David Raskin/ Paul Sloman - Donald Judd - 2010





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Donald Judd, di David Raskin con Paul Sloman, è un volume in prima edizione del 2010 in copertina rigida (con dust jacket) pubblicato da Yale University Press New Haven e London, 196 pagine, in inglese.
Descrizione del venditore
Uno sguardo autorevole all'arte, alla vita e all'eredità di un artista venerato
Questo libro pionieristico, la prima monografia dedicata a Donald Judd, affronta l'intera ampiezza delle pratiche di Judd. Basandosi su documenti presenti in quasi venti archivi, David Raskin spiega perché alcune opere d'arte di Judd sembrano sorprendentemente effimere mentre altre rimangono insistitamente fisiche. Nel processo di rispondere a questa domanda precedentemente sconcertante, Raskin traccia i principi di Judd sin dai suoi inizi come critico d'arte attraverso le sue magnifiche installazioni e design a Marfa, Texas. Discute le prime importanti pitture di Judd e gli oggetti rossi idiosincratici, così come le opere tridimensionali che sono celebrate in tutto il mondo. Esamina anche l'impegno di Judd per valori empirici e il suo attivismo politico, e conclude considerando l'importanza dell'esempio di Judd per l'arte recente.
In ultima analisi, Raskin sviluppa un ritratto di Judd come mai prima visto: ci mostra un artista che affermò la propria individualità con design essenziali; che trovò valori spirituali nel compensato, nel Plexiglas e nella produzione industriale; che si rifiutò di distinguere tra pensare e sentire pur affermando che la scienza segnava i limiti della conoscenza; che sostenne che la sua arte offriva intuizioni di moralità ma non un insieme specifico di principi; e che lavorò per cause politiche che non erano né di sinistra né di destra.
Uno sguardo autorevole all'arte, alla vita e all'eredità di un artista venerato
Questo libro pionieristico, la prima monografia dedicata a Donald Judd, affronta l'intera ampiezza delle pratiche di Judd. Basandosi su documenti presenti in quasi venti archivi, David Raskin spiega perché alcune opere d'arte di Judd sembrano sorprendentemente effimere mentre altre rimangono insistitamente fisiche. Nel processo di rispondere a questa domanda precedentemente sconcertante, Raskin traccia i principi di Judd sin dai suoi inizi come critico d'arte attraverso le sue magnifiche installazioni e design a Marfa, Texas. Discute le prime importanti pitture di Judd e gli oggetti rossi idiosincratici, così come le opere tridimensionali che sono celebrate in tutto il mondo. Esamina anche l'impegno di Judd per valori empirici e il suo attivismo politico, e conclude considerando l'importanza dell'esempio di Judd per l'arte recente.
In ultima analisi, Raskin sviluppa un ritratto di Judd come mai prima visto: ci mostra un artista che affermò la propria individualità con design essenziali; che trovò valori spirituali nel compensato, nel Plexiglas e nella produzione industriale; che si rifiutò di distinguere tra pensare e sentire pur affermando che la scienza segnava i limiti della conoscenza; che sostenne che la sua arte offriva intuizioni di moralità ma non un insieme specifico di principi; e che lavorò per cause politiche che non erano né di sinistra né di destra.

