Cantillon - Vigneronne 2015+2016, Manouche 2016 e Iris 2015+2016 - 75cl - 5 bottiglie

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Lotto misto di cinque bottiglie Cantillon, Belgio, edizioni Vigneronne 2015+2016, Manouche 2016 e Iris 2015+2016.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Negli anni 1900, all’epoca in cui Paul Cantillon iniziò le sue attività, i Bruxelli erano almeno altrettanto golosi di lambic quanto di birre, i primi derivanti da fermentazione spontanea, al contrario delle seconde, più industriali e realizzate a partire da lieviti di coltura.
"D’altra parte chiamiamo la nostra gueuze "lo champagne di Bruxelles" in quanto è il risultato dell’assemblaggio di diversi lambics, proprio come lo champagne è un assemblaggio di diverse varietà di uve", spiega Jean Van Roy, 55 anni, attivo da diverse decadi presso Cantillon.
La storia avrebbe inoltre potuto finire molto prima, questo sistema di produzione, poco redditizio secondo i criteri attuali, è stato abbandonato massicciamente all’inizio degli anni ’90 per gueuze o kriek presunte fabbricate in modo industriale.
Per l’ammissione stessa di Jean Van Roy, la Brasserie Cantillon avrebbe avuto lo stesso destino se i suoi genitori non avessero avuto l’idea di trasformarla nel "Museo Bruxellois de la Gueuze" dove si faziona all’antica, sempre con materiale del XIX secolo: boccale in ghisa e tino d’ebollizione in rame rosso, proprio come il bacino di raffreddamento in cui il mosto viene inoculato da lieviti selvaggi.
"Questo salvataggio rende Cantillon l’ultima birreria storica di Bruxelles".
Ci vogliono due-tre anni per fare una vera gueuze, quindi la maggior parte dei produttori di lambics tradizionali hanno chiuso i battenti.
Qui, nessun lievito aggiunto: si lascia che il mosto catturi i lieviti selvaggi dell’aria bruxellese in grandi tini aperti, i coolships.
Poi, via ai barili, dove il lambic prende tempo.
Il risultato? Birre acide, secche, complesse, con i vari assemblaggi di frutti rossi, amarene, more, ma anche altri più recenti, come l’uva.
Sono apprezzate tanto nel mondo brassicolo quanto in quello della viticoltura.
Installata allo stesso indirizzo dal 1937, si trova in un vecchio magazzino a muri di mattoni a vista, con come unico inquilino il tempo, due gatti e qualche ragno.
Il tempo è inoltre di importanza cruciale per la birreria.
Così, aggirando un muro all’interno della birreria, si legge la citazione « Il tempo non rispetta ciò che si fa senza di esso ». Questa dimensione cruciale per la maturazione del lambic.
Brietteria familiare fin dal principio, è recentemente che la quinta generazione ha messo le mani nel impasto, dopo Paul & Marie, Georgette Fernande Robert & Marcel, Claude & Jean-Pierre e Jean & Nathalie è Florian a perpetuare questa tradizione di produrre lambic e gueuze.
Il « Lambic » è una birra molto speciale, unica al mondo, derivante da una fermentazione spontanea.
La birra fermenta naturalmente grazie all’azione di lieviti selvaggi dal carattere complesso, acido, poco frizzante e con basso luppolo, un savoir-faire incomparabile nel campo del « Lambic » che ha proiettato la birreria al rango mondiale.
Dalla Gueuze alle cuvée speciali (assemblaggio con amarene, cameri, succo d’uva, invecchiamento in barile di cognac…), un universo di sapori complessi, originali e profondi.
Sempre in cerca di elaborare il miglior prodotto possibile, i cereali utilizzati dal 1999 provengono dall’Agricoltura Biologica.
Le cuvée speciali sono prodotte in quantità molto limitate.
Vinottrice 12.11.2015 + 25.10.2016, Mamouche 14.06.2016, Iris 19.01.2015 + 03.03.2016

Bottiglie conservate in un frigo a birre.
Le foto fanno parte integrante della descrizione.
Spedizione soltanto verso i paesi dell’Unione Europea elencati nella lista allegate, esclusa le isole.
La preparazione per la spedizione sarà effettuata con estrema cura e protezione rinforzata per garantire una consegna in tutta sicurezza.

