Baptiste Laurent - Volcan fumée orange

02
giorni
08
ore
03
minuti
29
secondi
Offerta attuale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Nathalia Oliveira
Esperto
Stima da galleria  € 400 - € 500
11 persone stanno guardando questo oggetto
ES
1 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 131562 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Baptiste Laurent Volcan fumée orange, originale del 2023 in tecnica mista (acquarello e inchiostro cinese) su carta, 50 × 35 cm, paesaggio, firma a mano, dalla Spagna e venduta direttamente dall'artista.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

"Volcan fumée orange", 50x35cm, 2023 acquerello e inchiostro cinese su carta
Firmato sul retro, spedito arrotolato.

Serie (En)tropicos/
I giorni si ripetono. Alcuni mesi fa abbiamo vissuto
un momento atipico. Il nostro spazio è piccolo e
il tempo è lungo. Siamo stati sopraffatti dalla mancanza di tempo,
ma ora siamo colpiti dall’eccesso. Un
gesto introspettivo, un nuovo orizzonte, dove
approcciamo la nostra immaginazione. La perplessità del cambiamento, un
urlo senza precedenti chiede "e ora?".
Baptiste usa questo panorama distopico per creare
un’altra alba, una nuova alba. La costruzione di questi
dipinti nasce dal bisogno di rinnovare il paesaggio,
dalla voglia di natura dimenticata. Per riscoprirla, per
riviverla.
Lo stimolo per questa simbiosi si trova nella
storia dell’antropologo e fondatore del
strutturalismo, Claude Lévi-Strauss: nel 1935, Lévi-Strauss
partì in cerca di un Brasile autentico e puro, dotato
di un’energia selvaggia e di una natura singolare.
L’autore di "Tristes Tropiques" aveva parzialmente adempiuto
alle sue aspettative del viaggio. La sua angoscia viene
presentata in un frammento di testo con voci profetiche:
"Fra alcuni centinaia di anni, nello stesso luogo,
un altro viaggiatore, disperato come me, piangerà la
scomparsa di ciò che avrei potuto vedere e che mi
è sfuggito". Vittima di una doppia malattia, tutto ciò che vedo
mi ferisce, e mi accuso implacabilmente di non aver guardato
abbastanza.
Come un viaggiatore, le tele (en)tropicali di Baptiste lo
spingono a trovare un luogo dove possa riscoprire la sua vitalità.
Forse queste specie non esistono, forse questi
paesaggi idilliaci non sono mai esistiti. Ma la finestra
che Baptiste apre lascia entrare l’aria che oggi non
possiamo più respirare. Baptiste ci offre una utopia; attraverso i suoi
gesti, propone un cambio di paradigma, un’ecologia possibile.
Per i Greci, la parola entropia aveva due
significati: evoluzione e trasformazione. Per i fisici,
è una misura del disordine di un sistema. Identificando
il disordine, trasformandolo

Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora
a Madrid e Parigi.
Ha esposto presso varie istituzioni artistiche e culturali,
tra cui l’Institut français di Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria
La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance
française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche in scultura
e sviluppa progetti con una forte componente letteraria, sociale e
antropologica.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esposizioni, "Conversaciones y
puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit",
ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi
con altri artisti visivi e autori letterari.
Come artista anti-accademico ed eclettico, gli piace sincretizzare
stili pittorici, oscillando tra narrativa neo-figurativa, pittura grafica
e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida
una comunità dinamica di artisti visivi spagnoli e internazionali.

"Volcan fumée orange", 50x35cm, 2023 acquerello e inchiostro cinese su carta
Firmato sul retro, spedito arrotolato.

Serie (En)tropicos/
I giorni si ripetono. Alcuni mesi fa abbiamo vissuto
un momento atipico. Il nostro spazio è piccolo e
il tempo è lungo. Siamo stati sopraffatti dalla mancanza di tempo,
ma ora siamo colpiti dall’eccesso. Un
gesto introspettivo, un nuovo orizzonte, dove
approcciamo la nostra immaginazione. La perplessità del cambiamento, un
urlo senza precedenti chiede "e ora?".
Baptiste usa questo panorama distopico per creare
un’altra alba, una nuova alba. La costruzione di questi
dipinti nasce dal bisogno di rinnovare il paesaggio,
dalla voglia di natura dimenticata. Per riscoprirla, per
riviverla.
Lo stimolo per questa simbiosi si trova nella
storia dell’antropologo e fondatore del
strutturalismo, Claude Lévi-Strauss: nel 1935, Lévi-Strauss
partì in cerca di un Brasile autentico e puro, dotato
di un’energia selvaggia e di una natura singolare.
L’autore di "Tristes Tropiques" aveva parzialmente adempiuto
alle sue aspettative del viaggio. La sua angoscia viene
presentata in un frammento di testo con voci profetiche:
"Fra alcuni centinaia di anni, nello stesso luogo,
un altro viaggiatore, disperato come me, piangerà la
scomparsa di ciò che avrei potuto vedere e che mi
è sfuggito". Vittima di una doppia malattia, tutto ciò che vedo
mi ferisce, e mi accuso implacabilmente di non aver guardato
abbastanza.
Come un viaggiatore, le tele (en)tropicali di Baptiste lo
spingono a trovare un luogo dove possa riscoprire la sua vitalità.
Forse queste specie non esistono, forse questi
paesaggi idilliaci non sono mai esistiti. Ma la finestra
che Baptiste apre lascia entrare l’aria che oggi non
possiamo più respirare. Baptiste ci offre una utopia; attraverso i suoi
gesti, propone un cambio di paradigma, un’ecologia possibile.
Per i Greci, la parola entropia aveva due
significati: evoluzione e trasformazione. Per i fisici,
è una misura del disordine di un sistema. Identificando
il disordine, trasformandolo

Baptiste Laurent (1980, Nantes) è un artista visivo che vive e lavora
a Madrid e Parigi.
Ha esposto presso varie istituzioni artistiche e culturali,
tra cui l’Institut français di Madrid, Le Palais de Tokyo, Galeria
La Caja, Esquina Nua, Espacio Seara, Gazzambo Gallery, Alliance
française, Museo Nacional de Antropología, Galeria FL.
Il suo mezzo tradizionale è la pittura, ma lavora anche in scultura
e sviluppa progetti con una forte componente letteraria, sociale e
antropologica.
Nelle sue ultime pubblicazioni ed esposizioni, "Conversaciones y
puñetazos", "Mauvaises Tournures", "Bajo el Mismo Mar" e "Exit",
ha ripetutamente sperimentato con lavori creativi collaborativi
con altri artisti visivi e autori letterari.
Come artista anti-accademico ed eclettico, gli piace sincretizzare
stili pittorici, oscillando tra narrativa neo-figurativa, pittura grafica
e astrazione espressionista.
Fondatore dello studio condiviso 'Latolier' nel quartiere Usera di Madrid, guida
una comunità dinamica di artisti visivi spagnoli e internazionali.

Dettagli

Artista
Baptiste Laurent
Venduto con cornice
No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Volcan fumée orange
Tecnica
Pittura ad acquerello, Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
2023
Condizione
Buone condizioni
Altezza
50 cm
Larghezza
35 cm
Peso
1 g
Raffigurazione/Tematica
Paesaggio
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Venduto da
SpagnaVerificato
7
Oggetti venduti
Privato

Oggetti simili

Per te in

Arte moderna e contemporanea