Icona - Legno - Il profeta Elias






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Descrizione del venditore
Il profeta Elìa (a sinistra), raffigurato all'interno di una mandorla rossastra, simbolo del divino.
Indossa saio e barba lunga, tratti tipici del profeta.
La postura è solenne, quasi visionaria → indica il suo carattere di uomo di Dio.
La mandorla suggerisce una teofania o manifestazione divina, non una scena terrena comune.
Scena superiore: la carrozza di fuoco
Nella parte superiore si vede un carro trainato da cavalli, disegnato in modo schematico.
Questo elemento è chiave: rappresenta l'episodio biblico dell'ascensione di Elìa (2 Re 2,11).
È il momento in cui Elìa è condotto al cielo senza morire.
Personaggi sulla destra
Due figure con nimbo:
Probabilmente Eliseo (discepolo di Elìa).
Un altro personaggio secondario o testimone.
Una di esse sembra ricevere o chinarsi → possibile allusione al mantello di Elìa che cade, simbolo di trasmissione profetica.
4. Elementi simbolici
Il fiume o vallata: separazione tra mondo terreno e divino.
Colomba nera (sinistra): potrebbe alludere al corvo che nutre Elìa nel deserto (altro episodio della sua vita).
Colore rosso dominante in alto: simboleggia il fuoco divino.
Interpretazione teologica
Questo icono non rappresenta un solo momento, ma una composizione narrativa condensata, tipica dell'arte ortodossa:
Parte inferiore: presenza terrena di Elìa e i suoi discepoli.
Parte superiore: la sua glorificazione e ascensione.
Unità visiva: l'icona mostra simultaneamente storia e teologia.
Il messaggio centrale:
Elìa come profeta rapito da Dio e modello di vita spirituale elevata.
Chiarimenti rapidi per riconoscerlo:
Carro di fuoco → segno inequivocabile di Elìa.
Figura barbuta con saio → profeta.
Scena doppia (terra + cielo) → narrativa teologica.
Tecnica: tempera su tavola, con fondo dorato
Origine probabile: iconografia russa o slava (per l’iscrizione in cirillico nella parte superiore).
Il profeta Elìa (a sinistra), raffigurato all'interno di una mandorla rossastra, simbolo del divino.
Indossa saio e barba lunga, tratti tipici del profeta.
La postura è solenne, quasi visionaria → indica il suo carattere di uomo di Dio.
La mandorla suggerisce una teofania o manifestazione divina, non una scena terrena comune.
Scena superiore: la carrozza di fuoco
Nella parte superiore si vede un carro trainato da cavalli, disegnato in modo schematico.
Questo elemento è chiave: rappresenta l'episodio biblico dell'ascensione di Elìa (2 Re 2,11).
È il momento in cui Elìa è condotto al cielo senza morire.
Personaggi sulla destra
Due figure con nimbo:
Probabilmente Eliseo (discepolo di Elìa).
Un altro personaggio secondario o testimone.
Una di esse sembra ricevere o chinarsi → possibile allusione al mantello di Elìa che cade, simbolo di trasmissione profetica.
4. Elementi simbolici
Il fiume o vallata: separazione tra mondo terreno e divino.
Colomba nera (sinistra): potrebbe alludere al corvo che nutre Elìa nel deserto (altro episodio della sua vita).
Colore rosso dominante in alto: simboleggia il fuoco divino.
Interpretazione teologica
Questo icono non rappresenta un solo momento, ma una composizione narrativa condensata, tipica dell'arte ortodossa:
Parte inferiore: presenza terrena di Elìa e i suoi discepoli.
Parte superiore: la sua glorificazione e ascensione.
Unità visiva: l'icona mostra simultaneamente storia e teologia.
Il messaggio centrale:
Elìa come profeta rapito da Dio e modello di vita spirituale elevata.
Chiarimenti rapidi per riconoscerlo:
Carro di fuoco → segno inequivocabile di Elìa.
Figura barbuta con saio → profeta.
Scena doppia (terra + cielo) → narrativa teologica.
Tecnica: tempera su tavola, con fondo dorato
Origine probabile: iconografia russa o slava (per l’iscrizione in cirillico nella parte superiore).
