Statuto Mumuye - Nigeria (Senza prezzo di riserva)






Con quasi un decennio di esperienza nel collegare scienza, curatela di musei e fabbro tradizionale, Julien ha sviluppato una competenza unica in armi storiche, armature e arte africana.
| 1 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 131293 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Statut Mumuye, scultura in legno dal Nigeria attribuita al popolo Mumuye, alta 90 cm, larga 90 cm, profonda 90 cm, peso circa 3 kg, risalente alla fine del XX secolo, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Questa scultura in legno incarna la forza e la spiritualità delle tradizioni africane.
La sua forma slanciata, quasi architettonica, evoca una figura protettiva, eretta tra il mondo visibile e quello invisibile.
Le linee aperte al centro non sono casuali: esse simboleggiano il passaggio, la circolazione dell'energia e il legame tra l'uomo e gli antenati.
Il volto, sobrio ed espressivo, traduce una presenza calma ma potente, tipica delle opere utilizzate in contesti rituali o comunitari.
Il legno patinato, segnato dal tempo, testimonia un oggetto vissuto, maneggiato, portatore di una storia reale e non di una semplice decorazione.
Ogni traccia, ogni irregolarità ne rafforza l'autenticità e il carattere unico.
Oggi, questo pezzo trova naturalmente posto in un interior contemporaneo, dove diventa un'opera forte, quasi scultorea, capace di strutturare uno spazio tutto suo.
Questo tipo di statua africana, identificabile grazie alla sua morfologia molto caratteristica, serviva non solo ad invocare la pioggia ma svolgeva anche un ruolo apotropaico e divinatorio.
Questo esemplare, coronato da un cimiero prolungato da lembi all'altezza del mento, mostra un volto diviso orizzontalmente in due blocchi: occhi rappresentati da cerchi, sopra una bocca sporgente, scavata, conferendo un certo realismo.
Sotto il collo, dove punta la mela di Adamo, la massa delle spalle ospita un torace a clessidra poggiato su gambe brevi tagliate.
Patina scura abrasata. Crepe ed erosioni.
La statua proveniente dalla regione nord-ovest della Benoué centrale, dei Kona Jukun, dei Mumuye e fino alle popolazioni Wurkun si distingue per una relativa assenza di ornamenti e una stilizzazione essenziale.
I 100.000 parlanti la lingua Adamawa formano un gruppo chiamato Mumuye e sono raggruppati in villaggi, dola, divisi in due gruppi: quelli del fuoco (tjokwa) legato al sangue e al colore rosso, custodi del culto vabong, tra cui sono eletti i capi, e quelli dell'acqua (tjozoza), legati all'umidità e al colore bianco.
È tra quest'ultimi che vengono scelti i sacerdoti della pioggia, iniziati al culto vadosong.
Questa scultura in legno incarna la forza e la spiritualità delle tradizioni africane.
La sua forma slanciata, quasi architettonica, evoca una figura protettiva, eretta tra il mondo visibile e quello invisibile.
Le linee aperte al centro non sono casuali: esse simboleggiano il passaggio, la circolazione dell'energia e il legame tra l'uomo e gli antenati.
Il volto, sobrio ed espressivo, traduce una presenza calma ma potente, tipica delle opere utilizzate in contesti rituali o comunitari.
Il legno patinato, segnato dal tempo, testimonia un oggetto vissuto, maneggiato, portatore di una storia reale e non di una semplice decorazione.
Ogni traccia, ogni irregolarità ne rafforza l'autenticità e il carattere unico.
Oggi, questo pezzo trova naturalmente posto in un interior contemporaneo, dove diventa un'opera forte, quasi scultorea, capace di strutturare uno spazio tutto suo.
Questo tipo di statua africana, identificabile grazie alla sua morfologia molto caratteristica, serviva non solo ad invocare la pioggia ma svolgeva anche un ruolo apotropaico e divinatorio.
Questo esemplare, coronato da un cimiero prolungato da lembi all'altezza del mento, mostra un volto diviso orizzontalmente in due blocchi: occhi rappresentati da cerchi, sopra una bocca sporgente, scavata, conferendo un certo realismo.
Sotto il collo, dove punta la mela di Adamo, la massa delle spalle ospita un torace a clessidra poggiato su gambe brevi tagliate.
Patina scura abrasata. Crepe ed erosioni.
La statua proveniente dalla regione nord-ovest della Benoué centrale, dei Kona Jukun, dei Mumuye e fino alle popolazioni Wurkun si distingue per una relativa assenza di ornamenti e una stilizzazione essenziale.
I 100.000 parlanti la lingua Adamawa formano un gruppo chiamato Mumuye e sono raggruppati in villaggi, dola, divisi in due gruppi: quelli del fuoco (tjokwa) legato al sangue e al colore rosso, custodi del culto vabong, tra cui sono eletti i capi, e quelli dell'acqua (tjozoza), legati all'umidità e al colore bianco.
È tra quest'ultimi che vengono scelti i sacerdoti della pioggia, iniziati al culto vadosong.
