Autori vari - Medicina de Cavalli - 1548





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LA SCIENZA IPPIATRICA TRA BISANZIO E VENEZIA : SAPERI ANTICHI E PRATICHE RINASCIMENTALI
Rara e significativa edizione veneziana del 1548 dell’Opera della medicina de cavalli, stampata da Michele Tramezzino, che rappresenta uno dei momenti più alti della trasmissione del sapere ippiatrico antico nel contesto rinascimentale italiano. L’opera, derivata dalla grande raccolta bizantina attribuita a Costantino VII Porfirogenito, giunge qui in una forma accessibile e operativa grazie alla traduzione in volgare, trasformandosi da repertorio erudito a manuale pratico destinato a un pubblico ampio e professionale. In essa si intrecciano tradizione medica classica, osservazione empirica e necessità quotidiane di una società in cui il cavallo costituisce un elemento centrale, tanto sul piano militare quanto su quello economico e simbolico. L’edizione Tramezzino si configura così come un nodo cruciale tra filologia, tecnica e cultura materiale, incarnando il ruolo di Venezia come laboratorio di diffusione e rielaborazione del sapere antico.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche di trattati ippiatrici in volgare, specialmente veneziane, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 1.500 e 2.000 euro; esemplari completi, ben conservati e con legatura coeva possono raggiungere e superare i 2.500–3.000 euro, soprattutto se presentano una buona freschezza di carta e una marca tipografica ben impressa, elementi molto apprezzati nel mercato collezionistico specializzato.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena flessibile, con segni di usura e lievi abrasioni, leggermente allentata ma genuina e strutturalmente integra, testimonianza autentica dell’uso pratico del volume. Frontespizio ornato da grande marca tipografica xilografica, ripetuta anche al termine dell’opera, elemento distintivo della produzione Tramezzino. Carte complessivamente ben conservate, con alcune fioriture e macchie marginali non invasive. Collazione: (2); 362; 14 nn.; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Opera della medicina de cavalli composta da diversi antichi scrittori, et a’ commune utilità, di greco in buona lingua volgare ridotta.
Venetia, Michele Tramezino, 1548.
AA.VV. (traduzione dalla raccolta ippiatrica greca attribuita a Costantino Porfirogenito).
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nella tradizione delle raccolte ippiatriche bizantine, corpus enciclopedico che sistematizza conoscenze veterinarie di origine greco-romana. La raccolta attribuita a Costantino VII Porfirogenito rappresenta uno dei più importanti tentativi di conservazione e organizzazione del sapere tecnico antico, includendo testi di autori come Pelagonio, Ippocrate, Eumelo, Agatocle e altri medici e pratici della cura equina.
La versione qui presentata deriva dalla mediazione latina di Jean Ruel, figura centrale nella trasmissione umanistica dei testi medici, e trova nella traduzione volgare un passaggio decisivo: il sapere, da patrimonio di élite accademiche, diventa strumento operativo per cavalieri, allevatori, maniscalchi e medici pratici.
Nel contesto rinascimentale, il cavallo non è soltanto mezzo di trasporto ma elemento strategico nella guerra, nella diplomazia e nella rappresentazione del potere. La sua cura assume quindi una dimensione quasi “politica”, in cui la salute animale si traduce in efficienza militare ed economica.
L’edizione Tramezzino del 1548 testimonia inoltre il ruolo di Venezia come centro di irradiazione culturale, capace di integrare filologia umanistica, esigenze pratiche e raffinata produzione tipografica. In questa prospettiva, il testo si configura come una vera macchina di trasmissione del sapere, dove la tradizione antica viene rifunzionalizzata in chiave moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Costantino VII Porfirogenito (905–959), imperatore bizantino, fu promotore di vasti progetti enciclopedici volti a preservare e sistematizzare il sapere antico, tra cui raccolte mediche e tecniche di grande influenza nella tradizione successiva.
Pelagonio (IV secolo d.C.) è tra i principali autori latini di medicina veterinaria, noto per il suo trattato sulle malattie dei cavalli, caratterizzato da un approccio pratico e osservativo.
Ippocrate (ca. 460–370 a.C.), padre della medicina occidentale, influenzò indirettamente anche la veterinaria attraverso principi diagnostici basati sull’osservazione e sull’equilibrio degli umori.
