Luena - Repubblica Democratica del Congo






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
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Questa maschera Pwevo, equivalente alla maschera Pwo degli Tshokwe, rappresenta un'antenata femmina. L'acconciatura, composta da lunghe, fini trecce di fibre vegetali tinti di blu sulla parte anteriore e divise al centro secondo la moda del tempo, è un'innovazione degli anni Trenta. Il volto, più profondo rispetto a quello degli Tshokwe, è dipinto di rosso e, al collegamento con i capelli, presenta una doppia striscia di perline di vetro colorate come tocco di vezzo; sotto e lungo tutta la sua lunghezza si osservano scarificazioni a forma di incavi verticali; presenta una linea mediana lungo tutta la fronte e il naso; nelle orbite oculari, la cui parte superiore è dipinta di nero, ci sono occhi globulari tagliati orizzontalmente; la bocca, schematicamente piccola e allungata, è leggermente socchiusa, senza mostrare i denti, con due tatuaggi verticali sotto, tra la bocca e il mento arrotondato; i tatuaggi circolari e a doppio arco sulle guance sono comuni e distintivi tra le donne Luena; anche le orecchie sono schematiche, di forma semicircolare, con tatuaggi lineari al centro. La maschera ha un collare di fibre intrecciate a motivo a maglia, che nasconde il volto chi lo indossa permettendogli di vedere. In Angola, la danza è sobria ed elegante, ma in Zambia, la danzatrice si muove lungo una fune tesa tra due pali a circa dieci metri dal terreno. Provenienza: collezione Berthe Hartert Collezione Argiles, Barcellona
Questa maschera Pwevo, equivalente alla maschera Pwo degli Tshokwe, rappresenta un'antenata femmina. L'acconciatura, composta da lunghe, fini trecce di fibre vegetali tinti di blu sulla parte anteriore e divise al centro secondo la moda del tempo, è un'innovazione degli anni Trenta. Il volto, più profondo rispetto a quello degli Tshokwe, è dipinto di rosso e, al collegamento con i capelli, presenta una doppia striscia di perline di vetro colorate come tocco di vezzo; sotto e lungo tutta la sua lunghezza si osservano scarificazioni a forma di incavi verticali; presenta una linea mediana lungo tutta la fronte e il naso; nelle orbite oculari, la cui parte superiore è dipinta di nero, ci sono occhi globulari tagliati orizzontalmente; la bocca, schematicamente piccola e allungata, è leggermente socchiusa, senza mostrare i denti, con due tatuaggi verticali sotto, tra la bocca e il mento arrotondato; i tatuaggi circolari e a doppio arco sulle guance sono comuni e distintivi tra le donne Luena; anche le orecchie sono schematiche, di forma semicircolare, con tatuaggi lineari al centro. La maschera ha un collare di fibre intrecciate a motivo a maglia, che nasconde il volto chi lo indossa permettendogli di vedere. In Angola, la danza è sobria ed elegante, ma in Zambia, la danzatrice si muove lungo una fune tesa tra due pali a circa dieci metri dal terreno. Provenienza: collezione Berthe Hartert Collezione Argiles, Barcellona
