Scuola italiana (XVIII) - Epigrafe devozionale






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Epigrafe devozionale, dipinto a olio italiano del XVIII secolo attribuito alla Scuola italiana, fornito con cornice.
Descrizione del venditore
Antico dipinto
Epigrafe devozionale su tela
Scuola italiana del settecento
“Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos amici mei”
Descrizione
L’opera si presenta come una grande iscrizione dipinta su tela, con fondo nero e cornice lineare dorata a delimitare il campo scrittorio. Il testo, in eleganti capitali dorate, recita:
MISEREMINI
MEI, MISEREMINI MEI
SALTEM VOS AMICI MEI
Nell’angolo inferiore destro compare la citazione abbreviata “Job. 19”, riferimento al Libro di Giobbe.
La scelta cromatica – oro su nero – richiama la tradizione delle epigrafi funerarie e delle iscrizioni conventuali, conferendo solennità e forte impatto visivo. Le lettere, ben spaziate e regolari, mostrano una calligrafia di gusto settecentesco, ispirata alla capitale lapidaria romana ma interpretata con morbidezza pittorica.
⸻
Testo e significato
La frase proviene dal Libro di Giobbe (19,21) nella Vulgata latina:
“Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos amici mei”
“Pietà di me, pietà di me, almeno voi, amici miei.”
È l’accorata supplica di Giobbe, uomo giusto colpito dalla sofferenza, che si rivolge agli amici chiedendo compassione.
Nel contesto devozionale del XVIII secolo, questo versetto assumeva un duplice significato:
• Invito alla misericordia cristiana
• Meditazione sul dolore e sulla fragilità umana
• Richiamo alla solidarietà tra confratelli o membri di una comunità religiosa
Misure: 103 x 38 cm
* condition report: opera in buone condizioni di conservazione con vari segni del tempo e restauri precedenti (al retro visibile riparazione)
Data l’importanza dell’opera verrà inviata solo ed esclusivamente con imballaggio di sicurezza e spedizione assicurata sul valore di stima / spedizione in cassa di legno
Il venditore si racconta
Antico dipinto
Epigrafe devozionale su tela
Scuola italiana del settecento
“Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos amici mei”
Descrizione
L’opera si presenta come una grande iscrizione dipinta su tela, con fondo nero e cornice lineare dorata a delimitare il campo scrittorio. Il testo, in eleganti capitali dorate, recita:
MISEREMINI
MEI, MISEREMINI MEI
SALTEM VOS AMICI MEI
Nell’angolo inferiore destro compare la citazione abbreviata “Job. 19”, riferimento al Libro di Giobbe.
La scelta cromatica – oro su nero – richiama la tradizione delle epigrafi funerarie e delle iscrizioni conventuali, conferendo solennità e forte impatto visivo. Le lettere, ben spaziate e regolari, mostrano una calligrafia di gusto settecentesco, ispirata alla capitale lapidaria romana ma interpretata con morbidezza pittorica.
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Testo e significato
La frase proviene dal Libro di Giobbe (19,21) nella Vulgata latina:
“Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos amici mei”
“Pietà di me, pietà di me, almeno voi, amici miei.”
È l’accorata supplica di Giobbe, uomo giusto colpito dalla sofferenza, che si rivolge agli amici chiedendo compassione.
Nel contesto devozionale del XVIII secolo, questo versetto assumeva un duplice significato:
• Invito alla misericordia cristiana
• Meditazione sul dolore e sulla fragilità umana
• Richiamo alla solidarietà tra confratelli o membri di una comunità religiosa
Misure: 103 x 38 cm
* condition report: opera in buone condizioni di conservazione con vari segni del tempo e restauri precedenti (al retro visibile riparazione)
Data l’importanza dell’opera verrà inviata solo ed esclusivamente con imballaggio di sicurezza e spedizione assicurata sul valore di stima / spedizione in cassa di legno