Jean Ruel (1474–1537), medico e umanista francese, fu tra i principali traduttori e diffusori della medicina greca nel Rinascimento, contribuendo alla circolazione dei testi ippiatrici attraverso le sue versioni latine.
Gli altri autori inclusi — Tiberio medico, Archeleo, Eumelo, Agatocle — rappresentano la continuità della tradizione tecnico-medica greco-romana, trasmessa attraverso il filtro bizantino e poi rielaborata in età umanistica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La tradizione dell’Opera della medicina de cavalli affonda le sue radici nelle compilazioni bizantine del X secolo, successivamente tradotte in latino nel corso del Rinascimento e diffuse in ambiente umanistico. La versione volgare italiana rappresenta una fase ulteriore di democratizzazione del sapere, ampliando significativamente il pubblico di riferimento.
L’edizione veneziana del 1548, stampata da Michele Tramezzino, segue una prima tiratura e si inserisce nella produzione specializzata dell’editore, noto per la diffusione di testi tecnici, geografici e scientifici. La circolazione di tali opere fu particolarmente ampia nelle aree legate alla cavalleria e all’allevamento, contribuendo alla standardizzazione delle pratiche veterinarie nel mondo italiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 63972 (esemplari registrati per Tramezzino, Venezia 1548).
ICCU/OPAC SBN, scheda bibliografica per Opera della medicina de cavalli, Venezia, 1548.
Haym, Nicola Francesco, Biblioteca italiana, Venezia, 1726, I, p. 604.
Adams, H. M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, voci relative ai trattati ippiatrici.
Thorndike, Lynn, A History of Magic and Experimental Science, New York, 1923–1958, voll. I–III, sezioni sulla medicina veterinaria e la tradizione tecnica antica.
Voigts, Linda Ehrsam, Medieval Veterinary Medicine: A Guide to the Sources, London, 1982, pp. 45–78.
De Renzi, Salvatore, Storia della medicina in Italia, Napoli, 1845–1848, sezioni sulla veterinaria antica e rinascimentale.
Durling, Richard J., Catalogue of Sixteenth Century Printed Books in the National Library of Medicine, Bethesda, 1967, riferimenti alla tradizione ippiatrica.
Il venditore si racconta
LA SCIENZA IPPIATRICA TRA BISANZIO E VENEZIA : SAPERI ANTICHI E PRATICHE RINASCIMENTALI
Rara e significativa edizione veneziana del 1548 dell’Opera della medicina de cavalli, stampata da Michele Tramezzino, che rappresenta uno dei momenti più alti della trasmissione del sapere ippiatrico antico nel contesto rinascimentale italiano. L’opera, derivata dalla grande raccolta bizantina attribuita a Costantino VII Porfirogenito, giunge qui in una forma accessibile e operativa grazie alla traduzione in volgare, trasformandosi da repertorio erudito a manuale pratico destinato a un pubblico ampio e professionale. In essa si intrecciano tradizione medica classica, osservazione empirica e necessità quotidiane di una società in cui il cavallo costituisce un elemento centrale, tanto sul piano militare quanto su quello economico e simbolico. L’edizione Tramezzino si configura così come un nodo cruciale tra filologia, tecnica e cultura materiale, incarnando il ruolo di Venezia come laboratorio di diffusione e rielaborazione del sapere antico.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche di trattati ippiatrici in volgare, specialmente veneziane, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 1.500 e 2.000 euro; esemplari completi, ben conservati e con legatura coeva possono raggiungere e superare i 2.500–3.000 euro, soprattutto se presentano una buona freschezza di carta e una marca tipografica ben impressa, elementi molto apprezzati nel mercato collezionistico specializzato.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena flessibile, con segni di usura e lievi abrasioni, leggermente allentata ma genuina e strutturalmente integra, testimonianza autentica dell’uso pratico del volume. Frontespizio ornato da grande marca tipografica xilografica, ripetuta anche al termine dell’opera, elemento distintivo della produzione Tramezzino. Carte complessivamente ben conservate, con alcune fioriture e macchie marginali non invasive. Collazione: (2); 362; 14 nn.; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Opera della medicina de cavalli composta da diversi antichi scrittori, et a’ commune utilità, di greco in buona lingua volgare ridotta.
Venetia, Michele Tramezino, 1548.
AA.VV. (traduzione dalla raccolta ippiatrica greca attribuita a Costantino Porfirogenito).