Negli anni 1900, all’epoca in cui Paul Cantillon iniziò le sue attività, i Bruxelli erano almeno altrettanto golosi di lambic quanto di birre, i primi derivanti da fermentazione spontanea, al contrario delle seconde, più industriali e realizzate a partire da lieviti di coltura.
"D’altra parte chiamiamo la nostra gueuze "lo champagne di Bruxelles" in quanto è il risultato dell’assemblaggio di diversi lambics, proprio come lo champagne è un assemblaggio di diverse varietà di uve", spiega Jean Van Roy, 55 anni, attivo da diverse decadi presso Cantillon.
La storia avrebbe inoltre potuto finire molto prima, questo sistema di produzione, poco redditizio secondo i criteri attuali, è stato abbandonato massicciamente all’inizio degli anni ’90 per gueuze o kriek presunte fabbricate in modo industriale.
Per l’ammissione stessa di Jean Van Roy, la Brasserie Cantillon avrebbe avuto lo stesso destino se i suoi genitori non avessero avuto l’idea di trasformarla nel "Museo Bruxellois de la Gueuze" dove si faziona all’antica, sempre con materiale del XIX secolo: boccale in ghisa e tino d’ebollizione in rame rosso, proprio come il bacino di raffreddamento in cui il mosto viene inoculato da lieviti selvaggi.
"Questo salvataggio rende Cantillon l’ultima birreria storica di Bruxelles".
Ci vogliono due-tre anni per fare una vera gueuze, quindi la maggior parte dei produttori di lambics tradizionali hanno chiuso i battenti.
Qui, nessun lievito aggiunto: si lascia che il mosto catturi i lieviti selvaggi dell’aria bruxellese in grandi tini aperti, i coolships.
Poi, via ai barili, dove il lambic prende tempo.
Il risultato? Birre acide, secche, complesse, con i vari assemblaggi di frutti rossi, amarene, more, ma anche altri più recenti, come l’uva.
Sono apprezzate tanto nel mondo brassicolo quanto in quello della viticoltura.
Installata allo stesso indirizzo dal 1937, si trova in un vecchio magazzino a muri di mattoni a vista, con come unico inquilino il tempo, due gatti e qualche ragno.
Il tempo è inoltre di importanza cruciale per la birreria.
Così, aggirando un muro all’interno della birreria, si legge la citazione « Il tempo non rispetta ciò che si fa senza di esso ». Questa dimensione cruciale per la maturazione del lambic.
Brietteria familiare fin dal principio, è recentemente che la quinta generazione ha messo le mani nel impasto, dopo Paul & Marie, Georgette Fernande Robert & Marcel, Claude & Jean-Pierre e Jean & Nathalie è Florian a perpetuare questa tradizione di produrre lambic e gueuze.
Il « Lambic » è una birra molto speciale, unica al mondo, derivante da una fermentazione spontanea.
La birra fermenta naturalmente grazie all’azione di lieviti selvaggi dal carattere complesso, acido, poco frizzante e con basso luppolo, un savoir-faire incomparabile nel campo del « Lambic » che ha proiettato la birreria al rango mondiale.
Dalla Gueuze alle cuvée speciali (assemblaggio con amarene, cameri, succo d’uva, invecchiamento in barile di cognac…), un universo di sapori complessi, originali e profondi.
Sempre in cerca di elaborare il miglior prodotto possibile, i cereali utilizzati dal 1999 provengono dall’Agricoltura Biologica.
Le cuvée speciali sono prodotte in quantità molto limitate.
Vinottrice 12.11.2015 + 25.10.2016, Mamouche 14.06.2016, Iris 19.01.2015 + 03.03.2016

Bottiglie conservate in un frigo a birre.
Le foto fanno parte integrante della descrizione.
Spedizione soltanto verso i paesi dell’Unione Europea elencati nella lista allegate, esclusa le isole.
La preparazione per la spedizione sarà effettuata con estrema cura e protezione rinforzata per garantire una consegna in tutta sicurezza.

Dettagli

Lotto misto
Numero di bottiglie
5
Birrificio
Cantillon
Paese
Belgio
Edizione
Vigneronne 2015+2016, Manouche 2016 & Iris 2015+2016
Misura
75cl
Venduto da
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