Oliver Plehn - Caballero y Dama

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Egidio Emiliano Bianco
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Selezionato da Egidio Emiliano Bianco

Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.

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Oliver Plehn presenta un pezzo originale del 2026 intitolato Caballero y Dama, tela 100 x 81 cm realizzata con carboncino e gouache, firmato a mano, in ottime condizioni e raffigurante una scena romantica di cultura popolare con un cavaliere e una dama, inviato arrotolato in un tubo con certificato di autenticità.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Il dipinto Cavaliere e Dama è stato realizzato a carboncino e gouache su una tela di 100 cm x 81 cm nel 2026. Firmato con pennarello nero in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L'opera viene spedita arrotolata all'interno di un tubo.
Questa emotiva opera rappresenta il tenero abbraccio tra un cavaliere medievale con armatura e elmo e una dama dal vestito rosso elegante. La scena cattura un momento di intimità e romanticismo, dove la figura femminile si appoggia con fiducia al petto del cavaliere, con gli occhi chiusi e l'espressione serena.
La tecnica mista di carboncino e gouache permette un trattamento molto espressivo: i tratti neri del carboncino definiscono con forza le forme e le pieghe dell'armatura, mentre il gouache apporta velature delicate e contrasti di colore, soprattutto nel vestito rosso vibrante che diventa il centro emotivo della composizione.
Lo sfondo neutro in toni di grigio e ocra risalta con eleganza le due figure, creando un forte contrasto tra la freddezza metallica dell'armatura color azzurro e la calda umanità del vestito rosso. La composizione, di grande equilibrio e sensibilità, richiama gli ideali dell'amore cortese medievale, ma trattata con un linguaggio contemporaneo e gestuale.
Un pezzo di notevole presenza visiva che cominba romanticismo, mistero e forza grafica. Il elmo che nasconde il volto del cavaliere aggiunge un tocco enigmatico, invitando lo spettatore a proiettare le proprie emozioni nella scena.

SPECCHI DELL'ESER: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORTALezza
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori delicati e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una intensa connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ognuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano da passaggi morbidi a marcature aggressive, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende lo visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di completare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e la vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ciascuno imbevuto di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo una universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, al di là di essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, connettere e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Facendo ciò, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro se stessi e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.

Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Dalla sua infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere un punto di riferimento nel suo linguaggio artistico fino ad oggi.
Fin da giovane, Plehn decise di diventare artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno in scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, cosa gli ha permesso un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni Novanta, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con sua moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.

Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo intimo più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera, ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è celato: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che caricano storie, i corpi che vibrano con ciò che è stato vissuto. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore di cui spesso cerchiamo di sfuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che agiscano come specchi in cui si possa trovare qualcosa di sé, anche nell’inquietudine o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso, e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni

presenza online su Artsy

presenza online su Flecha.es

presenza online su 1819 Art Gallery

“Aqu​a contro Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid

“Madrid Nascosto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid

“The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid

Esposizione alla Yale Graduate School of Art, marzo 2021

Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020

Esposizione individuale "The Passion of the Christ" nella chiesa tedesca Friedenskirche, Calle Serrano 6, Madrid

Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019

Esposizione di pitture in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019

Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018

Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

Il dipinto Cavaliere e Dama è stato realizzato a carboncino e gouache su una tela di 100 cm x 81 cm nel 2026. Firmato con pennarello nero in basso a destra. Viene fornito con certificato di autenticità, stato impeccabile. L'opera viene spedita arrotolata all'interno di un tubo.
Questa emotiva opera rappresenta il tenero abbraccio tra un cavaliere medievale con armatura e elmo e una dama dal vestito rosso elegante. La scena cattura un momento di intimità e romanticismo, dove la figura femminile si appoggia con fiducia al petto del cavaliere, con gli occhi chiusi e l'espressione serena.
La tecnica mista di carboncino e gouache permette un trattamento molto espressivo: i tratti neri del carboncino definiscono con forza le forme e le pieghe dell'armatura, mentre il gouache apporta velature delicate e contrasti di colore, soprattutto nel vestito rosso vibrante che diventa il centro emotivo della composizione.
Lo sfondo neutro in toni di grigio e ocra risalta con eleganza le due figure, creando un forte contrasto tra la freddezza metallica dell'armatura color azzurro e la calda umanità del vestito rosso. La composizione, di grande equilibrio e sensibilità, richiama gli ideali dell'amore cortese medievale, ma trattata con un linguaggio contemporaneo e gestuale.
Un pezzo di notevole presenza visiva che cominba romanticismo, mistero e forza grafica. Il elmo che nasconde il volto del cavaliere aggiunge un tocco enigmatico, invitando lo spettatore a proiettare le proprie emozioni nella scena.

