Icona da viaggio - Lega d'argento - Dittico a forma di croce

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Julien Gauthier
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Con quasi un decennio di esperienza nel collegare scienza, curatela di musei e fabbro tradizionale, Julien ha sviluppato una competenza unica in armi storiche, armature e arte africana.

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Dittico copto etiope in lega d’argento a forma di croce, misure 9 × 5 × 1 cm, periodo stimato 1960–1970, provenienza Beghemeder, Etiopia; buone condizioni con lievi segni del tempo e macchie.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Icona copta in lega di argento a forma di croce.
Altezza 9 cm, 12,5 cm aperta, larghezza 5 cm.

Le icone da viaggio, trattandosi di strumenti di devozione personale, venivano spesso tenute in tasca, borse o valigie. Erano considerate un modo per portare con sé la spiritualità e la protezione durante le avventure e le sfide che si incontrano lungo il cammino.

Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, di Maria, dei Santi e dei principali riferimenti della dottrina religiosa. Una delle più alte manifestazioni di questa arte sacra sono le icone, dipinte dai preti e dai monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato mentre combatte il drago.

Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa poiché, nel corso del tempo, ha subito influenze diverse: dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, fino a renderne esclusivo lo stile caratterizzato da forme armoniche in continuo mutamento.

Nel ritrarre questi delicati soggetti sono utilizzati due stili principali. Il primo, il più antico, di tradizione medioevale, è caratterizzato da raffigurazioni piatte, con tratti distintivi generalmente codificati quali il colore del viso dei santi, che è bianco o rosa, e del diavolo, solo nero. I personaggi positivi sono ritratti di fronte o di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre alle rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche soggetti naturalistici, temi legati al mito della regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

Questa rappresentazione ripropone fedelmente l’antica tradizione religiosa: sulla parte superiore è raffigurato Gesù Cristo nell’atto di benedire i fedeli, sulla parte inferiore la crocifissione.

Secondo la Bibbia il patriarca Noè, dopo il diluvio, ebbe tre figli: Sem, Cham, e Jafet - secondo i popoli dell'Asia, dell'Africa, dell‘Eurasia. Sem divenne il progenitore dei popoli ebrei e arabi; Jafet l‘antenato dei popoli oggi turchi e greci e Cham dei popoli lungo il Nilo e su fino in Etiopia.
Questo include gli Etiopi fin dall'inizio nella storia della salvezza del Libro Sacro.

In Etiopia, il cristianesimo ortodosso fiorì soprattutto nel nord dove si trovano alte montagne con vette che superano i 4000 metri.
In quest'area, nella leggendaria città di Gondar e intorno al grande lago Tana, fiorì l’arte di dipingere icone ortodosse.
Le icone etiopi hanno un aspetto alquanto ingenuo per i canoni occidentali a causa dei grandi occhi, delle teste spesso sovradimensionate e dei colori molto vivaci.

Imballo accurato e spedizione tramite posta certificata con numero di tracciamento.

Icona copta in lega di argento a forma di croce.
Altezza 9 cm, 12,5 cm aperta, larghezza 5 cm.

Le icone da viaggio, trattandosi di strumenti di devozione personale, venivano spesso tenute in tasca, borse o valigie. Erano considerate un modo per portare con sé la spiritualità e la protezione durante le avventure e le sfide che si incontrano lungo il cammino.

Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, di Maria, dei Santi e dei principali riferimenti della dottrina religiosa. Una delle più alte manifestazioni di questa arte sacra sono le icone, dipinte dai preti e dai monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato mentre combatte il drago.

Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa poiché, nel corso del tempo, ha subito influenze diverse: dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, fino a renderne esclusivo lo stile caratterizzato da forme armoniche in continuo mutamento.

Nel ritrarre questi delicati soggetti sono utilizzati due stili principali. Il primo, il più antico, di tradizione medioevale, è caratterizzato da raffigurazioni piatte, con tratti distintivi generalmente codificati quali il colore del viso dei santi, che è bianco o rosa, e del diavolo, solo nero. I personaggi positivi sono ritratti di fronte o di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre alle rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche soggetti naturalistici, temi legati al mito della regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

Questa rappresentazione ripropone fedelmente l’antica tradizione religiosa: sulla parte superiore è raffigurato Gesù Cristo nell’atto di benedire i fedeli, sulla parte inferiore la crocifissione.

Secondo la Bibbia il patriarca Noè, dopo il diluvio, ebbe tre figli: Sem, Cham, e Jafet - secondo i popoli dell'Asia, dell'Africa, dell‘Eurasia. Sem divenne il progenitore dei popoli ebrei e arabi; Jafet l‘antenato dei popoli oggi turchi e greci e Cham dei popoli lungo il Nilo e su fino in Etiopia.
Questo include gli Etiopi fin dall'inizio nella storia della salvezza del Libro Sacro.

In Etiopia, il cristianesimo ortodosso fiorì soprattutto nel nord dove si trovano alte montagne con vette che superano i 4000 metri.
In quest'area, nella leggendaria città di Gondar e intorno al grande lago Tana, fiorì l’arte di dipingere icone ortodosse.
Le icone etiopi hanno un aspetto alquanto ingenuo per i canoni occidentali a causa dei grandi occhi, delle teste spesso sovradimensionate e dei colori molto vivaci.

Imballo accurato e spedizione tramite posta certificata con numero di tracciamento.

Dettagli

Epoca
1900-2000
Peso
78 g
Tipo di metallo
Silver League
Regione specifica di origine
Beghemeder
Informazioni aggiuntive sul titolo
Cross-shaped diptych
N° di oggetti
1
Materiale
Pigments, Metallo
Paese d’origine
Etiopia
Altezza
9 cm
Larghezza
5 cm
Profondità
1 cm
Condizione
In buone condizioni - usato, con piccoli segni dell’età e macchie.
Periodo stimato
1960-1970
ItaliaVerificato
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Oggetti venduti
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