Cicerone / Manuzio - De Philosophia - 1546






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M. Tullii Ciceronis De Philosophia, edizione latina aldina in due volumi (Venezia, Paolo Manuzio, 1546) di Cicerone, 976 pagine, legatura in marocchino e iniziali colorate a mano
Descrizione del venditore
ANCORA E DELFINO: CICERONE E LA TRADIZIONE ALDINA NEL PIENO RINASCIMENTO
Belle iniziali rubricate in rosso e blu da mano moderna.
L’edizione veneziana del 1546 delle opere filosofiche di Cicerone, stampata da Paolo Manuzio, rappresenta uno dei momenti più significativi della trasmissione umanistica del pensiero classico nel pieno Rinascimento. Pubblicata dall’erede diretto della tradizione tipografica aldina, questa raccolta in due volumi consolida la diffusione europea della filosofia ciceroniana attraverso il rigore filologico e l’eleganza tipografica della stamperia veneziana.
Il progetto editoriale si inserisce nella linea culturale inaugurata da Aldo Manuzio e proseguita dal figlio Paolo, che dedicò particolare attenzione alla pubblicazione delle opere di Cicerone, considerate il fondamento dell’educazione umanistica. La presenza della celebre marca tipografica dell’ancora e del delfino – simbolo della casa editrice e del motto festina lente – conferma l’appartenenza dell’opera alla più autorevole tradizione tipografica del Rinascimento.
Questi due volumi raccolgono una vasta sezione del corpus filosofico ciceroniano, accompagnata da scholia e coniecturae di Paolo Manuzio, che intervenne filologicamente su diversi passi oscuri del testo, contribuendo alla stabilizzazione della tradizione testuale rinascimentale.
MARKET VALUE
Le edizioni aldine curate da Paolo Manuzio occupano una posizione stabile e prestigiosa nel mercato del libro antico. Gli esemplari completi in due volumi delle opere filosofiche di Cicerone stampate nel 1546 si collocano generalmente in un range compreso tra 2.000 e 5.000 euro, con possibili incrementi per copie fresche, marginose e ben conservate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi. Legatura successiva in marocchino con dorsi a nervi e comparti decorati in oro; segni di usura; tagli dorati. Marche tipografiche xilografiche aldine raffiguranti l’ancora con il delfino presenti ai frontespizi, ai titoli interni e ai fogli finali. Belle iniziali rubricate da mano successiva, in rosso e blu. Presenza di annotazioni marginali manoscritte antiche che testimoniano la lettura e l’uso erudito dell’opera. Carte chiare e ben inchiostrate, qualche brunitura fisiologica, tipica della carta cinquecentesca. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Vol. I: pp. (6); 8 nn.; 294; 18 nn.; 112; 64 nn.; (2).
Vol. II: pp. (4); 4 nn.; 426; 32 nn.; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Tullii Ciceronis De Philosophia.
Venetiis, Paulus Manutius Aldi filius, 1546.
Marcus Tullius Cicero.
WORKS INCLUDED IN THE TWO VOLUMES
Volume I
Academicarum quaestionum (libri II)
De finibus bonorum et malorum (libri V)
Tusculanarum quaestionum (libri V)
Volume II
De natura deorum (libri III)
De divinatione (libri II)
De fato (liber I)
De legibus (libri III)
De universitate (liber I)
Q. Ciceronis de petitione consulatus ad Marcum fratrem (liber I)
Il volume comprende inoltre gli scholia e le coniecturae filologiche di Paolo Manuzio su numerosi passi problematici delle opere ciceroniane.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le opere filosofiche di Cicerone costituirono uno dei pilastri dell’educazione umanistica europea. Attraverso i suoi dialoghi filosofici, Cicerone tradusse e adattò in lingua latina le principali dottrine filosofiche greche, rendendo accessibili al mondo romano e poi medievale le riflessioni delle scuole accademiche, stoiche ed epicuree.