SPECCHI DELL'ESER: RITRATTI DI FRAGILITÀ E FORTALezza
Di Antonio Sánchez. Direttore e curatore di 1819 Art Gallery
La collezione che ci occupa è un compendio emotivo di opere che esplorano la profondità della condizione umana attraverso ritratti e figure cariche di simbolismo. Questi pezzi si intrecciano con una narrativa visiva che dispiega una tavolozza di colori delicati e spesso cupi, evocando stati d’animo introspettivi e contemplativi. L’abilità tecnica rivela non solo il dominio del mezzo, ma anche una intensa connessione emotiva tra l’artista e i suoi soggetti, ognuno portatore di una storia silenziosa ma palpabile.
Le texture e le tecniche utilizzate variano da passaggi morbidi a marcature aggressive, riflettendo la diversità delle emozioni umane e la complessità delle nostre esperienze. I tratti, siano essi decisi o tremolanti, insieme all’interazione di luce e ombra, costruiscono un’atmosfera che trascende lo visivo per toccare l’anima dello spettatore.
L’opera oscilla tra rappresentazione letterale e astrazione, permettendo alla mente dello spettatore di completare i vuoti, incentivando una partecipazione più profonda. L’uso intenzionale di elementi discordanti o inaspettati, come un coltello che attraversa il volto di una figura, sfida le nostre percezioni e provoca una riflessione introspettiva su cosa significhi essere umani in tempi di tumulto emotivo e sociale.
La collezione nel suo insieme funge da specchio della fragilità e della forza insite nello spirito umano. Ogni pezzo, pur rimanendo unico nella sua espressione, contribuisce a un dialogo più ampio sulla resistenza e la vulnerabilità. La scelta dei soggetti, da figure umane a rappresentazioni di animali, ciascuno imbevuto di profonda emotività, amplifica questo dialogo, suggerendo una universalità nelle nostre esperienze emotive.
Questo insieme di opere, al di là di essere semplicemente una mostra di abilità tecnica, è una testimonianza del potere dell’arte di commuovere, connettere e mettere in discussione. La collezione non solo cattura la bellezza estetica dei suoi soggetti, ma agisce anche come catalizzatore per l’esplorazione personale e collettiva di emozioni profonde e spesso contraddittorie. Facendo ciò, queste opere invitano gli spettatori a confrontarsi con l’ignoto dentro se stessi e nel mondo che li circonda, offrendo uno spazio per il riconoscimento e la catarsi.

Biografia dell’Artista – Oliver Plehn
L’opera del pittore e disegnatore tedesco Oliver Plehn si caratterizza per rappresentazioni espressive del corpo umano e animale. I volti e i corpi formano il centro del suo universo artistico: potenti, sensibili e pieni di profondità psicologica. Dalla sua infanzia, le immagini degli espressionisti tedeschi hanno influenzato lui, la cui immediatezza emotiva e libertà formale continuano a essere un punto di riferimento nel suo linguaggio artistico fino ad oggi.
Fin da giovane, Plehn decise di diventare artista e di mantenere la sua indipendenza creativa. Oltre a studiare pittura e disegno in scuole d’arte, ha seguito studi in scienze naturali, cosa gli ha permesso un’indipendenza professionale e libertà artistica. All’inizio degli anni Novanta, una borsa di studio nel campo della meccanica quantistica lo portò a Madrid.
Oliver Plehn vive con sua moglie e due figlie nel quartiere madrileno di Carabanchel Alto.

Dichiarazione Artistica
Il mio lavoro nasce dall’impulso di comprendere l’esistenza umana nel suo intimo più profondo e contraddittorio. Nel corso della mia carriera, ho esplorato il ritratto come mezzo per rivelare non solo ciò che è visibile, ma anche ciò che è celato: emozioni represse, cicatrici dell’anima, gesti di resistenza silenziosa. Dipingo dalla fragilità, da quello spazio liminale dove dolore e bellezza coesistono senza permesso.
Non mi interessa catturare volti perfetti, ma presenza, quella che parla di ciò che resta non detto. Mi attraggono i silenzi, gli sguardi che caricano storie, i corpi che vibrano con ciò che è stato vissuto. Ogni opera è per me un tentativo di dialogo con l’ignoto, quel territorio interiore di cui spesso cerchiamo di sfuggire.
Il mio obiettivo come artista è creare immagini che non siano solo osservate, ma che interrogano lo spettatore. Voglio che agiscano come specchi in cui si possa trovare qualcosa di sé, anche nell’inquietudine o nel malessere. Lavoro in modo figurativo, sì, ma cerco in esso l’apertura al mistero, al dubbio, all’emozione che non trova parole.
Sento che l’arte ha il potere di guarire, di rivelare e di accompagnare. In questo senso, la mia pratica è anche una forma di cura: per me stesso, e per tutti coloro che si avvicinano a queste immagini con il cuore aperto.
Esposizioni

presenza online su Artsy

presenza online su Flecha.es

presenza online su 1819 Art Gallery

“Aqu​a contro Terra”, 1 – 30 settembre 2025, Madrid

“Madrid Nascosto”, 1 giugno – 15 luglio 2025, Madrid

“The Gods of Muay Thai and a Strange One”, 1 dicembre 2022 – 6 gennaio 2023, Madrid

Esposizione alla Yale Graduate School of Art, marzo 2021

Esposizione individuale presso l’Aeroporto Internazionale Madrid-Barajas "Faces of the World", 30 dicembre 2019 – 7 febbraio 2020

Esposizione individuale "The Passion of the Christ" nella chiesa tedesca Friedenskirche, Calle Serrano 6, Madrid

Esposizione alla United Artist Fair 2019 presso la Casa de Cantabria, Madrid, febbraio 2019

Esposizione di pitture in Calle Serrano, Madrid, dicembre 2018 – febbraio 2019

Esposizione individuale di pitture a Madrid, Spagna, novembre 2018

Esposizione di pitture a Madrid, Spagna, Calle Serrano, novembre 2016 – gennaio 2017

Dettagli

Artista
Oliver Plehn
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Caballero y Dama
Tecnica
Carboncino, Guazzo
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
100 cm
Larghezza
81 cm
Peso
1 kg
Raffigurazione/Tematica
Cultura pop
Stile
Espressionismo
Periodo
2020+
SpagnaVerificato
10
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Privato

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