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Piaggio - Vespa - V1 Bacchetta - 125 cc - 1949
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Piaggio - Vespa - V1 Bacchetta - 125 cc - 1949

Vespa piaggio 125 modello V1T TELAIO V1T * 19276 motore V1M * 17967 Targata TO * 39XXX Modello con cavalletto centrale e punzonatura del telaio sotto la pancia Immatricolata nel 1949 ma ancora modello del 1948 perché il cambio è totalmente a bacchetta. Restauro professionale, è stata sabbiata completamente, con fondo e vernice alla nitro. Iscritta alla F.M.I. federazione motociclistica italiana nel 2007. Non ha mai circolato su strada, custodita in salotto sotto una teca. Necessita di passaggio di proprietà. Targa originale dell'epoca, Il libretto e il CDP sono stati rifatti nel 2007 in quanto smarriti. Pezzo raro da collezione, sinonimo del made in italy anni 40. Le offerte non includono i costi di trasporto o esportazione, se non specificato diversamente. Questo è un veicolo usato. Per evitare reclami, si consiglia di vederlo di persona prima di fare un'offerta. Per fissare un appuntamento si prega di contattare Catawiki. PS: "Ritiro a mano" (pickup only). Se l'acquirente manda un proprio corriere, la responsabilità del ritiro è sua. Tempi: Il ritiro deve essere solitamente concordato entro i 3/5 giorni lavorativi dal pagamento Le varianti di produzione MODELLO 1948 con migliorie proiettate al modello del 49 (pochi esemplari) Nell'identificazione di questo particolare modello, oggetto come abbiamo visto di numerose novità di dettaglio, sorgono spesso dubbi su come dovrebbero essere i vari componenti. Ad esempio molti chiedono se il modello V1T (sigla che identifica il telaio della "125" del 1948) ha il devioluci Feme della "98" o quello della serie successiva, oppure qual'è la forma corretta del fanalino posteriore ... Abbiamo cercato di rispondere a queste domande riferendo tutte le modifiche al numero di telaio progressivo dal quale sono state introdotte. Un lavoro complesso ma portato a termine grazie alla documentazione tecnica edita dalla Piaggio e alle conoscenze di Paolo Za-non di Portogruaro (VE), esperto e collezionista di soli veicoli conservati usciti dalle linee di montaggio della Piaggio nei primi dieci anni di produzione. La V1T (questa la sigla iniziale del telaio) porta a battesimo per la prima volta un "esile" cavalletto laterale con molla di richiamo. Viene posizionato sotto la pedana sul lato destro. Sul primo centinaio di '125" prodotte, la zeppa di appoggio in alluminio, caratteristica della "98" è presente su ambedue gli estremi della pedana. Successivamente scompare quella sul lato destro e infine scompaiono entrambe dal numero di telaio 1.500. Attorno al numero di telaio 2.500, il cavalletto migra sul lato sinistro (forse, ma è solo una nostra supposizione, per ridurre l'in-golfamento del motore nelle soste). In ogni caso la stabilità resta precaria: in effetti questo primo esperimento di cavalletto sulla Vespa si rivelerà un falli-mento, poichè al minimo urto la molla di richiamo richiude il cavalletto facendo cadere a terra lo scooter. Si risolve definitivamente il problema a partire dal numero di telaio 16.500, quando il cavalletto laterale viene sostituito dal tradizionale cavalletto a doppia stampella, più stabile e sicuro Il primo migliaio di Vespa eredita dalla "98" da corsa del 1947 il particolare tappo del serbatoio a sgancio rapido, utile per i rifornimenti veloci in corsa ma esteticamente saradevole su veicoli di serie. Viene ben presto sostituito dal tradizionale tappo con galletto che garantisce anche una migliore chiusura. Sui primi 4.883 esemplari il devioluci è ancora quello della Feme montato sulla "98" Verrà poi sostituito da un nuovo modello a ventaglio nero con coperchio cromato. Anche il fanalino posteriore nel corso della produzione subisce molte modifiche: ad inizio produzione è identico a quello della "98" del 1947, con ghiera cromata e trasparente in vetro rosso con gemme in rilievo. Dal telaio numero 3.630 perde il cerchietto cromato ed è verniciato in tinta con il corpo del fanalino mentre dal telaio numero 12.000 il trasparente rosso diventa in plastica e scompare la fascetta metallica di chiusura. Dal numero 9.282 viene introdotta nel vano carburatore una vaschetta in alluminio stampato che ha la funzione di raccogliere la miscela che fuoriesce dal carburatore durante il "cicchetto" di avviamento e, attraverso uno scolo, scaricarla a terra. Attorno al numero di telaio 10.000 le guaine dei cavi bowden non passano più esternamente sulla pedana ma vengono fatte transitare internamente altrave del telaio. Nei primi mesi del 1949 (attorno al numero di telaio 16.800), viene introdotto un nuovo bloccasterzo con chiave di comando che agisce direttamente sulla for-cella. Scompaiono così definitivamente i classici occhielli su scudo e manubrio che consentono di bloccare la ruota sterzata tramite un normale lucchetto. Fino al numero 16.500 le cifre del numero di serie sono impresse sulla punta estrema del telaio, subito sotto la sella. Da allora e fino al termine della produzione (circa numero 24.000) migreranno poi sotto la sacca porta attrezzi, nella zona dietro il silenziatore della marmitta. Rif. MOTO STORICHE & D'EPOCA Anno XIV - Mensile n°148 - Articolo di Francesco Ruffa (TO)

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motore V1M * 17967
Targata TO * 39XXX

Modello con cavalletto centrale e punzonatura del telaio sotto la pancia
Immatricolata nel 1949 ma ancora modello del 1948 perché il cambio è totalmente a bacchetta.