Nel Rinascimento questi testi furono considerati non soltanto trattati filosofici ma anche modelli supremi di eloquenza latina. Le università e le scuole umanistiche europee utilizzavano Cicerone come base per l’insegnamento della retorica, della filosofia morale e della cultura classica.
L’edizione di Paolo Manuzio assume particolare importanza perché unisce la tradizione filologica umanistica con la precisione editoriale della tipografia veneziana. I suoi interventi critici e le sue note contribuiscono alla comprensione di numerosi passi difficili, conferendo all’opera una funzione didattica oltre che filologica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Tullio Cicerone (106–43 a.C.), oratore, filosofo e uomo politico romano, fu una delle figure centrali della tarda Repubblica. Celebre per le sue orazioni politiche e giudiziarie, svolse anche un ruolo decisivo nella trasmissione della filosofia greca al mondo latino.
Le sue opere filosofiche, composte soprattutto negli ultimi anni della vita, elaborarono una sintesi originale delle principali correnti del pensiero greco. Attraverso dialoghi come De finibus, Tusculanae disputationes e De natura deorum, Cicerone contribuì a creare il vocabolario filosofico latino destinato a influenzare profondamente la filosofia medievale e rinascimentale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le prime edizioni a stampa delle opere ciceroniane apparvero già nella seconda metà del Quattrocento, ma fu l’officina aldina a consolidarne la diffusione sistematica nel mondo umanistico. Aldo Manuzio aveva già promosso la pubblicazione dei classici latini in edizioni accurate e leggibili; il figlio Paolo proseguì questo programma editoriale dedicando particolare attenzione all’opera di Cicerone.
L’edizione del 1546 si colloca nella fase matura della tipografia veneziana, quando l’aldina rappresentava uno dei marchi editoriali più prestigiosi d’Europa. Questi volumi circolarono ampiamente nelle università e nelle biblioteche umanistiche, contribuendo alla formazione della cultura classica nel XVI secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, C 1644.
EDIT16 (CNCE), n. 12270.
USTC, record relativi all’edizione Venezia, Paulus Manutius, 1546.
Renouard, Annales de l’Imprimerie des Alde, pp. dedicate alla produzione di Paolo Manuzio.
ICCU / OPAC SBN, record relativi all’edizione veneziana del 1546.
Il venditore si racconta
ANCORA E DELFINO: CICERONE E LA TRADIZIONE ALDINA NEL PIENO RINASCIMENTO
Belle iniziali rubricate in rosso e blu da mano moderna.
L’edizione veneziana del 1546 delle opere filosofiche di Cicerone, stampata da Paolo Manuzio, rappresenta uno dei momenti più significativi della trasmissione umanistica del pensiero classico nel pieno Rinascimento. Pubblicata dall’erede diretto della tradizione tipografica aldina, questa raccolta in due volumi consolida la diffusione europea della filosofia ciceroniana attraverso il rigore filologico e l’eleganza tipografica della stamperia veneziana.
Il progetto editoriale si inserisce nella linea culturale inaugurata da Aldo Manuzio e proseguita dal figlio Paolo, che dedicò particolare attenzione alla pubblicazione delle opere di Cicerone, considerate il fondamento dell’educazione umanistica. La presenza della celebre marca tipografica dell’ancora e del delfino – simbolo della casa editrice e del motto festina lente – conferma l’appartenenza dell’opera alla più autorevole tradizione tipografica del Rinascimento.
Questi due volumi raccolgono una vasta sezione del corpus filosofico ciceroniano, accompagnata da scholia e coniecturae di Paolo Manuzio, che intervenne filologicamente su diversi passi oscuri del testo, contribuendo alla stabilizzazione della tradizione testuale rinascimentale.
