Cina. - 5 x 2 Yuan 1990 - Pick 885b - consecutive (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
5 banconote certificate dalla PMG-5 con numeri seriali consecutivi
Repubblica Popolare Cinese, 1990 2 Yuan,
PMG 66EPQ. UNC, non stampata.
Buona fortuna per la vostra asta.
Ecco la traduzione in inglese del vostro testo, formattata per chiarezza e contesto storico.
Identificazione della valuta cartacea giapponese del periodo Edo
Questo è una Shizatsu (banconota privata), nota anche come Hansatsu (emessa dal dominio) o Minkan-zenisatsu (emessa privatamente), proveniente dal periodo Edo (XVII–XIX secolo) in Giappone.
Basandosi sulla tessitura della carta, lo stile di stampa e la più riconoscibile iconografia (Ebisu e Daikokuten), ecco una identificazione dettagliata di questo Ginzatsu (nota denominata in argento):
1. Tipo ed Emittente
È molto probabile che sia una "Yamada Hagaki" (Cartolina/Nota Yamada) o una simile Terayashazatsu (nota del santuario/luogo sacro) o Shozatsu (nota mercantile) che circolavano nella regione di Ise (nell’attuale prefettura di Mie) durante la tarda era Edo.
Identificazione iconografica:
Fronte (Immagine 1): la divinità in piedi in basso, che tiene una canna da pesca e un sarago (tai), è Ebisu.
Retro (Immagine 2): la divinità seduta in alto, che porta una sacchetta del tesoro, è Daikokuten.
Le banconote che presentano i Sette Dei della Fortuna come motivi principali erano molto comuni nell’area Ise-Yamada. In quanto porta d’accesso per i pellegrini che visitavano il Grande Santuario di Ise, i mercanti locali e i sacerdoti Shinto erano autorizzati a emettere questi token per compensare la carenza di valuta metallica ufficiale.
2. Periodo
>Tarda Era Edo (Metà XIX secolo):
Giudicando la tessitura della carta (probabilmente carta Kozo o di gelso) e l’usura della stampa a matrici di legno, è probabile che risalga al periodo Bakumatsu (ad es. tempi di Tenpo, Koka, Kaei, fino a Keio, circa 1830–1867).
>In seguito all’entrata in vigore del New Currency Act nel Meiji 4 (1871), Hansatsu e le banconote private furono abolite, il che significa che queste note furono ritirate dalla circolazione all’inizio degli anni ’70.
3. Denominazione
>Argento 1-Bu (o Argento 1-Monme):
>Sebbene l’inchiostro sia pallido nelle immagini, queste note d’argento strette e rettangolari tipicamente riportavano deprecii di "Argento 1-Bu" (銀壹分) o "Argento 1-Monme" (銀壹匁).
>Osserva il sigillo ovale nero al centro della seconda immagine; la denominazione era di solito marcata all’interno. Sotto lo standard d’argento del tempo, 10 Bu equivalevano a 1 Monme.
4. Riassunto delle caratteristiche
5 banconote certificate dalla PMG-5 con numeri seriali consecutivi
Repubblica Popolare Cinese, 1990 2 Yuan,
PMG 66EPQ. UNC, non stampata.
Buona fortuna per la vostra asta.
Ecco la traduzione in inglese del vostro testo, formattata per chiarezza e contesto storico.
Identificazione della valuta cartacea giapponese del periodo Edo
Questo è una Shizatsu (banconota privata), nota anche come Hansatsu (emessa dal dominio) o Minkan-zenisatsu (emessa privatamente), proveniente dal periodo Edo (XVII–XIX secolo) in Giappone.
Basandosi sulla tessitura della carta, lo stile di stampa e la più riconoscibile iconografia (Ebisu e Daikokuten), ecco una identificazione dettagliata di questo Ginzatsu (nota denominata in argento):
1. Tipo ed Emittente
È molto probabile che sia una "Yamada Hagaki" (Cartolina/Nota Yamada) o una simile Terayashazatsu (nota del santuario/luogo sacro) o Shozatsu (nota mercantile) che circolavano nella regione di Ise (nell’attuale prefettura di Mie) durante la tarda era Edo.
Identificazione iconografica:
Fronte (Immagine 1): la divinità in piedi in basso, che tiene una canna da pesca e un sarago (tai), è Ebisu.
Retro (Immagine 2): la divinità seduta in alto, che porta una sacchetta del tesoro, è Daikokuten.
Le banconote che presentano i Sette Dei della Fortuna come motivi principali erano molto comuni nell’area Ise-Yamada. In quanto porta d’accesso per i pellegrini che visitavano il Grande Santuario di Ise, i mercanti locali e i sacerdoti Shinto erano autorizzati a emettere questi token per compensare la carenza di valuta metallica ufficiale.
2. Periodo
>Tarda Era Edo (Metà XIX secolo):
Giudicando la tessitura della carta (probabilmente carta Kozo o di gelso) e l’usura della stampa a matrici di legno, è probabile che risalga al periodo Bakumatsu (ad es. tempi di Tenpo, Koka, Kaei, fino a Keio, circa 1830–1867).
>In seguito all’entrata in vigore del New Currency Act nel Meiji 4 (1871), Hansatsu e le banconote private furono abolite, il che significa che queste note furono ritirate dalla circolazione all’inizio degli anni ’70.
3. Denominazione
>Argento 1-Bu (o Argento 1-Monme):
>Sebbene l’inchiostro sia pallido nelle immagini, queste note d’argento strette e rettangolari tipicamente riportavano deprecii di "Argento 1-Bu" (銀壹分) o "Argento 1-Monme" (銀壹匁).
>Osserva il sigillo ovale nero al centro della seconda immagine; la denominazione era di solito marcata all’interno. Sotto lo standard d’argento del tempo, 10 Bu equivalevano a 1 Monme.
4. Riassunto delle caratteristiche

