Repubblica Romana (imperatoriale). Marco Giunio Bruto. Denarius






Ha conseguito un master in storia dell'arte e un master in chimica. Vanta oltre dieci anni di esperienza come conservator scientist in diversi contesti, inclusi i Musei Vaticani.
| 104 € | ||
|---|---|---|
| 99 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 130595 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Denario in argento non grado della Repubblica Romana (Periodo imperatoriale) con Marco Iunio Bruto, coniato circa 43–42 a.C., Ø 19 mm, 3,2 g, avers Libertas e revers CAEPIO BRVTVS PRO COS, una lira tra un giavellotto e una palma, Crawford 501/1, con Certificato di Autenticità.
Descrizione del venditore
RULER: Bruto
DATA: conio in movimento, 43-42 a.C.
DENOMINAZIONE: Denario
MATERIALE: Argento, AR
DIMENSIONI E PESO: 19 mm, 3,2 g
RIFFRASCIO: OBVERSE: LEIBERTAS, testa di Libertas a destra
REVERSE: CAEPIO BRVTVS PRO COS, Lira tra una faretra e un ramoscello di alloro
RIFERIMENTI: Crawford 501/1
Accompagnato da Certificato di Autenticità
Marco Giunio Bruto (c. 85–42 a.C.) fu un senatore e politico romano la cui vita resta uno dei capitoli più polarizzanti e drammatici della storia della tarda Repubblica Romana. Discendente da Lucio Giunio Bruto, il fondatore semi-leggendario della Repubblica che scacciò l’ultimo re, Marco Bruto ereditò un profondo impegno filosofico per libertas—il concetto tradizionale di libertà e di governo senatorio. Nonostante questo ferreo republicanismo, fu graziato e molto favorito da Giulio Cesare dopo la Guerra Civile, ricevendo onori quali la carica di governatore della Gallia Cisalpina e l’urban praetura. L’integrità personale di Bruto, unita al suo stretto rapporto con Cesare—la cui amante era la madre di Bruto, Servilia—rendono il suo eventuale tradimento del benefattore ancor più scioccante.
Il momento cruciale della vita di Bruto fu la sua decisione di unirsi e, in ultima istanza, guidare la cospirazione per assassinare Giulio Cesare. Guidato dalla paura che la dichiarazione di Cesare come
Il venditore si racconta
RULER: Bruto
DATA: conio in movimento, 43-42 a.C.
DENOMINAZIONE: Denario
MATERIALE: Argento, AR
DIMENSIONI E PESO: 19 mm, 3,2 g
RIFFRASCIO: OBVERSE: LEIBERTAS, testa di Libertas a destra
REVERSE: CAEPIO BRVTVS PRO COS, Lira tra una faretra e un ramoscello di alloro
RIFERIMENTI: Crawford 501/1
Accompagnato da Certificato di Autenticità
Marco Giunio Bruto (c. 85–42 a.C.) fu un senatore e politico romano la cui vita resta uno dei capitoli più polarizzanti e drammatici della storia della tarda Repubblica Romana. Discendente da Lucio Giunio Bruto, il fondatore semi-leggendario della Repubblica che scacciò l’ultimo re, Marco Bruto ereditò un profondo impegno filosofico per libertas—il concetto tradizionale di libertà e di governo senatorio. Nonostante questo ferreo republicanismo, fu graziato e molto favorito da Giulio Cesare dopo la Guerra Civile, ricevendo onori quali la carica di governatore della Gallia Cisalpina e l’urban praetura. L’integrità personale di Bruto, unita al suo stretto rapporto con Cesare—la cui amante era la madre di Bruto, Servilia—rendono il suo eventuale tradimento del benefattore ancor più scioccante.
Il momento cruciale della vita di Bruto fu la sua decisione di unirsi e, in ultima istanza, guidare la cospirazione per assassinare Giulio Cesare. Guidato dalla paura che la dichiarazione di Cesare come
