Masque Ndan - Dan - Dan - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)





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Maschera Ndan, maschera in legno Dan originaria della Costa d’Avorio, fine del XXe secolo, in eccellenti condizioni, misure 37 × 36 × 37 cm, Provenienza Collezione privata e venduta senza supporto.
Descrizione del venditore
Antica maschera dalla forte presenza scultorea, caratterizzata da un spettacolare becco allungato, una ricca ornamentazione di cauri e una profonda patina d’uso.
Un'opera potente, al confine tra rito e scultura, ideale per una collezione d'arte africana, una galleria o un interno d'eccezione.
Questa maschera impressiona immediatamente per la sua silhouette potente e quasi sovrannaturale.
Con il suo lungo becco scolpito, le sue conchiglie di cauri, le sue fibre intrecciate e l'imponente copricapo, sembra provenire da un mondo antico in cui ogni forma aveva un significato.
In molte tradizioni africane, i maschere zoomorfe o ibride — mezzo uomo, mezzo uccello, mezzo spirito — erano concepite per incarnare una forza invisibile: quella degli antenati, degli spiriti protettori o delle potenze legate alla trasmissione e alla protezione del gruppo.
Il becco allungato evoca spesso la parola sacra, il respiro, il legame tra il mondo visibile e quello invisibile.
Le cauri, a lungo considerati preziosi, rafforzano qui l’idea di protezione, di prestigio e di potenza spirituale.
Questa maschera non si limita a essere bella: racconta un immaginario profondo, quasi cerimoniale.
Si ha l’impressione che sia stata pensata per apparire, segnare, impressionare e proteggere.
Oggi diventa un pezzo dal carattere eccezionale, ideale per un appassionato d’arte tribale africana, un collezionista o per un interno ricercato che richiede un’opera in grado di catturare subito l’attenzione.
Questa maschera ha qualcosa di ipnotico.
Non decora solo una parete o uno spazio: impone una presenza.
È il tipo di pezzo che si nota immediatamente e che non si scorda.
Antica maschera dalla forte presenza scultorea, caratterizzata da un spettacolare becco allungato, una ricca ornamentazione di cauri e una profonda patina d’uso.
Un'opera potente, al confine tra rito e scultura, ideale per una collezione d'arte africana, una galleria o un interno d'eccezione.
Questa maschera impressiona immediatamente per la sua silhouette potente e quasi sovrannaturale.
Con il suo lungo becco scolpito, le sue conchiglie di cauri, le sue fibre intrecciate e l'imponente copricapo, sembra provenire da un mondo antico in cui ogni forma aveva un significato.
In molte tradizioni africane, i maschere zoomorfe o ibride — mezzo uomo, mezzo uccello, mezzo spirito — erano concepite per incarnare una forza invisibile: quella degli antenati, degli spiriti protettori o delle potenze legate alla trasmissione e alla protezione del gruppo.
Il becco allungato evoca spesso la parola sacra, il respiro, il legame tra il mondo visibile e quello invisibile.
Le cauri, a lungo considerati preziosi, rafforzano qui l’idea di protezione, di prestigio e di potenza spirituale.
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Dettagli
Disclaimer
Gli offerenti devono essere consapevoli che in diversi paesi non è concesso importare oggetti derivanti da specie in via d'estinzione e altre specie protette, anche se viene fornito un certificato d'origine. Facendo offerte, confermi di essere al corrente delle leggi doganali e normative del tuo paese.
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