Panca da salone - Scrittore - Quercia





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Banco-scrivania antico in rovere con due cassetti, modello Scripteur, risalente al XVII secolo, proveniente dalla Spagna, 85 cm di larghezza, 29 cm di profondità, 51 cm di altezza, peso 20 kg, stato usato in buone condizioni con eventuali piccole mancanze.
Descrizione del venditore
Questo mobile d'eccezione è una piccola panca-scrivania a due cassetti in rovere massiccio,
un tipo di seduta per riporre particolarmente raro, i cui codici stilistici e tecnici indicano un'origine situata tra il nord della Spagna (Castiglia o Navarra) e il versante pirenaico.
Unendo la robustezza ereditata dall'arredamento iberico del Secolo d'Oro all'austerità delle strutture monastiche, questo pezzo testimonia una lavorazione artigianale di alta qualità. Il suo stato di conservazione, nel suo stato originale, è notevole: il rovere ha nel corso dei secoli assunto una patina scura e profonda, di densità eccezionale,
La struttura del mobile è un catalogo di arcaismi tecnici affascinanti per qualsiasi collezionista dell'Alta Epoca. La seduta, in un unico blocco, è saldamente fissata mediante un montaggio di spine e chiodi forgiati, collegando meccanicamente il piano a un basamento a cavalletti con pedate allargate. Questo tipo di piede a "A", molto presente nell'arredamento spagnolo e basco del XVII secolo, garantisce una stabilità perfetta
I piedi sono delicatamente ornati da scanalature verticali e sostenuti da console a gradini di ispirazione architettonica, richiamando l'influenza dei modelli rinascimentali.
La facciata si distingue per due cassetti riccamente lavorati, i cui pannelli sono scolpiti di rosacee raggianti profondamente incise. Questo motivo eliocentrico, onnipresente nell'arte popolare pirenaica e castellana, simbolizzava spesso protezione e prosperità.
La ferronneria d'epoca, composta da maniglie a "goccia d'acqua" in ferro forgiato, è fissata mediante un sistema di goupilles fendues traversantes,
questo banco-scrittorio serviva da seduta di lavoro o da complemento per un nobile o un chierico. Le tracce d'usura secolari, in particolare gli spigoli arrotondati del piano e la base dei piedi usurata dal contatto con i pavimenti di pietra o di terra battuta, raccontano quattro secoli di storia. È un pezzo di carattere, integro e di grande potenza visiva, illustrando perfettamente la persistenza delle forme classiche spagnole nel mobilio dell'Alta Epoca.
Questo mobile d'eccezione è una piccola panca-scrivania a due cassetti in rovere massiccio,
un tipo di seduta per riporre particolarmente raro, i cui codici stilistici e tecnici indicano un'origine situata tra il nord della Spagna (Castiglia o Navarra) e il versante pirenaico.
Unendo la robustezza ereditata dall'arredamento iberico del Secolo d'Oro all'austerità delle strutture monastiche, questo pezzo testimonia una lavorazione artigianale di alta qualità. Il suo stato di conservazione, nel suo stato originale, è notevole: il rovere ha nel corso dei secoli assunto una patina scura e profonda, di densità eccezionale,
La struttura del mobile è un catalogo di arcaismi tecnici affascinanti per qualsiasi collezionista dell'Alta Epoca. La seduta, in un unico blocco, è saldamente fissata mediante un montaggio di spine e chiodi forgiati, collegando meccanicamente il piano a un basamento a cavalletti con pedate allargate. Questo tipo di piede a "A", molto presente nell'arredamento spagnolo e basco del XVII secolo, garantisce una stabilità perfetta
I piedi sono delicatamente ornati da scanalature verticali e sostenuti da console a gradini di ispirazione architettonica, richiamando l'influenza dei modelli rinascimentali.
La facciata si distingue per due cassetti riccamente lavorati, i cui pannelli sono scolpiti di rosacee raggianti profondamente incise. Questo motivo eliocentrico, onnipresente nell'arte popolare pirenaica e castellana, simbolizzava spesso protezione e prosperità.
La ferronneria d'epoca, composta da maniglie a "goccia d'acqua" in ferro forgiato, è fissata mediante un sistema di goupilles fendues traversantes,
questo banco-scrittorio serviva da seduta di lavoro o da complemento per un nobile o un chierico. Le tracce d'usura secolari, in particolare gli spigoli arrotondati del piano e la base dei piedi usurata dal contatto con i pavimenti di pietra o di terra battuta, raccontano quattro secoli di storia. È un pezzo di carattere, integro e di grande potenza visiva, illustrando perfettamente la persistenza delle forme classiche spagnole nel mobilio dell'Alta Epoca.