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si inserisce nella tradizione delle raccolte ippiatriche bizantine, corpus enciclopedico che sistematizza conoscenze veterinarie di origine greco-romana. La raccolta attribuita a Costantino VII Porfirogenito rappresenta uno dei più importanti tentativi di conservazione e organizzazione del sapere tecnico antico, includendo testi di autori come Pelagonio, Ippocrate, Eumelo, Agatocle e altri medici e pratici della cura equina.
La versione qui presentata deriva dalla mediazione latina di Jean Ruel, figura centrale nella trasmissione umanistica dei testi medici, e trova nella traduzione volgare un passaggio decisivo: il sapere, da patrimonio di élite accademiche, diventa strumento operativo per cavalieri, allevatori, maniscalchi e medici pratici.
Nel contesto rinascimentale, il cavallo non è soltanto mezzo di trasporto ma elemento strategico nella guerra, nella diplomazia e nella rappresentazione del potere. La sua cura assume quindi una dimensione quasi “politica”, in cui la salute animale si traduce in efficienza militare ed economica.
L’edizione Tramezzino del 1548 testimonia inoltre il ruolo di Venezia come centro di irradiazione culturale, capace di integrare filologia umanistica, esigenze pratiche e raffinata produzione tipografica. In questa prospettiva, il testo si configura come una vera macchina di trasmissione del sapere, dove la tradizione antica viene rifunzionalizzata in chiave moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Costantino VII Porfirogenito (905–959), imperatore bizantino, fu promotore di vasti progetti enciclopedici volti a preservare e sistematizzare il sapere antico, tra cui raccolte mediche e tecniche di grande influenza nella tradizione successiva.
Pelagonio (IV secolo d.C.) è tra i principali autori latini di medicina veterinaria, noto per il suo trattato sulle malattie dei cavalli, caratterizzato da un approccio pratico e osservativo.
Ippocrate (ca. 460–370 a.C.), padre della medicina occidentale, influenzò indirettamente anche la veterinaria attraverso principi diagnostici basati sull’osservazione e sull’equilibrio degli umori.
Jean Ruel (1474–1537), medico e umanista francese, fu tra i principali traduttori e diffusori della medicina greca nel Rinascimento, contribuendo alla circolazione dei testi ippiatrici attraverso le sue versioni latine.
Gli altri autori inclusi — Tiberio medico, Archeleo, Eumelo, Agatocle — rappresentano la continuità della tradizione tecnico-medica greco-romana, trasmessa attraverso il filtro bizantino e poi rielaborata in età umanistica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La tradizione dell’Opera della medicina de cavalli affonda le sue radici nelle compilazioni bizantine del X secolo, successivamente tradotte in latino nel corso del Rinascimento e diffuse in ambiente umanistico. La versione volgare italiana rappresenta una fase ulteriore di democratizzazione del sapere, ampliando significativamente il pubblico di riferimento.
L’edizione veneziana del 1548, stampata da Michele Tramezzino, segue una prima tiratura e si inserisce nella produzione specializzata dell’editore, noto per la diffusione di testi tecnici, geografici e scientifici. La circolazione di tali opere fu particolarmente ampia nelle aree legate alla cavalleria e all’allevamento, contribuendo alla standardizzazione delle pratiche veterinarie nel mondo italiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 63972 (esemplari registrati per Tramezzino, Venezia 1548).
ICCU/OPAC SBN, scheda bibliografica per Opera della medicina de cavalli, Venezia, 1548.
Haym, Nicola Francesco, Biblioteca italiana, Venezia, 1726, I, p. 604.
Adams, H. M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe 1501–1600, Cambridge, 1967, voci relative ai trattati ippiatrici.
Thorndike, Lynn, A History of Magic and Experimental Science, New York, 1923–1958, voll. I–III, sezioni sulla medicina veterinaria e la tradizione tecnica antica.
Voigts, Linda Ehrsam, Medieval Veterinary Medicine: A Guide to the Sources, London, 1982, pp. 45–78.
De Renzi, Salvatore, Storia della medicina in Italia, Napoli, 1845–1848, sezioni sulla veterinaria antica e rinascimentale.
Durling, Richard J., Catalogue of Sixteenth Century Printed Books in the National Library of Medicine, Bethesda, 1967, riferimenti alla tradizione ippiatrica.
