Alphonse de Lamartine - Voyage en Orient - 1865





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Voyage en Orient di Alphonse de Lamartine, edizione illustrata in due volumi fort in-8, rilegatura in percalina verde, pubblicata nel 1865 da Gennequin Aîné, Libraire, in francese (lingua originale).
Descrizione del venditore
Alphonse de Lamartine (1790-1869), poeta romantico e uomo politico effimero sotto la Monarchia di luglio, pubblica questa Voyage en Orient la prima volta nel 1835 per raccontare il suo viaggio del 1832-1833 nel Mediterraneo orientale, un viaggio iniziatico segnato dalla morte tragica della figlia Julia a Beirut e dalla sua fascinazione per i Luoghi santi, inserendosi nella tradizione di Chateaubriand (1768-1848) con l’Itinéraire de Paris à Jérusalem.Questo racconto, primo grande successo in prosa del poeta delle Méditations, mescola impressioni liriche, riflessioni religiose e analisi politiche sull’Impero ottomano in declino, testimoniando l’orientalismo romantico nel quale il paesaggio nutre la meditazione spirituale.L’edizione del 1865 presso Gennequin aîné a Parigi, in due volumi fort in-8, arricchisce questo classico di illustrazioni romantiche che ne accentuano l’attrattiva visiva e documentaria.
Strutturato come un diario di viaggio geografico e tematico, l’opera descrive la Grecia, Malta, Cipro, l’Egitto, la Palestina, il Libano, la Siria, Costantinopoli e la Serbia, con capitoli notevoli sul Libano – montagne e rovine che ispirano La Caduta di un angelo –, Gerusalemme, l’incontro toccante con Lady Hester Stanhope (1776-1839), eremita eccentrica in Libano, gli Armeni di Damasco e i loro quartieri eleganti, o le poesie inserite come Getsemani o la Mort de Julia. Le descrizioni pittoresche dei paesaggi, delle tribù beduine e delle usanze orientali alternano note politiche sulla “questione d’Oriente” e frammenti poetici, facendo di questo insieme un panorama vivo del Levante. Illustrato da sette incisioni a mezzotinto fuori testo su serigrafia (serpente) presso Gennequin aîné, tra frontespizi e vedute (Libano, Gerusalemme, ecc.), queste tavole in bianco e nero catturano fedelmente i Santi Luoghi e orizzonti romantici.
2 volumi fort in-8, 462 p., [1] p. (indice); 479 p., [1] p. (indice), tavola, pergamena verde, dorso liscio ornato, piani decorati a secco (rilegatura dell’epoca).
Buono stato generale, talvolta alcune ampie macchie d’inchiostro o altri difetti minori.
Il venditore si racconta
Alphonse de Lamartine (1790-1869), poeta romantico e uomo politico effimero sotto la Monarchia di luglio, pubblica questa Voyage en Orient la prima volta nel 1835 per raccontare il suo viaggio del 1832-1833 nel Mediterraneo orientale, un viaggio iniziatico segnato dalla morte tragica della figlia Julia a Beirut e dalla sua fascinazione per i Luoghi santi, inserendosi nella tradizione di Chateaubriand (1768-1848) con l’Itinéraire de Paris à Jérusalem.Questo racconto, primo grande successo in prosa del poeta delle Méditations, mescola impressioni liriche, riflessioni religiose e analisi politiche sull’Impero ottomano in declino, testimoniando l’orientalismo romantico nel quale il paesaggio nutre la meditazione spirituale.L’edizione del 1865 presso Gennequin aîné a Parigi, in due volumi fort in-8, arricchisce questo classico di illustrazioni romantiche che ne accentuano l’attrattiva visiva e documentaria.
Strutturato come un diario di viaggio geografico e tematico, l’opera descrive la Grecia, Malta, Cipro, l’Egitto, la Palestina, il Libano, la Siria, Costantinopoli e la Serbia, con capitoli notevoli sul Libano – montagne e rovine che ispirano La Caduta di un angelo –, Gerusalemme, l’incontro toccante con Lady Hester Stanhope (1776-1839), eremita eccentrica in Libano, gli Armeni di Damasco e i loro quartieri eleganti, o le poesie inserite come Getsemani o la Mort de Julia. Le descrizioni pittoresche dei paesaggi, delle tribù beduine e delle usanze orientali alternano note politiche sulla “questione d’Oriente” e frammenti poetici, facendo di questo insieme un panorama vivo del Levante. Illustrato da sette incisioni a mezzotinto fuori testo su serigrafia (serpente) presso Gennequin aîné, tra frontespizi e vedute (Libano, Gerusalemme, ecc.), queste tavole in bianco e nero catturano fedelmente i Santi Luoghi e orizzonti romantici.
2 volumi fort in-8, 462 p., [1] p. (indice); 479 p., [1] p. (indice), tavola, pergamena verde, dorso liscio ornato, piani decorati a secco (rilegatura dell’epoca).
Buono stato generale, talvolta alcune ampie macchie d’inchiostro o altri difetti minori.

