Aesop / Townsend - Aesop's Fables - 1879





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Le Favole di Esopo, 1ª edizione così (circa 1879) di Esopo, tradotte da Rev. Geo Townsend, con 50 illustrazioni di Harrison Weir; George Routledge, Londra; legatura rigida verde decorata, buone condizioni, inglese, 18 cm x 15 cm, contiene tutte le 300 favole.
Descrizione del venditore
"Le Favole di Esopo" di Esopo e tradotte dal Rev. Geo Townsend e con 50 illustrazioni di Harrison Weir - George Routledge, Londra - ca. 1879 prima edizione britannica (basata su Every Boy's Library e su un'iscrizione di donazione) 18 cm x 15 cm - condizioni: buone, legatura originale verde decorata, qualche graffio e scoloritura alle copertine, nome al frontespizio annotato, tutte le 300 favole di Esopo e illustrazioni di Weir presenti
Le Favole di Esopo, o l’Esopica, è una raccolta di favole attribuite a Esopo, schiavo narratore che vissuto nell’antica Grecia tra il 620 e il 564 a.C. Di origini varie e poco chiare, le storie associate al suo nome sono giunte ai giorni nostri attraverso diverse fonti e continuano a essere reinterpretate in diversi registri verbali e nei media popolari nonché artistici.
Le favole facevano parte della tradizione orale e non furono raccolte fino a circa tre secoli dopo la morte di Esopo. A quel tempo, una varietà di altre storie, barzellette e proverbi veniva attribuita a lui, sebbene parte di quel materiale provenisse da fonti anteriori o fosse arrivato da oltre la sfera culturale greca. Il processo di inclusione è continuato fino ad oggi, con alcune favole non registrate prima del tardo Medioevo e altre provenienti da fuori Europa. Il processo è continuo e nuove storie vengono ancora aggiunte al corpus esopiano, anche quando sono dimostrabilmente opere più recenti e talvolta di autori noti.
Manoscritti in latino e greco sono stati importanti canali di trasmissione, sebbene trattamenti poetici nelle lingue volgari europee abbiano finito per formare un altro mezzo di trasmissione. All’arrivo della stampa, le raccolte di favole di Esopo furono tra i primi libri in una varietà di lingue. Attraverso le raccolte successive e le traduzioni o adattamenti delle stesse, la reputazione di Esopo come fabulista fu diffusa in tutto il mondo.
Inizialmente le favole erano rivolte agli adulti e trattavano temi religiosi, sociali e politici. Furono inoltre usate come guide etiche e, sin dal Rinascimento, furono particolarmente impiegate per l’educazione dei bambini. La loro dimensione etica si rafforzò nel mondo degli adulti attraverso la raffigurazione in scultura, pittura e altri mezzi illustrativi, nonché mediante adattamenti a opere teatrali e musicali. Inoltre, ci sono state reinterpretazioni del significato delle favole e cambiamenti di enfasi nel tempo.
"Le Favole di Esopo" di Esopo e tradotte dal Rev. Geo Townsend e con 50 illustrazioni di Harrison Weir - George Routledge, Londra - ca. 1879 prima edizione britannica (basata su Every Boy's Library e su un'iscrizione di donazione) 18 cm x 15 cm - condizioni: buone, legatura originale verde decorata, qualche graffio e scoloritura alle copertine, nome al frontespizio annotato, tutte le 300 favole di Esopo e illustrazioni di Weir presenti
Le Favole di Esopo, o l’Esopica, è una raccolta di favole attribuite a Esopo, schiavo narratore che vissuto nell’antica Grecia tra il 620 e il 564 a.C. Di origini varie e poco chiare, le storie associate al suo nome sono giunte ai giorni nostri attraverso diverse fonti e continuano a essere reinterpretate in diversi registri verbali e nei media popolari nonché artistici.
Le favole facevano parte della tradizione orale e non furono raccolte fino a circa tre secoli dopo la morte di Esopo. A quel tempo, una varietà di altre storie, barzellette e proverbi veniva attribuita a lui, sebbene parte di quel materiale provenisse da fonti anteriori o fosse arrivato da oltre la sfera culturale greca. Il processo di inclusione è continuato fino ad oggi, con alcune favole non registrate prima del tardo Medioevo e altre provenienti da fuori Europa. Il processo è continuo e nuove storie vengono ancora aggiunte al corpus esopiano, anche quando sono dimostrabilmente opere più recenti e talvolta di autori noti.
Manoscritti in latino e greco sono stati importanti canali di trasmissione, sebbene trattamenti poetici nelle lingue volgari europee abbiano finito per formare un altro mezzo di trasmissione. All’arrivo della stampa, le raccolte di favole di Esopo furono tra i primi libri in una varietà di lingue. Attraverso le raccolte successive e le traduzioni o adattamenti delle stesse, la reputazione di Esopo come fabulista fu diffusa in tutto il mondo.
Inizialmente le favole erano rivolte agli adulti e trattavano temi religiosi, sociali e politici. Furono inoltre usate come guide etiche e, sin dal Rinascimento, furono particolarmente impiegate per l’educazione dei bambini. La loro dimensione etica si rafforzò nel mondo degli adulti attraverso la raffigurazione in scultura, pittura e altri mezzi illustrativi, nonché mediante adattamenti a opere teatrali e musicali. Inoltre, ci sono state reinterpretazioni del significato delle favole e cambiamenti di enfasi nel tempo.

