Van Kal Mon (1961) - Code noir






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
| 250 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 130088 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Gérard Van Kal Mon (nato nel 1961) propone la scultura in metallo Code noir, stile contemporaneo éclectico, firmata a mano, datata 2011, dimensioni 67 cm di altezza, 25 cm di larghezza, 22 cm di profondità, realizzata in Francia e in buono stato.
Descrizione del venditore
« Davvero una splendida pièce di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni '80, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti e poi sulle palle di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni '90, dopo il suo insediamento nell’isola della Réunion, si cimenta nella scultura; è l’inizio di un lavoro sulle arti primarie con come mezzo il legno, l’argilla, lo stucco… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumigazione a base di diverse essenze di alberi…
Ritrova il tema delle accumulazioni utilizzando figure filiformi, di argilla fumigata. Queste serviranno per installazioni e happenings…
Poi arriva l’inizio di un lavoro sull’abolizione della schiavitù con l’assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non era questione di illustrare questo tema con le catene che riducono l’uomo, ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli schiavizzati mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza dei copricapi, delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e proseguimento del lavoro intrapreso sull’abolizione che si intitola « Code noir » e nuovo tema « Guerre et paix », serie di sculture sull’ornamento maschile di guerra, con un sempre maggiore raffinamento nell’assemblaggio del metallo fino a oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…
« Davvero una splendida pièce di Gérard Van Kal Mon, che ho acquistato all'inizio degli anni 2000, quando ero a La Réunion. Si tratta di uno dei suoi primi lavori. »
Le prime produzioni artistiche di Gérard Van Kal Mon, negli anni '80, iniziano con un lavoro fotografico sulle accumulazioni di oggetti e poi sulle palle di legno esotico (tracce umane, marchi…)
Negli anni '90, dopo il suo insediamento nell’isola della Réunion, si cimenta nella scultura; è l’inizio di un lavoro sulle arti primarie con come mezzo il legno, l’argilla, lo stucco… Per creare una tavolozza di colori, sviluppa una tecnica di fumigazione a base di diverse essenze di alberi…
Ritrova il tema delle accumulazioni utilizzando figure filiformi, di argilla fumigata. Queste serviranno per installazioni e happenings…
Poi arriva l’inizio di un lavoro sull’abolizione della schiavitù con l’assemblaggio di pezzi metallici provenienti essenzialmente da strumenti agricoli. Non era questione di illustrare questo tema con le catene che riducono l’uomo, ma di rendere omaggio alle culture di questi popoli schiavizzati mettendo in risalto la maestà degli individui, la bellezza dei copricapi, delle parure delle etnie africane…
Anno 2011, ritorno nel sud della Francia e proseguimento del lavoro intrapreso sull’abolizione che si intitola « Code noir » e nuovo tema « Guerre et paix », serie di sculture sull’ornamento maschile di guerra, con un sempre maggiore raffinamento nell’assemblaggio del metallo fino a oggi dove il metallo entra in movimento, lascia passare la luce, dove la scultura diventa « haute couture »…
