Leene - Noblesse du Brabant - 1705






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Il Théâtre della Nobiltà del Brabant di Jean Van der Leene, prima edizione in questo formato, Liège, François Broncaert, 1705, legatura in pelle piena, 730 pagine, scritto in francese.
Descrizione del venditore
LA NOBILTÀ DEL BRABANTE TRA ARALDICA E CENSURA: IL GRAN TEATRO DEL POTERE
Opera fondamentale per la storia araldica e nobiliare dei Paesi Bassi meridionali, il Théâtre de la Noblesse du Brabant rappresenta uno dei più ambiziosi tentativi di sistematizzazione genealogica del primo Settecento europeo. Pubblicato nel 1705 e attribuito a Jean Van der Leene, primo re d’armi dei Paesi Bassi, il volume raccoglie con metodo rigoroso le erezioni di terre e signorie, le genealogie delle famiglie titolate, le creazioni cavalleresche e gli atti di concessione delle marche d’onore. La sua storia editoriale, segnata da interventi censorii dovuti alle contestazioni di famiglie coinvolte, rende alcune copie particolarmente rare e ricercate. Più che un semplice repertorio, il libro si configura come uno strumento di legittimazione politica e sociale, dove la nobiltà viene codificata, ordinata e resa visibile attraverso il linguaggio araldico.
MARKET VALUE
Le copie complete si collocano generalmente tra 800 e 1.000 euro; esemplari non censurati (“non châtrés”) o ben conservati possono raggiungere valutazioni superiori, fino a 1.200–1.500 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pieno vitello, dorso a nervi; segni di usura e leggere abrasioni. Struttura complessa articolata in più sezioni: erezioni di terre, genealogie, titoli e concessioni. Presenza di errori di numerazione. Carte con fioriture e bruniture diffuse.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 16 nn.; 224; 8 nn.; 42; 4 nn.; 404; 28 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Le Théâtre de la Noblesse du Brabant.
Liège, François Broncaert, 1705.
Jean Van der Leene (dit Plaetsaert).
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce in un contesto politico estremamente delicato: all’inizio del XVIII secolo, i Paesi Bassi meridionali attraversano una fase di ridefinizione delle strutture di potere, segnata dalle tensioni dinastiche tra Spagna e Impero. In questo scenario, la nobiltà non è soltanto una realtà sociale, ma una costruzione giuridica e simbolica da difendere e legittimare.
Il Théâtre de la Noblesse du Brabant si propone come repertorio ufficiale di tale sistema: registra le trasformazioni dei feudi, certifica le genealogie e documenta le concessioni di titoli e onori. Tuttavia, proprio questa funzione normativa lo rese oggetto di contestazioni da parte di famiglie che si ritenevano rappresentate in modo scorretto. Ne seguirono interventi censorii che modificarono alcune parti del testo, dando origine a varianti bibliografiche oggi fondamentali per il collezionismo.
Le copie non corrette, dette “non châtrées”, conservano il testo originale prima delle modifiche imposte e rappresentano oggi una delle tipologie più ricercate.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jean Van der Leene, noto anche come Plaetsaert, fu primo re d’armi dei Paesi Bassi meridionali tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. In tale ruolo ufficiale, era responsabile della registrazione e certificazione degli stemmi, dei titoli nobiliari e delle genealogie, svolgendo una funzione cruciale nel controllo e nella legittimazione delle élite aristocratiche.
Inserito nella tradizione araldica borgognona e asburgica, Van der Leene operò come mediatore tra diritto, storia e rappresentazione simbolica del potere. Il Théâtre de la Noblesse du Brabant costituisce la sua opera principale e rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di trasformare la genealogia nobiliare in disciplina documentaria organizzata, anticipando approcci moderni allo studio delle élite europee.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1705, stampata a Liège da François Broncaert, deriva da un progetto originariamente legato all’ambiente editoriale brussellese. La circolazione fu principalmente regionale, destinata a famiglie nobili, giuristi e istituzioni amministrative.
Le modifiche imposte successivamente alla stampa generarono diverse varianti del testo, rendendo oggi la distinzione tra esemplari censurati e non censurati un elemento centrale nella valutazione bibliografica e collezionistica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Ghellinck de Vaernewyck, Bibliographie des ouvrages relatifs à l’histoire de Belgique, n. 437.
de Theux, Bibliographie liégeoise, Liège, 1839, n. 420/1.
de Jonghe, Introduction aux Listes des titres de noblesse, Bruxelles, 1847, pp. XX–XXV (sulle varianti censurate e non censurate).
Poplimont, Ch., La Belgique héraldique, Bruxelles, 1863–1867, vol. I, pp. 15–22 (sulla tradizione araldica brabantina).
Rietstap, J.-B., Armorial général, Gouda, 1861, introduzione (metodologia araldica europea).
Stols, Eddy, Les Pays-Bas méridionaux et les structures nobiliaires à l’époque moderne, Bruxelles, 1980, pp. 95–120.