Restauro professionale, è stata sabbiata completamente, con fondo e vernice alla nitro.
Iscritta alla F.M.I. federazione motociclistica italiana nel 2007.

Non ha mai circolato su strada, custodita in salotto sotto una teca.
Necessita di passaggio di proprietà.

Targa originale dell'epoca,
Il libretto e il CDP sono stati rifatti nel 2007 in quanto smarriti.
Pezzo raro da collezione, sinonimo del made in italy anni 40.

Le offerte non includono i costi di trasporto o esportazione, se non specificato diversamente.

Questo è un veicolo usato. Per evitare reclami, si consiglia di vederlo di persona prima di fare un'offerta. Per fissare un appuntamento si prega di contattare Catawiki.

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Se l'acquirente manda un proprio corriere, la responsabilità del ritiro è sua.

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pagamento

Le varianti di produzione MODELLO 1948 con migliorie proiettate al modello del 49 (pochi esemplari)

Nell'identificazione di questo particolare modello, oggetto come abbiamo visto di numerose novità di
dettaglio, sorgono spesso dubbi su come dovrebbero essere i vari componenti.
Ad esempio molti chiedono se il modello V1T (sigla che identifica il telaio della "125" del 1948) ha il
devioluci Feme della "98" o quello della serie successiva, oppure qual'è la forma corretta del fanalino
posteriore ...
Abbiamo cercato di rispondere a queste domande riferendo tutte le modifiche al numero
di telaio progressivo dal quale sono state introdotte. Un lavoro complesso ma portato a termine grazie
alla documentazione tecnica edita dalla Piaggio e alle conoscenze di Paolo Za-non di Portogruaro (VE),
esperto e collezionista di soli veicoli conservati usciti dalle linee di montaggio della Piaggio nei primi
dieci anni di produzione.
La V1T (questa la sigla iniziale del telaio) porta a battesimo per la prima volta un "esile" cavalletto laterale
con molla di richiamo. Viene posizionato sotto la pedana sul lato destro.
Sul primo centinaio di '125" prodotte, la zeppa di appoggio in alluminio, caratteristica della "98" è presente
su ambedue gli estremi della pedana. Successivamente scompare quella sul lato destro e infine scompaiono
entrambe dal numero di telaio 1.500. Attorno al numero di telaio 2.500, il cavalletto migra sul lato sinistro
(forse, ma è solo una nostra supposizione, per ridurre l'in-golfamento del motore nelle soste). In ogni caso la
stabilità resta precaria: in effetti questo primo esperimento di cavalletto sulla Vespa si rivelerà un falli-mento,
poichè al minimo urto la molla di richiamo richiude il cavalletto facendo cadere a terra lo scooter.
Si risolve definitivamente il problema a partire dal numero di telaio 16.500, quando il cavalletto laterale viene
sostituito dal tradizionale cavalletto a doppia stampella, più stabile e sicuro
Il primo migliaio di Vespa eredita dalla "98" da corsa del 1947 il particolare tappo del serbatoio a sgancio
rapido, utile per i rifornimenti veloci in corsa ma esteticamente saradevole su veicoli di serie.
Viene ben presto sostituito dal tradizionale tappo con galletto che garantisce anche una migliore chiusura.
Sui primi 4.883 esemplari il devioluci è ancora quello della Feme montato sulla "98" Verrà poi sostituito
da un nuovo modello a ventaglio nero con coperchio
cromato.
Anche il fanalino posteriore nel corso della produzione subisce molte modifiche: ad inizio produzione è identico a
quello della "98" del 1947, con ghiera cromata e trasparente in vetro rosso con gemme in rilievo.
Dal telaio numero 3.630 perde il cerchietto cromato ed è verniciato in tinta con il corpo del fanalino mentre dal telaio
numero 12.000 il trasparente rosso diventa in plastica e scompare la fascetta metallica di chiusura.
Dal numero 9.282 viene introdotta nel vano carburatore una vaschetta in alluminio stampato che ha la funzione
di raccogliere la miscela che fuoriesce dal carburatore durante il "cicchetto" di avviamento e, attraverso uno scolo,
scaricarla a terra.
Attorno al numero di telaio 10.000 le guaine dei cavi bowden non passano più esternamente sulla pedana ma
vengono fatte transitare internamente altrave del telaio.
Nei primi mesi del 1949 (attorno al numero di telaio 16.800), viene introdotto un nuovo bloccasterzo con chiave di
comando che agisce direttamente sulla for-cella. Scompaiono così definitivamente i classici occhielli su scudo e
manubrio che consentono di bloccare la ruota sterzata tramite un normale lucchetto.
Fino al numero 16.500 le cifre del numero di serie sono impresse sulla punta estrema del telaio, subito sotto la sella.
Da allora e fino al termine della produzione (circa numero 24.000) migreranno poi sotto la sacca porta attrezzi,
nella zona dietro il silenziatore della marmitta.

Rif. MOTO STORICHE & D'EPOCA Anno XIV - Mensile n°148 - Articolo di Francesco Ruffa (TO)

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Davide Marelli
Esperto
Stima  € 30.000 - € 33.000

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