Francesco Pizzocchero - La ricchezza della norma






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
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Francesco Pizzocchero, opera intitolata 'La ricchezza della norma' (2022), tecnica encausto su legno di cedro con grafite, dimensioni 23 x 33 x 4 cm, firmata, in eccellenti condizioni, Italia, colori rosso e grigio.
Descrizione del venditore
Il lavoro presentato fa parte della serie "la ricchezza della norma" e trae ispirazione dalle 400 tavolette di epoca romana riportate alla luce durante gli scavi effettuati da Bloomberg per la costruzione della propria sede Londinese. Questo rifacimento contemporaneo delle tavolette utilizzando l'antica tecnica dell'encausto (cera, pigmenti e polvere di grafite) mette in discussione il segno come significante e punta lo sguardo sull'aspetto materiale della scrittura, intesa come mera tecnologia.
Francesco Pizzocchero è un artista multidisciplinare e dottorando presso la Mozarteum University, attivo tra Padova, Venezia, Milano e Salisburgo. La sua ricerca indaga come il potere operi attraverso infrastrutture estetiche e percettive all’interno di ciò che definisce capitalismo estetico. Ispirandosi al nuovo materialismo, alla teoria post-human e al suo background giuridico, esplora come apparati algoritmici e normativi, spesso invisibili, plasmino percezione, temporalità e corporeità. Attraverso cartografie practice-based e mappature performative, il suo lavoro mette in luce l’intreccio tra diritto, estetica e governance, tracciando come il potere si attivi e si materializzi negli assemblaggi umani e più-che-umani. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza, si è dedicato pienamente alla ricerca e alla pratica artistica. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, conseguendo con lode la laurea triennale e magistrale in Decorazione (Atelier B). Ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero, e la sua pratica continua a espandersi attraverso collaborazioni e sperimentazioni interdisciplinari situate tra arte, teoria e indagine tecnologica.
Il lavoro presentato fa parte della serie "la ricchezza della norma" e trae ispirazione dalle 400 tavolette di epoca romana riportate alla luce durante gli scavi effettuati da Bloomberg per la costruzione della propria sede Londinese. Questo rifacimento contemporaneo delle tavolette utilizzando l'antica tecnica dell'encausto (cera, pigmenti e polvere di grafite) mette in discussione il segno come significante e punta lo sguardo sull'aspetto materiale della scrittura, intesa come mera tecnologia.
Francesco Pizzocchero è un artista multidisciplinare e dottorando presso la Mozarteum University, attivo tra Padova, Venezia, Milano e Salisburgo. La sua ricerca indaga come il potere operi attraverso infrastrutture estetiche e percettive all’interno di ciò che definisce capitalismo estetico. Ispirandosi al nuovo materialismo, alla teoria post-human e al suo background giuridico, esplora come apparati algoritmici e normativi, spesso invisibili, plasmino percezione, temporalità e corporeità. Attraverso cartografie practice-based e mappature performative, il suo lavoro mette in luce l’intreccio tra diritto, estetica e governance, tracciando come il potere si attivi e si materializzi negli assemblaggi umani e più-che-umani. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza, si è dedicato pienamente alla ricerca e alla pratica artistica. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, conseguendo con lode la laurea triennale e magistrale in Decorazione (Atelier B). Ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero, e la sua pratica continua a espandersi attraverso collaborazioni e sperimentazioni interdisciplinari situate tra arte, teoria e indagine tecnologica.