MARKET VALUE
Le edizioni aldine curate da Paolo Manuzio occupano una posizione stabile e prestigiosa nel mercato del libro antico. Gli esemplari completi in due volumi delle opere filosofiche di Cicerone stampate nel 1546 si collocano generalmente in un range compreso tra 2.000 e 5.000 euro, con possibili incrementi per copie fresche, marginose e ben conservate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due volumi. Legatura successiva in marocchino con dorsi a nervi e comparti decorati in oro; segni di usura; tagli dorati. Marche tipografiche xilografiche aldine raffiguranti l’ancora con il delfino presenti ai frontespizi, ai titoli interni e ai fogli finali. Belle iniziali rubricate da mano successiva, in rosso e blu. Presenza di annotazioni marginali manoscritte antiche che testimoniano la lettura e l’uso erudito dell’opera. Carte chiare e ben inchiostrate, qualche brunitura fisiologica, tipica della carta cinquecentesca. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
Vol. I: pp. (6); 8 nn.; 294; 18 nn.; 112; 64 nn.; (2).
Vol. II: pp. (4); 4 nn.; 426; 32 nn.; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Tullii Ciceronis De Philosophia.
Venetiis, Paulus Manutius Aldi filius, 1546.
Marcus Tullius Cicero.
WORKS INCLUDED IN THE TWO VOLUMES
Volume I
Academicarum quaestionum (libri II)
De finibus bonorum et malorum (libri V)
Tusculanarum quaestionum (libri V)
Volume II
De natura deorum (libri III)
De divinatione (libri II)
De fato (liber I)
De legibus (libri III)
De universitate (liber I)
Q. Ciceronis de petitione consulatus ad Marcum fratrem (liber I)
Il volume comprende inoltre gli scholia e le coniecturae filologiche di Paolo Manuzio su numerosi passi problematici delle opere ciceroniane.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le opere filosofiche di Cicerone costituirono uno dei pilastri dell’educazione umanistica europea. Attraverso i suoi dialoghi filosofici, Cicerone tradusse e adattò in lingua latina le principali dottrine filosofiche greche, rendendo accessibili al mondo romano e poi medievale le riflessioni delle scuole accademiche, stoiche ed epicuree.
Nel Rinascimento questi testi furono considerati non soltanto trattati filosofici ma anche modelli supremi di eloquenza latina. Le università e le scuole umanistiche europee utilizzavano Cicerone come base per l’insegnamento della retorica, della filosofia morale e della cultura classica.
L’edizione di Paolo Manuzio assume particolare importanza perché unisce la tradizione filologica umanistica con la precisione editoriale della tipografia veneziana. I suoi interventi critici e le sue note contribuiscono alla comprensione di numerosi passi difficili, conferendo all’opera una funzione didattica oltre che filologica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Tullio Cicerone (106–43 a.C.), oratore, filosofo e uomo politico romano, fu una delle figure centrali della tarda Repubblica. Celebre per le sue orazioni politiche e giudiziarie, svolse anche un ruolo decisivo nella trasmissione della filosofia greca al mondo latino.
Le sue opere filosofiche, composte soprattutto negli ultimi anni della vita, elaborarono una sintesi originale delle principali correnti del pensiero greco. Attraverso dialoghi come De finibus, Tusculanae disputationes e De natura deorum, Cicerone contribuì a creare il vocabolario filosofico latino destinato a influenzare profondamente la filosofia medievale e rinascimentale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le prime edizioni a stampa delle opere ciceroniane apparvero già nella seconda metà del Quattrocento, ma fu l’officina aldina a consolidarne la diffusione sistematica nel mondo umanistico. Aldo Manuzio aveva già promosso la pubblicazione dei classici latini in edizioni accurate e leggibili; il figlio Paolo proseguì questo programma editoriale dedicando particolare attenzione all’opera di Cicerone.
L’edizione del 1546 si colloca nella fase matura della tipografia veneziana, quando l’aldina rappresentava uno dei marchi editoriali più prestigiosi d’Europa. Questi volumi circolarono ampiamente nelle università e nelle biblioteche umanistiche, contribuendo alla formazione della cultura classica nel XVI secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, C 1644.
EDIT16 (CNCE), n. 12270.
USTC, record relativi all’edizione Venezia, Paulus Manutius, 1546.
Renouard, Annales de l’Imprimerie des Alde, pp. dedicate alla produzione di Paolo Manuzio.
ICCU / OPAC SBN, record relativi all’edizione veneziana del 1546.