Bibliothèque royale de Belgique, Catalogue des imprimés anciens, section héraldique et généalogique, Bruxelles.
Il venditore si racconta
LA NOBILTÀ DEL BRABANTE TRA ARALDICA E CENSURA: IL GRAN TEATRO DEL POTERE
Opera fondamentale per la storia araldica e nobiliare dei Paesi Bassi meridionali, il Théâtre de la Noblesse du Brabant rappresenta uno dei più ambiziosi tentativi di sistematizzazione genealogica del primo Settecento europeo. Pubblicato nel 1705 e attribuito a Jean Van der Leene, primo re d’armi dei Paesi Bassi, il volume raccoglie con metodo rigoroso le erezioni di terre e signorie, le genealogie delle famiglie titolate, le creazioni cavalleresche e gli atti di concessione delle marche d’onore. La sua storia editoriale, segnata da interventi censorii dovuti alle contestazioni di famiglie coinvolte, rende alcune copie particolarmente rare e ricercate. Più che un semplice repertorio, il libro si configura come uno strumento di legittimazione politica e sociale, dove la nobiltà viene codificata, ordinata e resa visibile attraverso il linguaggio araldico.
MARKET VALUE
Le copie complete si collocano generalmente tra 800 e 1.000 euro; esemplari non censurati (“non châtrés”) o ben conservati possono raggiungere valutazioni superiori, fino a 1.200–1.500 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pieno vitello, dorso a nervi; segni di usura e leggere abrasioni. Struttura complessa articolata in più sezioni: erezioni di terre, genealogie, titoli e concessioni. Presenza di errori di numerazione. Carte con fioriture e bruniture diffuse.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Collazione: pp. (2); 16 nn.; 224; 8 nn.; 42; 4 nn.; 404; 28 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Le Théâtre de la Noblesse du Brabant.
Liège, François Broncaert, 1705.
Jean Van der Leene (dit Plaetsaert).
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce in un contesto politico estremamente delicato: all’inizio del XVIII secolo, i Paesi Bassi meridionali attraversano una fase di ridefinizione delle strutture di potere, segnata dalle tensioni dinastiche tra Spagna e Impero. In questo scenario, la nobiltà non è soltanto una realtà sociale, ma una costruzione giuridica e simbolica da difendere e legittimare.
Il Théâtre de la Noblesse du Brabant si propone come repertorio ufficiale di tale sistema: registra le trasformazioni dei feudi, certifica le genealogie e documenta le concessioni di titoli e onori. Tuttavia, proprio questa funzione normativa lo rese oggetto di contestazioni da parte di famiglie che si ritenevano rappresentate in modo scorretto. Ne seguirono interventi censorii che modificarono alcune parti del testo, dando origine a varianti bibliografiche oggi fondamentali per il collezionismo.
Le copie non corrette, dette “non châtrées”, conservano il testo originale prima delle modifiche imposte e rappresentano oggi una delle tipologie più ricercate.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jean Van der Leene, noto anche come Plaetsaert, fu primo re d’armi dei Paesi Bassi meridionali tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. In tale ruolo ufficiale, era responsabile della registrazione e certificazione degli stemmi, dei titoli nobiliari e delle genealogie, svolgendo una funzione cruciale nel controllo e nella legittimazione delle élite aristocratiche.
Inserito nella tradizione araldica borgognona e asburgica, Van der Leene operò come mediatore tra diritto, storia e rappresentazione simbolica del potere. Il Théâtre de la Noblesse du Brabant costituisce la sua opera principale e rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di trasformare la genealogia nobiliare in disciplina documentaria organizzata, anticipando approcci moderni allo studio delle élite europee.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’edizione del 1705, stampata a Liège da François Broncaert, deriva da un progetto originariamente legato all’ambiente editoriale brussellese. La circolazione fu principalmente regionale, destinata a famiglie nobili, giuristi e istituzioni amministrative.
Le modifiche imposte successivamente alla stampa generarono diverse varianti del testo, rendendo oggi la distinzione tra esemplari censurati e non censurati un elemento centrale nella valutazione bibliografica e collezionistica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Ghellinck de Vaernewyck, Bibliographie des ouvrages relatifs à l’histoire de Belgique, n. 437.
de Theux, Bibliographie liégeoise, Liège, 1839, n. 420/1.
de Jonghe, Introduction aux Listes des titres de noblesse, Bruxelles, 1847, pp. XX–XXV (sulle varianti censurate e non censurate).
Poplimont, Ch., La Belgique héraldique, Bruxelles, 1863–1867, vol. I, pp. 15–22 (sulla tradizione araldica brabantina).
Rietstap, J.-B., Armorial général, Gouda, 1861, introduzione (metodologia araldica europea).
Stols, Eddy, Les Pays-Bas méridionaux et les structures nobiliaires à l’époque moderne, Bruxelles, 1980, pp. 95–120.
Bibliothèque royale de Belgique, Catalogue des imprimés anciens, section héraldique et généalogique, Bruxelles.
