e realizzò numerosi disegni e dipinti.
Questo dipinto intitolato «Il riposo di Diana» illustra una scena mitologica tratta dal ciclo della dea cacciatrice. In una radura all'ingresso di una foresta, Diana e le sue ninfe riposano dopo la caccia. Mentre alcune spogliano un animale riportato dai cani, altre si svestono, chiacchierano o si concedono un momento di quiete tra le fronde. La presenza di Atteone, appeso a un albero sullo sfondo, annuncia il dramma imminente: il cacciatore temerario sorpreso nel bagno della dea verrà presto metamorfizzato in cervo e divorato dai propri cani. Leclerc propone una visione dolce e intima della mitologia: gli atteggiamenti delicati delle ninfe, la tavolozza fresca e finemente sfumata, nonché la profondità atmosferica del paesaggio contribuiscono a un'atmosfera di armonia pastorale e gioco galante, emblematici della sua arte.
La composizione ricca, ritmata da molteplici gruppi di figure, rivela l’abilità narrativa del pittore e il suo talento nel animare le scene mitologiche con una vitalità elegante.
